Alessandra Graziottin, Non Hai Capito Nulla!
Mi rivolgo direttamente a Lei, Dott.ssa. Graziottin, perche' evidentemente Lei non ha idea di cosa stia parlando.
Lei dichiara che i Blog sono una specie di vetrina per ragazzini con manie di protagonismo, persone che avrebbero bisogno di assistenza psichiatrica, con un forte e preoccupante desiderio di esibizionismo.
Ora, chi scrive mantiene un blog (questo) da piu' di quattro anni, come contenitore di cose varie.
Video che ritengo di voler conservare, recensioni di libri e film che ho letto e visto, articoli tecnici che mi servono per il mio lavoro...
E soprattutto chi scrive non e' una ragazzina delle superiori che ha il disperato bisogno di "prostituirsi virtualmente" (a parte il fatto che lavorando in proprio per certi versi il termine potrebbe essere "calzante", ma solo in quanto "battuta"), bensi' una ditta individuale ("libera professionista" mi piaceva poco in questo contesto) di 31 anni e mezzo, che con Internet ci lavora, facendo assistenza tecnica, amministrando server, e sviluppando siti web e blog...
...Per altre prostitute virtuali?
Mah, non penso proprio, a meno che non si voglia catalogare nel termine anche qualche associazione culturale e qualche azienda.
E mi chiedo perche' Lei, Dott.ssa Graziottin, si sia sentita in dovere di fare quelle dichiarazioni, anche sulla sottoscritta (eh, gia', dato che ho un blog, rientro nel novero pure io secondo il Suo discorso generalista).
Viene il sospetto che Lei (e gli altri presenti a Porta a Porta) non abbiate mai "perso tempo" a cercare di conoscere quella realta' di cui parla con tanta "cognitio causae".
Forse perche' perdere tempo a leggere diari di quindicenni e' una perdita di tempo?
Forse, si...
Ma allora perche' non perde tempo a leggere dei Blog che non rientrino nei Suo stereotipo?
No, perche' Lei ha dipinto al mondo una realta' distorta, che forse puo' esistere in alcuni casi, ma non certo in tutti.
Tanto per farLe capire cosa Lei ha affermato, e' come se io adesso dicessi che chi va a Porta a Porta a parlare di cose che non conosce lo facesse solo per avere visibilita', perche' il suo nome fosse piu' conosciuto, forse per ricevere piu' contatti come sessuologa...
Cosa?
Sbaglio?
Beh, me lo auguro, infatti ho scritto "come se...", non ho scritto "Una persona che spara a zero in questo modo su argomenti che non conosce vuole solo fare sensazionalismo".
Gentile Dott.ssa Graziottin, faccia un favore, a se stessa ma soprattutto al mondo (e magari ai suoi pazienti)...
Prima di effettuare diagnosi affrettate su presunti problemi psico-sociali di un mondo che Lei non conosce, si documenti, faccia lo sforzo di conoscere quello di cui cerca di parlar male.
Perche' se Lei le diagnosi le fa come ha fatto l'"analisi della Blogosfera", ho paura per i Suoi pazienti.
A questo proposito consiglio anche la lettura di:
- La “prostituzione virtuale” di Alessandra Graziottin
- Porta a Porta, una sola parola: VERGOGNA - Internet con Marco Montemagno
(e ovviamente di tutti gli altri che ne hanno parlato)
Ringrazio Matteo per aver recuperato il Suo indirizzo E-Mail, che mi consentira' di inviarle una mail con il link a questo articolo.






Cara mia, mi sa che la Dottoressa in questione su certe cose, almeno quelle che le fanno comodo, ci capisce fin troppo bene.
Soffro di una malattia, la vestibolite vulvare, che, devo ammettere, ho scoperto grazie ad uno dei suoi infiniti articoli su un'infinità di riviste, femminili e anche non (il presenzialismo della medesima fa pensare che, tra scrivere migliaia di articoli, essere ovunque in televisione, produrre libri a go-go ed articoli scientifici ancor in maggior misura, di Graziottin devono essercene almeno tre, o una con la faccia e qualche stagista o borsista che fanno il duro lavoro).
