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Fiera del Libro, il Danno
Oggi dovevo andare alla Fiera del Libro, come ieri.
I piani originali prevedevano che mi trovassi alle 10:00 in Piazza Napoli con Aladin, per andare assieme.
Causa macchina non affidabile, pensavo di chiamarlo alle 9:00, cioe' adesso, per chiedergli come avremmo fatto.
In treno? In macchina no di sicuro.
In piu' ieri mi era passato il sonno (eqquandomai?) e sono andata a dormire quasi alle 4:00.
Mi ha salvata lui, poco dopo le 8:00.
Impegni lavorativi, non viene.
Ok, so che dovevo vedermi con qualcuno, ma a questo punto sto a casa.
A leggere.
Infatti, nonostante tutti i buoni propositi, ieri ho ceduto alla mia fame di carta, e mi sono comprata qualche libro.
Il che ha aumentato l'altezza della pila.
Che infatti adesso e' stata sdoppiata in due.
Non per altro, ma cominciava a dondolare pericolosamente, e dato che sta sul mio comodino all'altezza della mia testa, ho pensato che fosse meglio dividerla in due per evitare botte in testa (che gia' di testa ci sono poco di mio, ci mancano colpi strani).
I danni di ieri sono stati in tre fasi distinte.
In tre stand distinti.
Mi e' andata bene che agli altri stand sono riuscita a stare alla larga da cose che mi sarebbero potute interessare.
Prima di partire avevo detto che avrei comprato solo libri che gia' pensavo di prendere.
Il danno infatti comincio' allo stand Laterza, editore di Blog Generation, di Giuseppe Granieri.
.mau. si offre di cercarmi il libro e lo trova in 10 secondi netti.
Tutto bene, non ho fatto a tempo a vedere altro di interessante.
Fino alla cassa.
Un libro su Torino, che .mau. sfoglia.
Ne addocchio due con "Milano" nel titolo.
E infatti aggiungo al danno "Milano non e' Milano", di Aldo Nove e "San Francisco-Milano", di Federico Rampini.
Il danno non e' concluso.
.mau. si ferma allo stand delle edizioni "Il Melangolo", cercando un libro che aveva preso non molto tempo prima Zop.
Trova un altro libro dello stesso autore, nel mentre io guardo i libriccini.
Carucci.
Riesco a resistere.
Finche' .mau. non riesce a finire di alimentare la mia curiosita' (maledetta!) soffermandosi, come me, su un libretto dal curioso titolo: "Elenco Analitico dei Cornuti".
Lo prendo, e gia' che ci sono mi servo liberamente anche di "L'Arte di Prender Sonno" (si sa mai che un giorno io riesca ad andare a dormire ad un'ora civile), e "Alla Ricerca delle Leggi Ultime della Fisica", di Weinberg, di cui ho gia' qualcosa (non recensito sul sito).
Il pranzo mi salva da ulteriori danni, almeno fino al pomeriggio.
In giro con (tra gli altri) Kiara e sasakifujika, ci fermiamo allo stand delle Edizioni Clandestine, di cui conosco Claudio Bimbi e Claudio Gianini.
Pensando di fare propaganda per quei due libri, mi trovo ad essere io vittima di propaganda, e mi consigliano "Cosmo Blues Hotel", di Stefano Lorefice.
Riesco a resistere alla tentazione.
Mi avvio alla cassa con un unico libro.
Ma c'e' il 3x2!
Porc'.
Sempre sotto consiglio di Kiara e sasakifujika prendo due libri di Andrea Salieri: "L'Urlo" e "La Percezione della Follia" (appena uscito, su BOL manca).
Di suo ci sarebbe anche stato "L'Omicidio Berlusconi", ma per i libri c'era il 3x2 e non il 4x2 (o x3), quindi evito (per fortuna) di prenderne in totale sei e mi accontento dei tre che ho in mano.
