Paul Doherty - Gli Assassini del Graal

 

Paul Doherty - Gli Assassini del Graal

Paul Doherty - Gli Assassini del GraalSesto appuntamento per il settimo volume de "I Codici Segreti della Storia" di Hachette, appuntamento fisso in edicola per 45 sabati (quindi ne restano 39, tanto per tenere il conto...).
Questo libro e' uno dei Thriller Medievali che al giorno d'oggi spopolano in libreria (e non solo), e anche "Gli Assassini del Graal", come si evince dal titolo, e' uno dei tanti libri che si attaccano alla leggenda del Santo Graal per costruire una trama avvincente che inchioda il lettore alla sedia.
Prevedibile, forse, il coinvolgimento dei Templari nella vicenda, un po' meno prevedibile l'accenno al Ciclo Arturiano, decisamente degno di nota lo stile narrativo, o meglio, il tono e i termini usati da Roger Shallot, protagonista e narratore della storia.
O meglio, protagonista (e penso narratore) di un ciclo di romanzi scritti da Paul Doherty ed editi in Italia da Piemme.

Come dicevo, la prima cosa che si nota leggendo "Gli Assassini del Graal", e' il tono quasi irriverente di Roger Shallot, il narratore, colui che affida al suo scrivano le memorie delle sue vicende, perche' queste non muoiano insieme a lui.
Roger e' alle dipendenze di Benjamin Daunbey, il cui zio, l'illustre cardinale Thomas Wolsey, e' intimo amico di Enrico VIII Re d'Inghilterra.
Gia' dalle prime pagine si puo' capire la simpatia (nulla, quindi potrei scrivere antipatia in luogo di simpatia) che il protagonista prova nei confronti del sovrano e dello zio di Benjamin, ma nonostante questo, Roger e Benjamin eseguono gli ordini quando vengono richiamati dal potente cardinale, e si trovano invischiati in una vicenda di sangue, recriminazioni, vendette...

Tutto a causa dei Templari e del Santo Graal, reliquia, insieme ad Excalibur (se dico che il Ciclo Arturiano rientra nella storia, la presenza di Excalibur pare ovvia) fortemente desiderata dal Re, che pensa, grazie a quelle due reliquie, di poter diventare invicibile.

I due protagonisti vengono quindi inviati a Glastonbury e a Templecombe (antiche dimore Templari) per scoprire l'ubicazione delle reliquie e quindi per portarle al Re.
Nel frattempo, sono anche incaricati di indagare su misteriosi assassinii che sembrano essere collegati alla ricerca del Graal e di Excalibur.

Una trama fitta, che avvince il lettore e davvero lo inchioda alla sedia, dato che, ove mancasse avventura e suspence, interviene la lingua tagliente di Shallot a mantenere vivo l'interesse.

Purtroppo, la nota conclusiva dell'autore mi lascia perplessa, in quanto il Graal e' considerato Leggenda, cosi' come Excalibur, mentre la presenza di Templari a Glastonbury e' vera...
Insomma, che l'autore, nelle ultime pagine, in una nota, affermi che l'ultimo avvistamento del Santo Graal sia stato negli anni venti (del XX Secolo), mi sembra cosa alquanto azzardata, e sono portata a prendere questa affermazione con le pinze, dandole una valenza narrativa ma nulla di piu'.

Il Libro su BOL:
Paul Doherty - Gli Assassini del Graal

Informazioni su questo Volume:
Autore: Paul Doherty [Wiki]
Titolo Originale: The Grail Murders
Traduzione: Adriana Crespi Bortolini [Wiki]
Editore: Hachette Fascicoli
Collana: I Codici Segreti della Storia, Volume 7
Edizione: Cartonata
Pagine: 218
Scritto nel: 1993
Stampato nel: Gennaio 2006
Acquisito il: 4 Febbraio 2006 (Edicola)
Progressivo in Archivio: 889


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