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CreativeCamp - Una Chiacchierata con Feba
Ogni tanto e' bene ricordare che i BarCamp non sono conferenze.
E a quanto pare Feba questo lo sa, e tiene un talk in formato "chiacchierata tra amici", che dura per ben piu' di un'ora e porta a belle riflessioni.
Non fa dichiarazioni, Feba, semplicemente lancia lo spunto (come vorremmo ricevere i comunicati stampa aziendali nell'era del web 2.0?), e lascia la parola a noi, intervenendo nella discussione come quando si parla tra amici.
Talk riuscito benissimo, forse proprio perche' amici lo siamo, e se inizialmente il discorso sembra vertere sui Call Center (dopo questo, sinceramente mi stanno sulle balle...), la "congrega" riesce a spostare l'argomento su Internet in genere.
E torniamo alla solita questione...
Chi sta tutto il giorno davanti ad un monitor, chi presenzia sempre o quasi su Internet (e potrei mettermici dentro anche io), sembra essere un "drogato", si perde qualcosa del mondo la' fuori.
Beh, il discorso, come e' emerso durante la chiacchierata, e' in realta' molto piu' complesso.
Io sto qui al computer per lavoro (lavoro anche su Internet dopotutto), il mio Blog non e' solo un diario (non e' mai stato solo un diario, mi sa...), e di vita sociale ne faccio, cosi' come esco di casa quando posso...
Stare una o piu' giornate senza connessione non mi sconvolge, tra l'altro, e anche in occasione del CreativeCamp, benche' io fossi E90-dotata, ho letto la posta solo una volta e controllato i commenti due (mi son sprecata eh?).
Impegnata a fare altro, tutto qui.
Perche', come e' emerso durante la chiacchierata, il discorso e' assolutamente soggettivo, e dipende dalle persone (come tutto, del resto).
E se c'e' chi ha una forma di dipendenza da Internet, c'e' anche chi riesce comunque a viversi una vita, anche se le persone con cui la vita la vive le ha conosciute grazie ad Internet (l'importante e' come si frequentano le persone, come ci si rapporta a loro, di cosa si parla, non dove le persone si sono conosciute...).
Discorso complesso, e' vero.
E non e' nemmeno quello che Feba voleva dire e/o sentire.
Eppure, lasciando che noi spaziassimo con le nostre parole, ne e' uscito questo.
La solita, vecchia, questione.
Internet da' dipendenza? Si, certamente.
Ma c'e' dipendenza e dipendenza, e al giorno d'oggi Internet fa troppo parte delle nostre vite per cancellarla o spegnerla (alla "Elton John"?).
Talk riuscitissimo, forse proprio perche' non nella forma "standard", dove lo scambio di idee c'e' stato, molto piu' del solito (al di la' delle divagazioni).
Riflettendoci, forse tutti i talk dovrebbero essere cosi', piu' spunti di riflessione e discussione che mere presentazioni di qualcosa.






Sicuramente interessante lo spunto di Feba, non mi hanno mai offerto direttamente prodotti da provare (a parte contratti telefonici) ma ho seguito volentieri. Poi .. la discussione fra te e Alessandro ha ipnotizzato una buona quantità di gente, me compresa :P Sono dovuta andare via sennò perdevo il treno, ma mi è dispiaciuto -.- Comunque, è stata una delle parti più vive del camp, secondo me.
Ho visto che sei sparita, io ho aspettato a sparire a tutto concluso, ma niente musica dal vivo (avevo paura di trovare l'autostrada appestata, e qui il garage di notte chiude, mi sento molto "cenerentola" da quel punto di vista -.-) :(
La discussione, come ha fatto notare Feba, sarebbe potuta andare davvero avanti per giorni, senza alcuna "conclusione".
Bene o male era solo uno scambio di idee ed esperienze alla fine.
Io non ci vedo tutto questo male nello stare tanto davanti al computer (sara' che ci lavoro), ma evidentemente altre persone, con esperienze e vite diverse, vedono le cose in modo differente, e non potendo "accedere" all'altro punto di vista (ad esempio, quando hai i clienti su Skype :P) non possono capire che anche chi sta tutto il giorno piantonato al monitor ogni tanto preferirebbe andare al cinema.
Ho scelto di lavorare nell'informatica, ho scelto di amministrare server e programmare (lo faccio ormai da nove anni), e questo ti porta necessariamente ad usare la Rete, e quindi a viverci, per sapere cosa succede "la' dentro", per tenere i contatti con clienti, colleghi, "spacciatori di informazione" (di qualunque categoria...).
La dipendenza da Internet esiste, e' vero, ma non si puo' valutare calcolando le ore di permanenza di una persona davanti al monitor, o se questo accende il computer appena di sveglia, dato che i motivi per questi comportamenti potrebbero anche essere diversi.
Forse Alessandro ha generalizzato troppo, ma ha anche riconosciuto i "casi a parte".
Sarebbe stato bello, in quella discussione, se si fosse potuto avere presente qualcuno che Internet non la usa ne' l'ha mai usata per lavoro, eppure ci passa ugualmente le giornate, non riuscendo a stare lontano dalla posta e dal web (e dagli IM) per un giorno...
Ammesso che, al giorno d'oggi, una persona del genere (che non usa Internet anche per scopi "utili") esista, data la penetrazione della Rete nelle nostre vite.
Lo ammetto, l'introduzione non era il massimo dell'interesse pubblico, però mi ha fatto piacere essere solo un'introduzione per una chiacchierata che è durata più di un'ora... Forse se non fossi arrivata demolita da Cesare (teniamo conto che abbiamo passato il venerdì sera a fare pronti via sotto i portici...) avrei potuto proporre altri punti di vista. Ma tant'è, io mi sono divertita tanto, soprattutto a vedere la diversità di vedute tra te e Sandrino ;)
Piacevole, davvero. Come si dice in questi casi? Ah, giusto. Grazie davvero :)
No, grazie a te che hai dato occasione (anzi, spunto) per fare una discussione off-topic ma molto partecipata :)