Girl Geek Dinner: Non c'ero... Non ci saro'... Perche'.

Girl Geek Dinner: Non c'ero... Non ci saro'... Perche'.

Posted by DElyMyth on Fri, 2008-02-29 23:42 in
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Girl Geek Dinner E' questa sera.
Adesso per la precisione.
E io non ci sono.
Sono andata a fare il solito corso di Tennis Tavolo del venerdi'.

Che non ci sarei andata l'avevo gia' scritto, quando ho parlato dell'articolo che Internet Magazine ha dedicato alle donne blogger.

Ribadisco il concetto per chi si chiedesse il perche' della mia assenza.
Si parla di ipotetiche difficolta' delle donne nel mondo del lavoro, specie nella tecnologia.
E sinceramente io tutte queste difficolta' non le ho mai viste.

Lavoro nel settore da dieci anni, adesso lavoro anche in proprio, e non ho problemi a lavorare (se non i problemi che abbia chiunque faccia il mio lavoro in proprio...).
Clienti ne ho (potrebbe andare meglio, e' vero, ma non mi posso lamentare...), ho rifiutato proposte di lavoro (solo nel 2008 ho rifiutato cinque proposte per impieghi full-time, e non ho mandato il curriculum a nessuno di questi), e nessuna delle proposte che ho rifiutato erano sottopagate (mai nemmeno arrivata alla questione economica, ho semplicemente detto che non ho tempo per un full-time, ma uno di quei posti era per un Project Manager, quindi penso che lo stipendio sarebbe stato discretamente alto...).

Sul fronte clienti nessuno mi ha detto "spiacente, ma un lavoro del genere non me lo faccio fare da una donna", al massimo in corso di trattativa qualcuno ha fatto notare come fosse "strano" che una donna facesse questo mestiere, ma con toni piu' di sorpresa che non altro.

Sara' il mio diverso modo di pormi (mi sono presentata da clienti con la febbre a 38.5 settimana scorsa, e sanno tutti che, sempre settimana scorsa e sempre con quella febbre, ho lavorato, anche se non al "massimo" delle mie capacita'...)...
Sara' che effettivamente io lavoro...
Sara' che mai nella vita ho utilizzato come scusa "ho il ciclo"...
Sara' che non mi lamento se devo mettermi ad armeggiare con pinze, cacciaviti, sporcarmi le mani (ed i vestiti) sventrando stampanti laser poco propense alla collaborazione...

Sara' anche che una volta ho visto una collega, programmatrice, pretendere di battere tasti con unghie lunghe 1cm (se una tizia del genere mi si dovesse proporre per una collaborazione ovviamente la cestinerei a priori, non si puo' scrivere con unghie di tal lunghezza...)

Certo, capisco che alcune donne possano sentire il problema, ma penso che dipenda piu' dal loro modo di porsi che non da una effettiva "discriminazione" da parte dell'altro sesso (sempre, nel settore che conosco io, cioe' il mio).
E penso che aver fatto una lista chiusa di "pochi eletti maschi" che potessero partecipare all'evento possa solo contribuire ad una "ghettizzazione" (per quale ragione sono stati invitati degli uomini? e perche' proprio quei 20 e non altri? e perche' proprio 20?).

Erano cose che avevo fatto presente all'"organizzazione" circa un mese fa, anche se temo che quella mia "missiva" non sia mai stata recapitata (quella sera, tra l'altro, a me non e' stato nemmeno comunicato il luogo della riunione, quindi avrei avuto oggettive difficolta' a portare io stessa la mia missiva).

Detto questo, sono ben felice di non essere andata, anche e soprattutto perche' oggi, 29 Febbraio 2008, al corso, ho realizzato uno dei propositi del 2008 (e dire che sono fiera di me stessa e' piuttosto riduttivo :P)


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Applausi.

Finché ci atteggeremo a panda in via d'estinzione, saremo trattate come tali: simpatici animaletti, capitati chissà come in una sala server (nel tuo caso; nel mio, opero in un ambiente a massiccia presenza femminile, quindi avverto meno il problema). Pesci fuor d'acqua, indi per cui bisognose di quote rosa.

