Venceslas Kruta, Valerio Massimo Manfredi - I Celti in Italia
E cosi', siamo quasi alla conclusione della Biblioteca Storica del Giornale dell'anno scorso, mentre in edicola gia' esce quella nuova dedicata al Medioevo (la sto prendendo, ovviamente, e spero prima o poi di rimettermi in pari con le letture).
Dopo il mattone di Bisanzio, forse anche parzialmente fuori tema all'interno della collana, possiamo rilassarci con un testo infinitamente piu' breve (non solo sono meno pagine, ma anche il font utilizzato e' piu' grande) e pure piu' scorrevole, forse anche per merito di Manfredi, di cui ho avuto modo di apprezzare gia' alcuni testi (soprattutto i romanzi).
Dei Celti e della loro cultura, oggigiorno sopravvive pochino, eppure e' una cultura che viene amata (specie per la musica) anche al giorno d'oggi (tanto e' vero che ai Celti e alla loro musica e cultura viene dedicato un mensile, la rivista "Celtica", che un paio di anni fa prendevo, piu' per i Cd musicali in allegato che per altro se devo essere sincera).
Questo volume mira a farci conoscere la civilta' Celtica attraverso gli influssi che ebbero sulla nostra cultura (quindi sui Romani e sugli Etruschi) nell'Antichita', cercando di ricostruire le vicende sia con l'aiuto della poca storiografia affidabile del periodo (o anche testi di storici successivi, quali Tito Livio), sia tramite l'analisi dell'archeologia dei luoghi che i Celti avrebbero toccato nella nostra penisola.
Come ho gia' scritto, il testo e' di piacevole lettura, scorrevole e nemmeno troppo complesso, e prende in esame una cultura che, sebbene sia in fondo parte dell'eredita' dei nostri antenati, troppo spesso cade in secondo piano rispetto a culture piu' "famose".
Il Libro su BOL:
I Celti in Italia
Autori: Venceslas Kruta, Valerio Massimo Manfredi
Editore: Il Giornale
Collana: Biblioteca Storica 2004, numero 44
Edizione: Cartonata
Pagine: 214
Scritto nel: 1999
Stampato nel: 2005
Acquisito il: 18 Giugno 2005 (Edicola)
Progressivo in Archivio: 691






[...] Ultimo libro “serio” prima di passare a qualche sano romanzo, nonche’ nono volume della collana “Grandi Civilta’” edita dal Corriere della Sera, questo testo si accosta in modo impressionante al volume dedicato ai “Celti in Italia” della Biblioteca Storica de Il Giornale dell’anno scorso. Forse andrebbero letti accostati, l’ordine di lettura mi pare abbastanza ininfluente. Se nell’altro libro abbiamo appreso della presenza e dell’influenza dei Celti sulla nostra penisola, con questo volume abbiamo una visione d’insieme maggiore, che abbraccia in toto la cultura e l’Arte Celtica. Arte molto differente da quella che abbiamo visto nei precedenti volumi delle Grandi Civilta’, in quanto di architettonico nulla ci e’ rimasto, e la forma d’Arte celtica principale e’ rappresentata da fermagli, fibule, armi… Insomma, da decorazioni, di ispirazione prevalentemente lineare. Il testo e’ come di consueto corredato da immagini, che permettono al lettore di inquadrare meglio le realizzazioni artistiche della civilta’ discussa, mentre la sezione di coda, dedicata agli “Apparati” e’ oltremodo scarna, limitandosi ad una cartina d’Europa che mostra al lettore le aree di influenza Celtica. In effetti, mancandoci reperti che indichino la pianta di citta’ (oppida, prego) costruite dai Celti, tutto cio’ che possiamo studiare di loro e’ dato dall’Arte decorativa e (in minor parte) figurativa. [...]