FemCamp - Le Impressioni di una Donna Geek
Non nego che le mie impressioni sul FemCamp possano essere influenzate dalla stanchezza derivante dal "torneo" di venerdi', piuttosto che dai tanti kilometri percorsi nel week-end.
In effetti il mio polpaccio sinistro e' ancora sofferente per una brutta contrattura che spero passi prima dei Nazionali di Terni, che senno' e' dura.
Ad ogni modo, la mia prima impressione e' per certi versi stata confermata con il passare della giornata di ieri.
Certo, alla fine mi sono divertita, ho passato una bella giornata con tanti amici...
Ho avuto modo di discutere per un bel po' con Alessio in merito al PublishingCamp di ottobre, ho potuto conoscere Feba, prendere un piacevole cappuccino con Roberto Dadda (e scoprire che abita pure vicino a casa mia), visto cadere il portatile di Amanda Lorenzani (che ha minimizzato dicendo che cosi' se ne faceva comprare uno nuovo :P).
Sono anche stata intervistata da Robin Good.
Per non parlare dell'aver quasi offerto una sigaretta a Brodo Primordiale (ha preferito una Camel Light...).
Ma non sono riuscita a convincermi ad entrare a sentire un intervento.
No, manco uno.
Un caldo allucinante (trenta gradi centigradi circa), e le sale chiuse.
Quando Lele ci ha detto di entrare a sentire una cosa, Feba mi ha detto che prima, dentro, aveva avuto un "attacco di claustrofobia".
Tempo due minuti e io invece ho sentito la mia pressione cadere a picco.
Sono scappata fuori, ho salutato, e ho ripreso la macchina alla volta di casa.
Mi spiace per Lele (a cui poi chiedero' scusa in modo piu' civile che non attraverso un post), pero' volevo riuscire a tornare per cena a casa, troppo stanca, giocare tutto venerdi' mi ha devastato le gambe, e i km hanno fatto il resto.
A casa poi ho letto questo post di Stefano Epifani, e avrei volentieri lasciato un commento alla sua considerazione:
Ma alcune partecipanti, in alcune presentazioni, mi son sembrate un po' troppo prese dal ruolo di neo-suffragette in salsa Web.
Continua a darmi errore, quindi lo riallaccio qui.
E' un'impressione che condivido con Stefano.
Quando sono andata a poggiare lo zaino in macchina (non c'era posto per depositare la roba e lo zaino mi cominciava a rompere), tornando indietro ho sentito due signore che dicevano, non so riferito a cosa: "Mah, secondo me pero' questo c'entra poco con 'le donne e la tecnologia'...".
Come se il fatto di essere "donne" debba per forza portare al vivere la tecnologia in modo diverso.
No.
Sinceramente di "donne tecnologiche" ne conosco parecchie, e non vedo nulla di strano, nulla di male, nel saper usare strumenti come il computer al pari, o meglio (tie') degli uomini.
Prima di essere donne, infatti, siamo esseri umani.
Abbiamo le stesse potenzialita' degli uomini, il resto e' discriminazione, punto.
E poi, come si diceva qui (soprattutto nei commenti), noi donne pare che abbiamo un vantaggio rispetto agli uomini, ovvero la capacita' di fare piu' cose in contemporanea (o quasi).
E comunque, il femminismo secondo me deve finire.
La parita' l'abbiamo ottenuta, calcare troppo la mano sul fatto che "siamo donne, quindi..." mi piace poco.
Abbiamo ottenuto la parita', per mantenerla e rafforzarla dobbiamo smettere di agire come "casta" e semplicemente fare come se fossimo tutti uguali, tutti esseri umani, donne e uomini in egual misura.






son felice che anche tu che eri presente hai avuto la stessa sensazione!
(piuttosto, potresti dirmi che errore ti da il blog? sto provando qalcosa contro gli spam, che ormai sono insostenibili! :-( (
Grazie!
Mi trovo d'accordo con quanto hai scritto, hai centrato il punto. La parità c'è, almeno nelle cose importanti. E' inutile continuare a cercare di raggiungere questa famosa parità anche in campi in cui non ci potrà mai essere per chiare differenze fisico-attitudinali. Ti faccio un esempio: le donne non sono capaci a guidare. E' inutile che cerchino di competere con gli uomini in questo campo. Così come gli uomini non sono pratici nell'arte del gossip. E' inutile che proviamo a competere, Voi siete superiori.
