Eugenio Garin - L'Umanesimo Italiano. Filosofia e Vita Civile nel Rinascimento
Eugenio Garin,
L'Umanesimo Italiano,
Filosofia,
Vita Civile,
Umanesimo,
Rinascimento,
Il Giornale,
Biblioteca Storica,
Recensioni,
LIbri,
Saggi
L'ultimo volume della biblioteca storica edita da Il Giornale quest'anno e', a mio parere, piuttosto pesante.
Si tratta infatti di un volume di medie dimensioni, che spazia tra gli argomenti piu' varii, confondendo talvolta il lettore e soprattutto esaminando troppe vicende per chi non fosse gia' a conoscenza dell'argomento trattato.
Insomma, chi, come me, si intendesse poco di rinascimento e soprattutto di umanesimo, avrebbe seri problemi nella comprensione del libro in oggetto.
Problemi che bene o male ho avuto anche io, meglio informata (grazie anche al gran numero di romanzi storici relativi al periodo letti) sul medioevo e decisamente carente (ove carente puo' essere un eufemismo) sul Rinascimento.
Libro complesso insomma, anche se scritto in modo da non risultare troppo pesante.
Necessita comunque di approfondimenti per quanto riguarda i personaggi citati.
Il Libro su BOL:
Eugenio Garin - L'Umanesimo Italiano. Filosofia e Vita Civile nel Rinascimento
Informazioni su Questo Volume:
Autore: Eugenio Garin
Editore: Il Giornale
Collana: Il Giornale - Biblioteca Storica 2006 - Il Rinascimento, Volume 7
Edizione: Cartonata
Pagine: 303
Scritto nel: 1948
Stampato nel: 2006
Acquisito il: 07 Ottobre 2006 (Edicola)
Progressivo in Archivio: 1024






Come appassionato di argomenti storici della domenica, ho anch'io avuto tra le mani qualche libro di GARIN.
Non credo sia l'autore adatto per un'opera di divulgazione.
E' uno studioso molto raffinato (forse troppo) che esce dalla grande madre della NORMALE DI PISA.
Un ricercatore insomma, non un divulgatore.
Comunque i contenuti sono di alto livello per chi ha la capacità non dico di comprenderli nella loro complessità, ma anche solo di intuirli.
ciao
Daniele
Non intendo dissentire sulla sua preparazione...
In effetti il libro sarebbe stupendo e chiarissimo se uno ci capisse di piu' del periodo storico...
Forse l'errore l'ha fatto la redazione del Giornale a mettere questo come settimo volume di un'opera destinata a pubblico comune.
Troppe nozioni in tutto sommato poco spazio, che per me (diciamocelo, come storica faccio pena) avrebbero bisogno di troppi approfondimenti.
Forse avrebbero dovuto metterlo come trentesimo volume o giu' di li'... :)
(alle superiori in storia avevo l'insufficienza, il mio e' un tardivo tentativo di recupero...)
Ci sono alcuni storici che arrivano ad un livello tale di profondità che sono quasi capaci di "pensare" come gli uomini dei tempi che analizzano.
Per esempio, noi uomini moderni generalmente non siamo in grado di "leggere" una rappresentazione sacra rinascimentale con tutti gli spunti e i rimandi filosofici e culturali ad essa relazionati (si pensi alla famosissima Venere del BOTTICELLI).
E' bella, ok. Ma quanti sono in grado di comprenderla appieno, cogliendo il significato dei fiori, del velo, della conchiglia.....?
Solo pochi eletti riescono ad avvicinarsi a tanto.
Garin è uno di questi eletti. Ma per diventarlo ha dovuto necessariamente distaccarsi dalla divulgazione (purtroppo...). D'altra parte come farebbe a comunicare all'uomo moderno la visione cosmologica di MARSILIO FICINO?? (tanto per fare un esempio).
Ciao
Daniele
PS. grazie dell'appellativo "anonymous coward". MOLTO SIMPATICO.