Alla Ricerca della Raccomandata Perduta

 

Alla Ricerca della Raccomandata Perduta

Posted by DElyMyth on Fri, 2005-06-03 13:32 in

Mattinata campale, oserei dire.
Dovevo andare a ritirare una raccomandata in posta, in quel di via Gozzoli.
Per fare un mezzo test della solita gamba, con una sola stampella, accompagnata in macchina da mammma.

Trovare parcheggio e' piu' complesso del solito, rasenta l'impossibile, ma in qualche modo ne usciamo vive.
L'ingresso in posta e' piu' complesso.
I quattro scalini non mi danno problemi (forse la mia gamba sta migliorando), pero' passare dalla porta diventa difficile.
L'educazione dilagante mi rende bersaglio di tre persone che devono passare, e pur vedendo la stampella spintonano senza remore.
Insomma, cominciamo bene...

Educazione a parte, trovo lo sportello numero 10, non bisogna prendere il numero, c'e' una signora e un altro tizio in coda.
Ok, sono terza, la prima e' gia' "in lavorazione", resto in piedi.
Dopo quasi 10 minuti decido di lasciare in coda mammma e sedermi, che la spalla sinistra comincia ad affaticarsi.
Passano altri 10 minuti e la tizia che era allo sportello al mio arrivo se ne va, senza la sua raccomandata.
Tocca al successivo, che ci mette 10 minuti per registrare il concetto che la sua raccomandata sta in via Massarenti anche se sul biglietto hanno scritto via Gozzoli.
Nel frattempo una ragazza abbastanza furba dribbla tutti allo sportello sette, ma anche lei si vede confiscato il biglietto di consegna e se ne va a mani vuote, la raccomandata non si trova.
Tocca a me, ormai inviperita dallo stare in piedi dotata di stampella singola (e chi immaginava un tale calvario?).
Consegno biglietto e carta d'identita'.
La tizia allo sportello: "E' lei Franco Elena?".
Ero tentata di rispondere: "No, lei e' in giro in bicicletta, io sono la sorella zoppa che viene in posta a fare la fila per masochismo", mi sono limitata ad un "si".
Gira tra le mani il biglietto un paio di volte e poi: "Ma quando le e' stato consegnato l'avviso?"
"Boh, un paio di giorni fa..."
Ravana in giro per le cartelle e chiede del coso dei vaglia.
Cerca il numero della mia raccomandata nell'elenco dei vaglia e non lo trova (ma va?!?).
Mi richiede: "Quando le e' stato consegnato l'avviso?"
Guardo mammma e concordiamo (non ce lo ricordiamo) un "martedi', credo".
Ricerca di nuovo tra montagne di carta buttate alla rinfusa sulla sua scrivania, incasottandole ancora di piu', per poi dirmi "Non la troviamo, mi lascia un numero di telefono che la chiamiamo appena la troviamo?"
Lascio il numero, e sono la terza persona su quattro servite della cui raccomandata non si sa nulla.
L'altro invece sapeva solo che non era in quell'ufficio postale, la sua raccomandata.
La fila quando sono uscita ammontava ad una decina di persone, in aumento, tutti per raccomandate.

Il problema e' che, avendomi loro confiscato l'avviso di consegna, non posso nemmeno firmare una delega, quindi o me la trovano oggi e vado domani, o me la trovano domani e vado lunedi', altrimenti prima di sabato prossimo, causa lavoro, col cacchio che posso andare in posta.
E non posso nemmeno delegare qualcuno, dato che non ho il foglio da firmare.

Quello che mi fa specie e' che le raccomandate le danno per "consegna sicura".
Se vuoi avere la certezza che qualcosa arrivi a destinazione, dicono di usare le raccomandate...
E poi se le perdono!
Viva le Poste!


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