Caso da manuale di sindrome da zappa sui piedi.

Posted by Ilaria (not verified) on Sat, 2008-03-01 00:17
Ragazze e Tecnologia

Sono nel settore dal '87, Ho sempre avuto collaboratrici, colleghe e spesso capi donna, alcune eccezionali altre incompetenti con la stessa frequenza dei miei colleghi maschi. Mi sembra, però, che quest'operazione nasca però fuori dal contesto tecnico. Infatti non ho capito se si parla di Geek o di Blogger. I primi sono spesso anche blogger ma non è probabile il contrario. Le donne che lavorano in ambito tecnico con una preparazione tecnica, sono normalmente moto vicine alla posizione di Elena. Mi sembra però che molte signore credano che avere un blog e conoscere tre tags per formattare la pagina, valga la qualifica (ora molto trendy, quasi fosse un capo di D&G) di Geek. Da qui nasce quindi la necessità di celebrare quindi la conquista di un mondo, che molte di queste signorine, più dedite al marketing e alle PR che alle Arti Tecniche, credono di aver conquistato sottraendola ai maschi, quando, nei fatti, non è mai stato così. Ma c'è una cosa che non sopporto: le sviolinate dei soliti "femministi" che si prodigano in smielose lusinghe, pur di partecipare ai ginecei dell'associativismo femminino...

Posted by Alessandro Stagni (not verified) on Sat, 2008-03-01 11:47
femminismo

tipico esempio lampante di femminismo: ottenere tutti i diritti del sesso maschile ma preservando i privilegi del sesso femminile.

non so voi, ma a me le "cene per sole donne" ricordano tanto i "bar per soli gay"... :P

(si, sono misogino a volte)

Posted by Pascal (not verified) on Sat, 2008-03-01 14:41
Pensare anche agli altri

Elena, ti conosco un po' e sinceramente questo post mi stupisce. Secondo me non hai centrato la questione: se a te sta andando bene, mi fa molto piacere, ma non tutte sono così fortunate.
E la discriminazione può esistere anche senza che sia manifesta, ma "nascosta" nel sistema: dalle donne si pretende (giustamente) lo stesso rendimento degli uomini, salvo poi abbandonarle a sé stesse quando cominciano ad avere una famiglia. E' difficile mandare avanti una casa, badare ai figli e lavorare con pochi aiuti dalle istituzioni. Asili nei posti di lavoro, orari più flessibili, maggiori considerazioni per le esigenze femminili, sono tutte cose che scarseggiano.
Ed è solo un esempio. Spesso le donne sono costrette a scegliere tra la carriera e la famiglia, mentre ad un uomo questo non è richiesto. Ti sembra giusto?
Tu sei fortunata, ma non è un mistero (al mometno non trovo il link) che le donne siano pagate mediamente meno degli uomini e facciano più fatica per fare carriera.
Mi piace pensare che l'ambiente che tu ed io frequentiamo, per la sua natura e per le persone che lo frequentano, sia anche meno discriminante della media, ma sono pronto a scommettere che non è così dappertutto.
Come dice giustamente Luigina qui (http://www.lalui.it/blog/blog/2008/dai-e-lultima-sempre-a-proposito-di-g...), queste cose si fanno non solo per sé, ma anche per le altre.

Posted by Andrea Beggi (not verified) on Sat, 2008-03-01 19:11
Andrea, non costringermi a

Andrea, non costringermi a scrivere pubblicamente quello che mandai per mail quasi un mese fa (se non e' stata presa in considerazione una virgola forse c'e' un motivo...).

Per il post di Luigina, si', lei ci ha lavorato per un mese, io pero' ci ho lavorato per quasi due, perche' e' da dicembre che se ne parlava, e che si organizzava, le cose sono pero' cambiate ad un certo punto, e sinceramente i "retroscena" (che alcuni sanno) mi hanno fatto ben poco piacere (domani al parco tirero' fuori gli scheletri dall'armadio).