Non contiamo poi la parte relativa alla pratica medica.
Su un forum di malate della medesima mia malattia si leggevano le peggiori cose. Già lei è una ginecologa e non c'è donna che ad una visita ginecologica si senta perfettamente a proprio agio, ma per una somma MOLTO importante per ogni visita, si finiva con trattamenti locali (specie di massaggi) effettuati senza manco parlare con la paziente di turno, e magari pure facendo telefonate col cellulare.
Ora, di questa ultima parte, relativa alle visite, non posso essere certa, in quanto mi sono guardata bene dall'andare da lei ed ho scelto un altro medico di quelli (pochissimi) che conosco questa maledetta malattia, ma su tutto il resto confermo la mia opinione. Che la Dr.ssa Graziottin sia fin troppo furba, ed anche le ca%%, le cose che ha affermato in quell'intervista siano fatte per far parlare di lei. Meglio IGNORARLA. Una sorta di tortura alla Paris Hilton (che se obbligassero i media ad ignorarla sarebbe peggio dell'ergastolo) che secondo me avrebbe istantaneo effetto...
Buonasera a tutti.
Premetto che non ho visto la trasmissione "incriminata" ma conosco la Dott.ssa Graziottin e vorrei dire due parole a proposito della dinamica delle sue visite descritte sopra.
Sono stata curata in modo eccellente, con serietà e rigore per un problema che la maggioranza degli specialisti italiani del settore non sapeva come risolvere. Non mi è mai capitato di dovermi lamentare di una visita, anzi mi è sembrato che sempre vi sia stata attenzione ai problemi nel loro complesso e non soloo per quanto attiene alla sfera squisitamente di pertinenza della Dott.ssa Graziottin.
Credo che le sue parole vadano contestualizzate e francamente ritengo che certe invettive provengano anche dall'invidia femminile che, ahimé serpeggia tra le donne con una disinvoltura preoccupante.
Io sono un'imprenditrice nel settore dei servizi e per la mia profesisone uso internet ma non ne sono dipendente in modo assoluto.
Buona serata a tutti.
Anche io sono un'imprenditrice, e uso non solo Internet ma anche il/i blog per il mio lavoro...
E' per quello che non accetto che una psicologa/sessuologa mi venga a dire che il blog (che "sfrutto" anche per lavoro, che anzi e' proprio nato per lavoro) lo utilizzo perche' voglio prostituirmi.
E che cavolo!
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=> Don't Let Your Fears Stand In The Way Of Your Dreams! <=
Credo che tutti lo utilizzino e anche la Dott.ssa Graziottin. Ribadisco che dopo aver visto il video sono convinta che le sue parole facessero riferimento a particolari contesti, non certamente a quelli di chi come noi ne fa uso per scopi lavorativi. Del resto il soggetto del dibattito era chiaro.
Buona giornata a tutti
Se faceva riferimento a casi particolari, doveva specificarlo.
Messa cosi' sembra troppo "generalista" per i miei gusti...
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Ma si capiva benissimo dal contesto a cui faceva riferimento il dibattito televisivo.
Sono in molti a non sapere di cosa si sta parlano, prima di tutto la redazione di Porta a Porta che ha dato il benestare alla dottoressa d'intervenire.
Comunque non stupiamoci, la trasmissione non è nuova a queste bestialità. Ultimamente non è il solo caso, ho già commentato sul un altro blog, anche Raidue ha sparato a zero su Internet, definendola una possibile dipendenza per i ragazzi. Equiparandola alla droga e alcolismo.
Ho la sensazione (mia) che ci sia una campagna disinformativi da parte della TV di Stato contro la rete. Forse voglio screditare tutto quello che appartiene a questo mondo, blog compresi.