Mh, sul guidare e sul gossip, posso dire che ci sono delle eccezioni :P
Io ad esempio so guidare (chiedi al mio passeggero di giovedi' come ho fatto Milano-Senigallia :P), e non so fare gossip (non che mi dispiaccia eh...) :P
Invece, in una sala server di mia conoscenza, dimostro la mia inferiorita' femminile (sono alta un metro e un tappo e manco di muscolatura possente, cosa che mi impedisce di lavorare fisicamente su alcuni server -_-)
Ho avuto la tua stesssa impressione seguendo per oltre 3 ore (15:00-18:e qualcosa) il fem camp in streaming (audio, stavo facendo altro non potevo star li a vedere più di tanto). Non ho apprezzato il fatto che talune abbiamo colpevolizzato la tecnlogia perchè ci divide (e qualcuna si è anche sentita rispondere che anche certi uomini manco sanno usare il telecomando, si tratta sia di 'predisposizione' sia di voglia di imparare).
Altre volte è solo che non azzecchi la strada e certe cose non le riesci a imparare mai.
Cmq ho apprezzato l'iniziativa e alcuni interventi in-topic mi sono piaciuti. chiedo scusa se non essendo molto social-networked non conosco le persone per cui evito figuraccie e mi fermo qui.
La tecnologia non ci divide per nulla, dipende da come uno/a l'affronta.
Io ad esempio lavoro in un settore che e' sempre stato considerato prettamente maschile, eppure nemmeno i colleghi mi trattano in modo diverso perche' sono "femmina".
Certo magari c'e' un po' di pregiudizio, inizialmente, ma si abbatte nel momento in cui dimostri che il tuo lavoro lo sai fare, e quello vale per qualunque cosa.
Ogni tanto penso che il pregiudizio se lo crei chi si dice vittima del pregiudizio stesso, ma questa e' una considerazione che meriterebbe un intero post, piu' che un commento :)
la parità ideale c'è, la disparità organizzativa è ancora presente, vecchie macchine si muovono ancora, però la mancanza di ironia di alcuni interventi e l'assoluto sessimo di altri erano quasi fuori luogo parlando di web 2.0, disponibilità e fair web, però, dal momento in cui ti imbarchi in un FEMcamp, sono già calcolati. Comunque non erano cosi esagerati come potrebbe sembrare, è più una questione di contrasto rispetto a chi è partito in situazioni dove prima c'e' l'essere umano e poi forse le differenze e che gestisce il dialogo in modo completamente differente.
dal momento in cui ti imbarchi in un FEMcamp, sono già calcolati.
Gia', forse anche l'idea del "BarCamp al Femminile" e' stata un po' sessista di suo...
Il "contrasto" invece si puo' abbattere fregandosene dei pregiudizi e abbattendoli dimostrando che non hanno senso, e come ho scritto nella risposta di poco fa a realtebo, ci va anche poco tempo a dimostrare di essere in grado di fare una cosa :)
assolutamente, e si può cambiare l'approccio, anche
presenziando in massa agli eventi considerati "maschili" fregandosene dei tacchini che sono in rapida diminuzione
Completamente d'accordo, non avete più bisogno di dimostrare niente, forse l'unica cosa è che bisognerebbe prendersi tutti un po' meno sul serio...
fiore retrivo
l'ho visto solo in streaming da lontano
però lo devo dire, sottoscrivo
Per fortuna (mia) c'è chi vorrebbe fregarsene del “noi donne e voi maschi“ come ho cercato di scrivere da me, le differenze tra le persone non si fanno in base al sesso, colore della pelle, religione, fede politica o sportiva. Non so se ho spiegato bene il senso del discorso, ma tu l’hai fatto in modo eccezionale. Considerati baciata in fronte (o, se ti fa schifo perché sono maschietto, considerati semplicemente complimentata!).
Aggiungerei a Plinko 2.0 che non esistono eventi considerati “maschili”, almeno non dagli stessi maschietti, e saremmo tutti entusiasti se questi fossero effettivamente presenziati in massa da tantissime persone di ogni genere (femminile e maschile – in rigoroso ordine alfabetico). Fatemi star tranquillo, fate i bravi (e le brave, che è più difficile!), eh?!! :-P
Ehehe...il mio laptop...sta bene, purtroppo.
Volevo una scusa per comprarmi il "Kate Moss" di laptops:
http://webtwitcher.excite.co.uk/?p=467
Eh...
Quello si che e' un bel portatile, gia' predisposto per portarselo in giro la sera.
Proprio bello! :)