Causa presenza dell'autore, mi becco anche due autografi di Salieri.
Questi i danni bibliografici di ieri.
La pila ormai e' ingestibile, e oggi passero' la giornata a leggere, salvo puntatina in Via Washington per la Festa della Mamma, ma ancora non so.
Nel frattempo noto una curiosita'.
Di cinque libri delle Edizioni Clandestine che ho, ben quattro sono autografati.
Se va avanti cosi', se mai pubblichero' un libro, so gia' dove lo pubblico.






È inutile che tu cerchi di dare la colpa a me :-)
Mbe'?
Potevi sempre ricordarmi che avevo detto di stordirmi a mazzate no? :P
(non regge come alibi, ne sono cosciente)
Di Aldo Nove ti consiglio anche "La più grande balena morta della lombardia" e "Woobinda e altre storie a lieto fine".
I danni alla tua macchina e i miei impegni lavorativi ci hanno salvato per oggi. Ti assicuro che oltre a consigliarti libri su libri, come ha fatto .mau., avrei dato il buon esempio acquistandone a manciate :)
Grazie dei consigli, gia' aggiunti alla lista del "Comprero'" :)
Il salvataggio e' stato completamente involontario, almeno da parte mia..
Ma ho i miei sospetti per la causa dell'accensione della spia, in settimana la faccio guardare in garage (se non altro penso di sapergli dire dove guardare...).
Per il consigliarmi libri su libri, se aspetti che smaltisco la pila, accetto volentieri consigli (masochismo?) :)
ti dico solo questo: io evito le librerie per la frustrazione che mi mette l'idea di non poter leggere tutto quello che vorrei... alla fine sto lavorando, e non a divertirmi in Fiera, ma forse un vantaggio c'é :)
Aladin, quella frustrazione colpisce anche me, ma ci entro lo stesso.
Se non altro mi faccio passare la voglia di perdere tempo per recuperare la pila ;-)
Una notte ho sognato che aprivano una feltrinelli in piazza napoli... sono uscito e c'erano i lavori. Ma solo per la corsia preferenziale :(
Oddio, una Feltrinelli tanto a portata di mano penso che potrei paragonarlo ad un incubo, almeno per il mio conto in banca :(
Sarebbe dura schiodarmi di li'...
Non li avete comprati voi ma ci ho pensato io... meglio se non faccio i conti di quel che ho speso...
Cmq potevi evitare di metter su la storia della spia arancione: se non volevi incontrarmi bastava dirlo :P
Sei rimasta a casa??? Pigrona!!! :razz:
Aldo, ti ho gia' detto al telefono che avevo due testimoni :P
theo, senti chi parla, io almeno alle 8:00 ero sveglia (anche perche' senno' mi avrebbe svegliata l'sms di Aladin...)
Lasciamo stare va... io ho collassato. Prima delle 3 non sono riuscito ad alzarmi e poi ho vagato come uno zombie :-P
Io invece sono andata a dormire alle 4, mi sono alzata alle 8, ho resistito stoicamente fino alle 5 del pomeriggio, e poi ho dormito fino alle 7 di sera.
Oggi sono ancora in stato pseudo-disintegrato, ho come idea di essermi beccata un raffreddore un po' bastardello...
NdCL (nota del compratore di libri) l'autore in questione è raymond queneau! z :)
Zop, il fatto e' che non mi ricordo mai come si scrive... :P
ah si...bene fammi poi sapere quando lo hai letto "Cosmo Blues Hotel"
;)
Considerati i miei arretrati, ho paura mi ci vada un mesetto o forse anche di piu' :(
Ma mi sto impegnando per recuperare :)
azzzzz, pensavo peggio, nessun problema, i libri non scadono :)
Una cosa che apprezzo molto dei libri, il fatto che restino sempre "usufruibili" anche dopo anni che li hai comprati :mrgreen:
non tanto, vista la qualità attuale della carta usata (e non parlo dei supereconomici, ma anche di quelli un po' più di pregio...)