Si sono resi conto della forza comunicativa ??
In Europa e negli Stati Uniti si sta affermando una netta distinzione fra gli analfabeti informatici e chi invece conosce la materia. Per analfabeti informatici si intende non chi ignora cosa sia php o plsql o wsdl ma piuttosto chi non conosce gli strumenti offerti dalle nuove tecnologie sopratutto a livello comunicativo. Il problema è transgenerazionale, poichè a fianco delle Graziottin esistono signorotti ben più attempati pronti alla novità, e a fianco di chi fa "meretricio virtuale" ci sono ragazzotte ferme all'olivetti lettera 22 o che mancano delle più elementari basi della comunicazione elettronica. Chi non ha mai dovuto spiegare al proprio ex compagno delle superiori che non bisogna abboccare a ogni sbufalata tipo "leggi e invia la poesia della bambina che da dieci anni è in fase terminale" e che non bisogna rimandare le email al mondo intero in CC?
Il management dell'informazione - diciamo 2.0 - non provoca solo un arricchimento dal punto di vista dei contenuti (l'informazione la critica 2.0 sono spesso più libere, più numerose ed incisive) ma è anche un esercizio per la mente: il dover effettuare selezioni dei contenuti, il dover scegliere costantemente cosa leggere nel web e di cosa scrivere ad esempio sul proprio blog, il dover fare una selezione anche solamente nel modo con cui si risponde o si scrive un'email, sono tutti esercizi mentali che ci allenano ad un'interazione più proficua con chi ci circonda. Ovviamente nel mondo dell'informazione elettronica si configurano vari livelli di maturità. Per fare un esempio, quando mia sorella ha iniziato il proprio blog a 15 anni era piuttosto inguardabile, in seguito aumentando le proprie conoscenze (anche estetiche) è molto migliorata.
Dunque l'esercizio alla comunicazione con le nuove tecnologie e la crescita personale si arricchiscono a vicenda. Chi non beneficia di questo arricchimento avrà minori chanche di essere performante dal punto di vista comunicativo nel corso della propria vita, e questo sarà ancor più vero per gli analfabeti informatici.
Entrando nel merito della discussione di PaP, va detto che i protagonisti della vicenda non sono propriamente dei ragazzetti o degli adolescenti e che, nonostante le dichiarazioni finali di Vespa, si accomunano gli sbarbati che bloggano ai protagonisti della vicenda, come a dire "gli omicidi bloggano. i ragazzini bloggano. i ragazzini sono omicidi". Il metodo dell'analisi puntuale di un fenomeno e l'estensione automatica a un universo fa parte del principio di induzione che in matematica tanto ci è caro, ma che nell'esperienza sensibile fa parte del "fare di un erba un fascio" o "prendere per i fondelli".
Francamente fatico a sopportare questo genere di trasmissioni, clamorose, sensazionali, talmente piene di stimoli di riflessione accalcati e sovrapposti da risultare lobotomizzanti.
Per quanto riguarda la signora Graziottin vorrei ricordare che chi praticasse un intervento estetico radicale - sospetto legittimo dopo uno sguardo ai lineamenti, labbra e zigomi - certamente non sarebbe un modello per chi fa della visibilità un paradigma (non occorre essere un fisionomista alla Flavio Caroli per comprenderlo).
Da segnare inoltre il simpatico lapsus "MAXAGGIO"... di che si tratta? Di "Messaggio esplicito" o "Massaggio esplicito"?
E che dire dell'utilizzo di superlativi estremi? "Legittimissimo" (perchè non "legittimerrimo"?) ma anche ""assolutamente si" che non hanno senso senza la spinta del disagio di chi vuol difendere i propri argomenti senza conoscerli (forse perchè parlava di cose ignote, forse lette in un sunto redatto da qualche collaboratore).
