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[19-10-2007] Riflessioni Notturne
L'ennesima notte lontano da casa...
L'ennesima notte da sola...
L'ennesima notte a pensare...
Pensare a quello che sono...
Pensare a quello che ho...
Pensare a quello che non voglio perdere.
E penso alle persone che per tanto tempo ho ignorato...
Le persone che per tanto tempo forse ho anche evitato...
Le persone che adesso mi sono vicine.
E sono queste persone a rendere la vita degna di essere vissuta.
Questi compagni di viaggio, alcuni da poco, altri da tanto.
Molti li posso (credo) definire Amici.
Quelli che ti stanno vicino anche quando non ci sei...
Quelli che capiscono perché ti allontani...
Quelli che ti riaccolgono sempre a braccia aperte.
Ma soprattutto...
Quelli che non ti chiederanno mai di scegliere...
Quelli che le tue scelte, alla fine, le accetteranno...
Quelli che, alla fine, non ti rinfacceranno nulla (o quasi).
Ne sentirei troppo la mancanza.
E ogni tanto me lo ricordo...
In una casa non mia...
In un letto non mio...
Da sola con un telefono.
A tenere i contatti col mondo.
Sorridendo.
Augurando la buona notte.
Perché domani è un altro giorno.
E dopo domani ne verranno altri.
E non vedo l'ora che arrivino.
(la nota di ottimismo non so da cosa deriva, forse dal film che abbiamo visto prima e di cui domenica posterò recensione, comunque è bello anche scrivere cose positive, ogni tanto, no?)






[comunque è bello anche scrivere cose positive, ogni tanto, no?]: è bellissimo(!) e se le scrivi tu fai contente altre persone!
Cara,
RIPORTO QUI SOTTO UN ARTICOLO TRATTO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO. PARLA DI UN DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA GOVERNATIVA CHE SE VENISSE APPROVATO COMPORTEREBBE LA CHIUSURA DEL 99% DEI BLOG ESISTENTI.
“La legge Levi-Prodi e la fine della Rete
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it”
NON LASCIAMO CHE IL GOVERNO CI METTA IL BAVAGLIO: PROTESTIAMO TUTTI ASSIEME.
Tanti saluti Davide