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Micione e il suo Diabete...
Penso che questa sara' una storia lunga, e soprattutto un periodo difficile.
Per noi e per lui.
Sono stata dal veterinario a vedere come stava il malato.
La glicemia e' in calo, risponde all'insulina, quindi tutto bene.
Forse torna a casa gia' questa sera.
Nel frattempo, questa notte e' stata una notte difficile.
Il veterinario pensava di fargli un prelievo a mezzanotte, uno alle tre e uno in mattinata per controllare la glicemia della belva.
La quale belva si fa fare le flebo senza problemi, ma e' ben poco propenso a farsi prelevare il sangue.
Risultato, ha fatto meno prelievi del previsto e disegnato simpatici graffiti (graffi e basta direi) sull'avambraccio del povero veterinario.
Insomma, per fare un prelievo al gatto serve una squadra antisommossa.
Un veterinario addetto al placcaggio (immobilizzarlo completamente per renderlo inoffensivo) e uno addetto alla siringa.
Meno male che lui non serba rancore.
E' abbastanza ruffiano, specie se non mangia da quasi 24 ore.
Non fosse debilitato, probabilmente la squadra antisommossa dovrebbe essere composta da quattro persone.
I due di cui sopra, con un'aggiunta al placcaggio e un addetto al 118, in caso il gatto riesca comunque a mordere e graffiare.
Adesso ci aspetteranno tempi duri.
A lui, e a noi.
Lui vive per mangiare, sembra essere la sua unica ragione di vita.
Il cibo.
E da ora in poi l'unico cibo che potra' mangiare sara' ipocalorico per diabetici.
Gli fara' schifo.
Si spera che mangi lo stesso, anche perche' non saranno previsti cambiamenti nella dieta.
Soprattutto non potra' piu' leccare i nostri piatti, e ricevera' una piu' brutale resistenza ai tentativi di infilarsi sotto le nostre braccia per raggiungere i nostri piatti durante la cena.
Considerato che adora uova, formaggio grana, coscette di pollo e non disdegna il vitello arrosto, prevedo grossa crisi.
Si dovra' dimenticare anche salmone e prosciutto, e soprattutto la scatoletta di cui gode (allergie alimentari ci costringono da anni a nutrirlo a base di croccantini) ogni due settimane (la domenica "di scatoletta" e' la dimostrazione di quanto i gatti siano bravi attori, fa credere a chiunque di essere morto di fame pur avendo mangiato da 5 secondi netti).
Continuo a prevedere grossa crisi.
Specie per la "sindrome da ciotola vuota".
Non ha mai sopportato di vedere la ciotola vuota.
Deve avere sempre del cibo a disposizione (non si sa mai nella vita, potrebbe morire di fame...).
Ma da diabetico in terapia da insulina la ciotola non l'avra' sempre piena.
Anzi.
Iniezione, e dopo mezz'ora si mangia.
E si mangia ad orari prestabiliti.
E si mangia tutta la razione, ne' piu', ne' meno.
Ecco.
Spiegare ad un essere umano che se si fa la puntura deve mangiare una certa quantita' di cibo dopo un certo tempo, ed evitare troppi fuori pasto, e non saltare i pasti e via discorrendo, e' fattibile.
Soprattutto un essere umano non si deve fare una singola unita' di insulina, se ne fa di piu', quindi una variazione nel dosaggio derivata da una torta di compleanno e' piu' calcolabile.
Il bel micione nero cibo-dipendente dovra' probabilmente farsi una singola unita' di insulina al giorno.
Un casino per le misurazioni.
Non solo, ma finche' non imparera' che si mangia a certi orari predeterminati la nostra vita sara' poco piacevole.
Crisi ipoglicemiche e iperglicemiche (le seconde le riusciremo a evitare semplicemente dosando noi il cibo, ma le prime dipendono piu' da lui che da noi) saranno li' ad aspettarci per una settimana almeno.
Poi si spera che lui impari a mangiare quando deve e non quando gli passa per la testa.
Comunque oggi l'ho visto molto meglio di ieri.
Si strusciava, ha cercato di scavarsi un'uscita dalla gabbia, ha salutato il veterinario a cui ha cercato di amputare una mano durante la notte con il suo classico miagolio di saluto, e ha protestato probabilmente a causa della fame.
Alimentato a flebo non e' la stessa cosa che alimentato normalmente.
Forse ce ne saremmo potuti accorgere.
Beveva piu' di mezzo litro d'acqua al giorno.
Ma mangiava come un porco come suo solito.
Fino all'altro giorno era vitalissimo.
Solo ieri sera era mogio.
Ieri e' stato il primo giorno in cui ha mangiato meno del solito.
E forse se lo avessimo portato prima, sarebbe stato troppo in forma per farsi prelevare il sangue (non che adesso il prelievo sia facile, ma se non altro bastano due persone), e comunque sarebbe dovuto rimanere in osservazione per 24 ore.
Comunque oggi sta meglio.
Stanotte e' stato socievole e simpatico e ruffiano.
Prelievi esclusi.
Insomma, tutto bene, stara' di nuovo bene.
Mi sento comunque in colpa.
Conosco i sintomi del diabete, e quella sete, quella perdita di peso, mi avrebbero dovuto far preoccupare di piu'.
Per fortuna, adesso sta meglio.
E imparera' anche a mangiare quando glielo diciamo noi.
E accettera' anche la dieta.
Anche se ce la fara' pesare, cercheremo di educarlo.
(educare un gatto di 12 anni il cui massimo ideale di vita e' mangiare quando e cosa vuole lui? non penso sara' facile...)







vi vedo male. Un gatto che non può mangiare è una mina vagante.
Non e' (esattamente) che non puo' mangiare...
E' leggermente diverso, anche se capisco che dal suo punto di vista sara' una tortura...
Insomma, lui puo' mangiare, anzi, deve mangiare, pero' deve mangiare quello che diciamo noi quando diciamo noi, non quello che vuole lui quando vuole lui...
Penso che lo capira' dopo qualche crisi ipoglicemica, ma spero di farcela senza le crisi.
Comunque ci vedo male pure io.
Portera' tutti gli ospiti a far vedere che lo tenisamo senza cibo e ci tocchera' esporre il suo certificato medico per giustificarci :(
(potesse, ci denuncerebbe, spiegargli che e' per la sua salute e' impossibile)
dal suo punto di vista, non può mangiare. Dovresti conoscere la filosofia felina.