Il conduttore che parla di tragedia è esso stesso espressione sintetica e pura della tragedia e della disfatta del nostro Paese. Piuttosto che farsi domande sulla supposta necessità di scrivere e mostrare ad un centinaio di persone gli affari propri sui blog, farebbe meglio a chiedersi cosa scatena in lui la necessità di mostrare gli affari degli altri via etere a centinaia di migliaia di persone :-).
Disinvolta anche la presa in giro: lungo la discussione sui giovani e i blog si intervista il padre di un presunto(?) assassino e sullo sfondo sta bel bello lo slogan "L'omicidio di Meredith - IN TV L'AMERICA DIFENDE AMANDA". Il link fra omicidio e discussione sul web è -nemmeno troppo inconsciamente- immediato.
Alla fine della discussione Vespa dichiara: "non mi sono spiegato ... binari...gioventù sconosciuta...blabla...ne vengono uccise tante...blabla...i nostri figli chi sono? questo col crimine non c'entra niente.." immediatamente appare il nuovo titolo "ALLARME GIOVANI - DROGA SESSO E VIOLENZA". Non so se sia la regia incompetente e approssimativa oppure se sia Vespa che fa i barbatrucchi, fatto sta che la percezione dei significati viene illusa e confusa. Questo è un vizio comune non solo alle trasmissioni di attualità, ma -ahimè- anche ai politici più influenti che come azzeccagarbugli girano e rigirano le dichiarazioni gettandoci in uno sconforto da incertezza costante. Italia Minchiabbau Negativo Power.
Ma che tristezza!
Invece di ascoltare e capire il contesto, ci soffermiamo a guardare se una persona si è rifatta le labbra o si è fatta tirare le rughe...
Ribadisco: conoscendo personalmente la Graziottin credo che sia un'eccellenza per l'Italia in campo medico, molto nota anche all'estero e penso che dovremmo esserne orgogliosi invece che sparare a zero su di lei.
Anche a me capita di non essere d'accordo con i suoi punti di vista, però mi sembra che questa polemica sia francamente sterile.
Buon lavoro a tutti.
Dai su ha ragione...il 99% dei blog sono di adolescenti esibizionisti. Poi ci sono poche eccezioni.
Internet oggi, per l'opinione pubblica è pornografia (se non peggio), "hacker", spam e blog di adolescenti in cerca di gloria. Purtroppo hanno la percezione corretta. Che esista un 1% che sia altro, nessuno lo mette in dubbio, però per la maggior parte dei casi è la triste realtà.
Inutile parlare id ignoranza o cose del genere...la realtà (statistica) è questa.
Non basta un Hitler ogni cento per dire che tutta l'umanità è gentaglia. Così come non bastano 100 blog ogni 10000000 per dire che la signora del video ha torto.
La signora ha statisticamente ragione.
A parte che l'anonimato su Internet e' una cosa abbastanza relativa (ho il tuo indirizzo IP, fai una figura veramente "povera" a nasconderti dietro ad un "commento anonimo", dimostrando che evidentemente non sei cosi' convinto delle tue opinioni da affrontare la "platea" esponendo il tuo nome e cognome (perche'? sei la Graziottin che si finge un suo fan oppure sei semplicemente, come dice il nome di "default" un anonimo codardo? Sul codardo, chi scrive cose del genere in anonimato, mi da' solo ragione).
Comunque, tu dici che il 99% sono come descritto...
Su che base?
Di blogger ne conosco qualche centinaio, e nemmeno uno e' come dici tu.
Pornografia su Internet?
Hai visto le edicole la sera?
(secondo il tuo ragionamento, dato che io vado in edicola solo la sera, in edicola vendono solo roba porno)
Sempre secondo il tuo ragionamento, in televisione si vede solo violenza (io guardo quasi solo fox crime, pensa 'n po').
E poi, scusa, ma ha senso generalizzare un concetto che le stesse persone che lo vivono si rifiutano di generalizzare?
Internet e' uno spaccato della societa', nulla di piu'.
