Telco & Media: Convergence in the Web 2.0 Era (Considerazioni)

Telco & Media: Convergence in the Web 2.0 Era (Considerazioni)

Oggi, come gia' annunciato, sono andata al convegno in oggetto.
Devo ammettere che non pensavo di trovare "facce note" (specie dopo l'ultima esperienza, dove mi sono sentita un po' "pecora nella tana del lupo"...), quindi il vedermi davanti un Emanuele Quintarelli (incravattato) appena entrata mi ha fatto ritrovare l'ottimismo perduto.
La vena ottimistica e' solo migliorata quando ho visto anche l'amico Zeno.
Insomma, mi sono sentita meno "abbandonata a me stessa", cosa buona (sempre vista l'ultima esperienza).

Il convegno, a detta di Zeno (post-convegno, pre-pranzo), "non ha dato molto valore aggiunto", ma forse noi vediamo le cose da un punto di vista differente (vivendo il "2.0" quotidianamente, sia sul lavoro che nel privato...).
Personalmente, sempre per riportare alla mente la terribile esperienza di settimana scorsa, ho trovato molto bello (si, bello) che alcune aziende cerchino di spingere verso l'uso dei Social Network anche in ambito "Enterprise".

E se qualcuno potrebbe contestare che "C'era Umberto Luciani, di MySpace, vuoi che non spinga verso i Social Network?!?", io posso rispondere che c'erano anche personaggi di tutt'altro stampo, tra cui Yves Confalonieri (Mediaset) e Pietro Scott Jovane (Microsoft).
E' pur vero che tutte queste societa' operano gia' nel campo delle Reti Sociali, ma che si presentino ad un pubblico anche "Enterprise" a far notare come questo potrebbe cambiare non solo il modo di vivere la propria vita privata, ma anche quello di "fare business" (non solo nel senso di "vendere qualcosa a qualcuno"), e' sempre una cosa degna di nota.

E' un segno, forse, dei tempi che stanno cambiando, benche' con il classico ritardo di cinque anni nei confronti degli Stati Uniti (cosa che Alan Friedman e Denise Kalos non hanno mancato di far notare).
E proprio su questo ritardo e su questa "chiusura" del nostro Paese si e' calcata molto la mano, sfiorando, ogni tanto, anche la presa in giro (per cui la platea si e' trovata spesso a ridacchiare), sebbene in modo bonario.

Ha stonato un po', e non solo a mio parere, il primo intervento, di Sergio Antocicco, che pareva un po' troppo orientato al Business "Vecchio Stampo" tipico di quella che potrei definire "Italia 1.0" (o anche 0.5, volendo...).

Molto interessante la tavola rotonda finale, con considerazioni sul passato, presente e futuro della penetrazione di Internet e delle Reti Sociali in Italia, con tutta la disquisizione che ne e' seguita e i due "interventi" di Stefano Quintarelli (io e Zeno continuavamo a chiederci quando si sarebbe alzato a dire la sua...) e di Emanuele Quintarelli (notare: gli unici due che hanno detto qualcosa, e hanno anche lo stesso cognome...).

Per chi volesse approfondire ulteriormente il discorso, segnalo il post dal convegno di Alberto D'Ottavi.

Totale Blogger presenti da me identificati (in ordine di "comparizione"):
Emanuele Quintarelli, Zeno, Stefano Quintarelli, Alberto D'Ottavi, Francesco Magnocavallo.


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Re: Telco & Media: Convergence in the Web 2.0 Era (Considerazion

Sì, forse l'impressione che se ne ha "vivendoci dentro" è diversa, fatto sta che a me la prima parte è sembrata un ripassone di cose note. Purtroppo sono dovuto andare via a metà round table, e in effetti anche sec me è stato il momento + interessante. Ci voleva un po' più di polemica... ;)

Posted by alberto dottavi (not verified) on Fri, 2007-09-28 17:56
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