The Day After The Dada Day (considerazioni su Corriere...)

 

The Day After The Dada Day (considerazioni su Corriere...)

dada.pngIeri, insieme ad altri amici, siamo stati invitati al D-Day (Dada Day).
L'intera mattinata di convegni e' stata trasmessa in diretta video sul sito del Corriere, in modo che anche gli assenti potessero godere di quanto detto durante la giornata.

Si e' parlato di tante cose, e come al solito, quando in platea ci sono blogger, tocca sempre a loro (noi?) porre domande, magari anche "imbarazzanti" ai relatori.
Blogger presenti in effetti eravamo un discreto numero, Federica, Napolux, Zamperini, Massarotto, Nicola Mattina, D'Ottavi, Giorgio e Antonio, Claudio, Luca De Biase, Mantellini (relatore), Montemagno (moderatore delle tavole rotonde e grande uomo di spettacolo)
E sono state proprio le persone di cui sopra a rendere la giornata una giornata speciale.

Al di la' dei soliti aneddoti (tipo quando una telecamera si e' soffermata sull'iPhone di Zamperini...), la cosa che piu' mi ha colpito e' stata quella che potrei definire una differenza culturale tra i blogger e i componenti di quelli che vogliamo chiamare "Mainstream Media" (nella fattispecie Marco Pratellesi, direttore del Corriere).
Una certa spaccatura e' normale che ci sia, ma personalmente ho trovato un po' eccessivo l'intervento di Napolux in merito alla "difficolta'" di registrazione preventiva alla possibilita' di commentare sul sito del Corriere, di cui vedete uno screenshot qui sotto:

corriere-registrazione.jpg

Troppi dati secondo Napolux, ma Pratellesi "si difende" puntando sul fatto che comunque i commenti non sono sottoposti a censura, e Marco, come moderatore, modera (...) cercando di evitare la rissa che (a me per lo meno, che ero a fianco di Napolux) sembra imminente.

Troppi dati richiesti?
Beh, considerato il sito non sono completamente d'accordo, e sinceramente se volessi davvero commentare compilerei anche il form (e forse lo faro', pur non avendo intenzione di commentare per ora).
La registrazione, ad ogni modo, non serve solo per commentare, ma, come scritto chiaramente in cima:

sarà possibile leggere gli articoli della prima pagina, provare il servizio di abbonamento online di Corriere.it e di Gazzetta.it e consultare gli articoli pubblicati sul giornale negli ultimi quindici giorni.

Insomma, una registrazione unica che permette di utilizzare tutti i servizi dei siti RCS e semplifica, essendo appunto unica, la vita di chi non voglia utilizzare un'utenza per ogni singola operazione che desidera effettuare sul sito.

E oggi, ripensando proprio alla questione registrazione, mi sono venute in mente vecchie polemiche, di qualche anno fa, di quando questo sito aveva i commenti moderati (completamente, nel senso che se non approvavo a mano nulla veniva pubblicato).
E se io, all'epoca, ero dell'idea che essendo il sito mio, dovesse spettare a me decidere chi e come potesse commentare (oh, e' pur sempre casa mia questa...), oggi sono dell'idea che lo stesso ragionamento valga per il Corriere.
Offrire la possibilita' di commentare ai propri lettori e' infatti un servizio, un di piu', ma non e' certo un obbligo.
E se per tutelarsi (alcuni commenti potrebbero essere passibili di querela, non dimentichiamolo mai quando lasciamo aperte aree del sito) si sceglie di richiedere i dati in fase di registrazione non ci vedo proprio nulla di male.
In fondo, una volta registrati, e' sufficiente effettuare il login per accedere al servizio.

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Dai, rissa... Io ero

Dai, rissa... Io ero tranquillissimo. Era lui quello alterato :P

Comunque per commentare su migliaia di blog basta un'email e un nick, la moderazione la si fa dopo: mi sembra che 70 milioni di blog vadano avanti così da un bel po'.

:)

Posted by Napolux (not verified) on Thu, 2007-11-22 17:50
Allora... Il problema è che

Allora...
Il problema è che quella registrazione non è solo per commentare sui blog.
Non solo, quelli non sono solo blog, non sono come il mio, ospitato da me medesima a casa mia, è il Corriere della Sera, e considerato il loro "parco lettori", ben diverso dal nostro, non penso proprio che i loro blog possano essere assimilati ai nostri.

Oltre che, come ho già scritto, è casa loro e loro possono farci quello che gli pare.

--
=> Don't Let Your Fears Stand In The Way Of Your Dreams! <=

DElyMyth's picture
Posted by DElyMyth on Thu, 2007-11-22 18:49
Conversazione significa cercare un punto di incontro

Napolux, come ti ho detto al D-Day bisogna fare uno sforzo diplomatico per accendere un canale tra chi sta arroccato nel castello e noi che siamo sotto le mura. Attacccare il Corriere per la sua farraginosa registrazione (che poi è il minore dei suoi mali) o il TG1 perché si limita a usare le mappe di Google, che per noi sono preistoria, non è un atteggiamento produttivo. Si obbliga il proprio interlocutore a chiudersi in un guscio e buonanotte. Così facendo continueranno a vederci solo come "infantili smanettoni rompipalle". Invece la portata rivoluzionaria di internet deve portare al cambiamento attraverso, appunto, la conversazione.
Ciao
Mr Oz

Posted by Mr Oz (not verified) on Fri, 2007-11-23 00:03
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