Ci sono quindicenni esibizionisti come ci sono ultratrentenni PROFESSIONISTI che MAGARI trovano un po' OFFENSIVO che li si equipari a quindicenni esibizionisti, dato che con lo strumento di cui si e' detto "e' per esibizionisti" ci lavorano, ci pagano le bollette e anche le tasse e il Canone Rai (gia', ho PAGATO per quella trasmissione dove mi hanno dato della troia, figo vero?).
E vuoi sapere quanti siamo, questo fantomatico 1% nel mondo?
Decine di milioni.
Siamo una minoranza?
TechCrunch e' una minoranza, vaglielo a dire (magari di persona).
Slashdot e' una minoranza (ha un milione e passa di utenti iscritti, tra cui la sottoscritta), vallo a dire anche a loro.
I Blog del Sole 24 Ore (che non e' "Cioe'") sono una minoranza, continua ad andarglielo a dire.
Ah gia', poi c'e' Beppe Grillo, di cui si puo' anche dire che e' esibizionista, ma non penso che gradisca il termine "prostituta virtuale" associato al suo avere un Blog.
Non dimenticare, cara Alessandra (che' nulla mi toglie dalla mente che tu sia lei fino a smentita ufficiale), che la "percezione" di cui parli la fai proprio tu andando in televisione a dare al mondo una visione distorta della realta'.
(sei anche psicologa, dovresti saperlo no?)
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Mi stavo chiedendo: se quelle affermazioni fossero state pronunciate dal corrispondente maschile della Graziottin, aitante esemplare di maschio, avrebbero provocato la stessa indignazione??
Non vedo perche' no, e' anche gia' successo (sia per la televisione che per la carta stampata)
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Credo che tanto astio venga da frustrazioni non risolte.
Mi permetto anche di ricordare che in italiano la forma "sia che" non è corretta.
Credo che tutti (me compresa) abbiamo molto da imparare dalla Graziottin
Bye
L'astio di chi?
Di chi, professionista, sentendo frasi che fanno riferimento ad una delle sue attivita', si sente dare della prostituta?
Cioe', bisogna incassare e stare zitti?
E mi sai dire per quale ragione non mi sarei dovuta sentire offesa?
Perche' non dicendolo esplicitamente intendeva implicitamente, in un discorso generalista, parlare di una "fascia particolare" di persone/blogger?
Scusa, ma proprio non capisco.
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Mi piacerebbe sapere qual è la tua qualifica professionale e che titolo di studio possiedi.
Il tipo di dibattito "aperto" ha un sapore alquanto "misero".
Considerato che non ho la piu' pallida idea di chi tu sia, e che questo sito e' mio e ci scrivo da quattro anni, penso che la richiesta di qualifica da parte di un "anonimo commentatore" sia quantomeno fuori luogo.
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Vedo che anche tu vai giù di censura eh.........
Ahi ahi ahi....
Hai ragione sono una povera anonima entrata per caso nel tuo sito (aperto a tutti per tua volontà peraltro) che trovo veramente insignificante e superficiale come la polemica sulle affermazioni della Dott.ssa Graziottin.
Quello che mi sento di aggiungere dopo aver rivisto ancora il video del "famigerato" intervento è che certamente la realtà di cui siamo venuti a conoscenza col delitto di Perugia mi ha lasciato stecchita e soprattutto mi ha fatto ricordare che quando a 20 anni frequentavo l'università non andavo certamente fuori quasi tutte le sere fino alle prime luci dell'alba, ma non per bigottismo, ma perchè volevo conservare le mie energie per lo studio, mentre questi studenti mi sembrano più interessati ad altri aspetti e non so quanto la loro preparazione sia adeguata nel momento in cui dovranno affrontare il mondo del lavoro.
In ogni caso questa sera vedrò di persona la Dott.ssa Graziottin e avrò piacere di confrontarmi con lei su questo argomento.
Buonasera