Ma a parte questo...
In alcuni settori la cosa e' vera, ma in quegli stessi settori la discriminazione non e' solo nei confronti delle donne, bensi' anche nei confronti di chi non abbia "amicizie" in senso lato.
E poi, se si tratta di "Girl GEEK Dinner", penso che si tratti di tecnologia ed IT, settore in cui, come gia' detto, non vedo discriminazione.
Per gli stipendi, sinceramente quando chiedevo poco mi davano poco, un giorno mi son girate le balle che non ho e ho iniziato a chiedere di piu', e indovina?
Mi hanno dato di piu'.

E insisto, non si lamenti quella mia ex collega se e' disoccupata, a pretendere di scrivere codice per otto ore al giorno con le unghie lunghe un centimetro, toccando un tasto ogni due secondi.
Se avesse fatto il colloquio con me, non avrebbe avuto il posto manco morta!
O quella che "ma se vado sotto il tavolo a staccare la spina mi sporco i pantaloni..."
Certo, si ricorda bene mia madre, a proposito di vestiti che si sporcano, come riducevo le camicie l'anno scorso, quando un giorno si e l'altro pure infilavo camicie (anche di seta) nel toner di una stampante laser.
L'ambiente richedeva "abbigliamento formale", ma purtroppo la stampante funzionava quando le pareva, ed ero l'unica idiota (a parte un "collega" che avrebbe anche potuto e dovuto fare altro, ovvero il suo lavoro) a sporcarsi le mani.
Ovviamente la persona in questione era uomo, e ovviamente le altre donne presenti nel posto guardavano inorridite come conciavo le maniche delle mie camicie.

Per le donne costrette a scegliere tra carriera e famiglia, conosco un bel po' di donne che hanno sia carriera che famiglia (mia cugina ha due figlie, e adesso e' anche separata, oltre che essere uno dei miei avvocati).
Ma conosco anche uomini che si sono sentiti costretti a scegliere tra carriera e famiglia...
Anche qui, dipende dalle persone, da come si pongono, e soprattutto da come si pongono le persone con cui vivono.

Mia madre non ha mai dovuto scegliere tra lavoro e famiglia, lei lavorava, mio padre pure, io sbolognata dai nonni tutto il giorno.
E' la donna stessa che sceglie di non affidare i figli ai nonni (che bene o male ci sono sempre), o di accettare di essere lei a ridursi l'orario di lavoro (potrebbe farlo il marito, ma non lo fa, la discriminazione la fa il datore di lavoro o chi sceglie di ridursi l'orario perche' il marito col cacchio che lo fa?).

Alla fine penso che sia tutta questione di personalita' e forza d'animo.
Sono single perche' non ho voluto rinunciare a lavoro e carriera, ma la scelta non me l'hanno imposta sul lavoro, me l'hanno imposta i miei vari ex, che non sopportavano il fatto che io mi trovassi a lavorare in proprio, ogni tanto anche la sera...
Perche' la sera e i fine settimana, e tutto il mio tempo libero li avrei dovuti dedicare, secondo loro, a loro e alla famiglia.
Quindi scegliere un lavoro che mi permettesse di avere tutte le sere e tutti i fine settimana liberi.
Schiattero' single?
Forse, e sinceramente meglio schiattare single piuttosto che farmi "pilotare" la vita da un uomo, ma la colpa non e' certo di chi dovrebbe darmi il lavoro, bensi' dei vari personaggi che nei vari anni mi hanno detto "non mi va che tu lavori il sabato".

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=> Don't Let Your Fears Stand In The Way Of Your Dreams! <=

DElyMyth's picture
Posted by DElyMyth on Sat, 2008-03-01 19:32
A me è sinceramente

A me è sinceramente dispiaciuto che tu non ci fossi ieri sera, tra l'altro non avevo letto il tuo precedente post e quindi la tua assenza è stata una sorpresa per me.

Non voglio discutere i motivi della tua scelta, anche perché molto probabilmente saranno scaturiti da fatti che non conosco e quindi rischierei di esprimere opinioni a vanvera.

Comunque ieri sera non ho sentito nessuna lamentarsi delle difficoltà che ha incontrato nel mondo del lavoro, anzi mi sono sembrate tutte ragazze molto entusiaste e felici di fare quello che stanno facendo.

Posted by Tiziano (not verified) on Sat, 2008-03-01 22:13
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