Scandone Avellino, che la festa cominci....

Scandone Avellino, che la festa cominci....

Posted by ValerioCaru on Mon, 2008-02-11 01:18 in
2008-02-10 23:33

....dopo 60 anni di storia, più o meno gloriosa, per una sera si coloreranno di bianco e verde le strade di Bologna, ormai ex Basket-City almeno per quanto riguarda i risultati delle 2 compagini cittadine, e saluteranno il trionfo in Coppa Italia dell'AIR AVELLINO, una piccola grande favola di una società che meno di 2 anni fa retrocedeva mestamente in Lega Due e che solo la sparizione della Viola Reggio Calabria ha riportato nell'elite e grazie ad una serie di acquisti azzeccati e un'allenatore molto dedito a questo sport come Matteo Boniciolli, che dopo una salvezza tutto sommato tranquilla l'anno scorso e delle dimissioni ritirate dopo 6 gare di quest'anno ha creato questo autentico miracolo, figlio del fiuto nelle scelte e di un lavoro di equipe coordinato e corroborato anche dall'esperto Senior Assistant Coach, il veteranissimo "Paron" Tonino Zorzi.

Spazzate nell'ordine Premiata Montegranaro, Angelico Biella e Virtus La Fortezza Bologna, tutte squadre che in campionato avevano precedentemente battuto Avellino nel primo ciclo terribile e che in poco più di 48 ore non solo si è permessa il lusso di batterle le prime 2 ma di infliggere ai padroni di casa la seconda sconfitta consecutiva a Casalecchio nell'arco di 2 settimane oltre che la seconda sconfitta consecutiva in  finale in una manifestazione che organizzava.

A proposito di piccola grande favola, non può non venirci in mente l'incredibile parabola del minuscolo Marques Green, MVP del girone d'andata, e simbolo di una serie di scommesse solo vinte dalla società irpina come quelle del rilancio di Alex Righetti, che centra in maglia verde ciò che non gli era mai riuscito in quasi 10 anni di Virtus Roma, come quella della scoperta dell'elegantissimo Devin Smith, ala-guardia di una pulizia tecnica abbacinate e MVP delle Final 8; come di Eric Williams che passa da paracarro a centro solido e anche decente dalla linea della carità, come di Nikola Radulovic che torna sotto silenzio alla ribalta a 5 anni dal bronzo di Stoccolma e a 4 dall'argento di Atene, come di Catalin Burlacu, onesto gregario rumeno e ottimo collante del gruppo e come quella di Daniele Cavaliero, ripudiato un pò ovunque ma capace di ritagliarsi un ruolo e prendere lo sfondamento decisivo del virtussino Spencer.

Curioso come nel 68 vinse L'Ignis Sud Napoli, succursale sudista della Valanga Gialla, nell'88 la Snaidero Caserta dell'O Rey Do Triple Oscar Schmidt e quest'anno appunto che è 2008 Avellino, tutto con una coincidenza a cadenza ciclica di 20 anni, sperando che non si debba aspettare altri 20 anni per un nuovo trofeo in Campania.

Ma altrettanto curioso che tra 3 anni si celebra il ventennale dell'unico scudetto di Caserta, quello più a sud della storia del basket italiano. quindi se si segue il flusso e se non ci sono delle Waterloo proprio come successe alla Reggia (retrocessione in A2 dopo soli 2 anni dal Tricolore) allora in Irpinia fanno i dovuti scongiuri ma  penseranno anche che forse non basterà più la capienza attuale del PalaDelMauro....

....e allora TODA GIOIA!!!!

 


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