Beh dai, diciamo che hanno una vita media ragionevolmente lunga, se non li massacri :)
Ti faccio vedere la consistenza della carta di libri che ho comprato venti anni fa, e poi ne riparliamo :-(
Beh, in effetti le edizioni moderne non sono di massima qualita', ma qualche anno reggono...
Ho degli Oscar Mondadori di tre anni fa che non sono ancora caduti a pezzi :)
[...] E finalmente pare che il mio recupero stia dando dei frutti. Questo librettino (meno di 60 pagine, si legge in un’oretta) l’ho acquistato alla Fiera del Libro di Torino il 7 Maggio, terribilmente incuriosita dal titolo. Come potrete notare dalle citazioni riportate piu’ avanti, il libretto fornisce davvero spunti per risate. E anche spunti per riflessioni. Perche’ in fondo e’ uno spaccato della vita, anche se qui ne e’ presentato solo il lato maschile (anche le donne possono portare le corna). Fourier in questo elenco di 75 cornuti riesce a far ridere di un argomento che solitamente lascia poco spazio al divertimento (almeno, se si e’ le vittime), e regala un elenco quasi di aforismi che possono diventare una simpatica lettura serale. Gia’, perche’ come molti altri libri di questa lunghezza (cortezza?) e costruiti a mo’ di aforismi, rende forse meglio ad essere letto a rate. Un cornuto oggi, uno domani, magari la mattina appena alzati per sorridere al nuovo giorno o la sera prima di dormire per riscattare con un sorriso una giornata pessima. [...]
[...] Il Libro su BOL: L’Arte di Prender Sonno (Euro 5,16) Autore: Jean Paul (nome completo: Jean Paul Richter) Titolo Originale: Die Kunst, einzuschlafen, Das Gluck, auf dem linken Ohre taub zu sein. Die Vernichtung. Eine Vision Traduzione: Paola Biale Editore: Il Melangolo Collana: nugae, 11 Edizione: Brossura Pagine: 78 Scritto nel: 1805 Stampato nel: 1993 ISBN: 8870181324 Acquisito il: 07 Maggio 2005 (Fiera del Libro, Torino) Progressivo in Archivio: 667 Citazioni: [...]
[...] Ultimo dei tre libretti ultra-piccoli acquistati alla Fiera del Libro il 7 Maggio. E mentre fuori dalla finestra il mondo continua a girare, in una Milano rinfrescata e ventilata come non si vede da mesi (tanto per dire, il cielo e’ azzurro pennarello, una vera rarita’ da queste parti), mentre attendo che sia ora di uscire per qualche commissione (fondamentalmente un giro da Mondolibri, che pero’ apre alle 11) continuo le mie letture. Musica di sottofondo, che aiuta ben poco a capire un testo che tratta di meccanica quantistica, per quanto scritto in un linguaggio scorrevolissimo come quello usato da Weinberg. Per chi si aspettasse che questo testo dica qualcosa di davvero innovativo, freddo subito i vostri entusiasmi. Il libretto e’ troppo piccolo, originariamente era una conferenza, e in fondo queste “leggi ultime della fisica” non sono ancora state trovate, e forse non verranno mai nemmeno trovate. E’ interessante pero’ vedere a che punto siamo arrivati (meglio, eravamo arrivati all’epoca a cui risale questo testo, ovvero il 1987). Ed e’ interessante rivedere la teoria delle Corde (o Stringhe), che gia’ avevo conosciuto qualche anno fa leggendo mi pare un testo di Hawking. [...]
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[...] Sabato 7 Maggio 2005, Pomeriggio. Torino. Fiera del Libro. Stand delle Edizioni Clandestine. Fondamentalmente sono li’ per vedere se ci sono Claudio Bimbi e/o Claudio Gianini, due scritto della casa editrice che conosco anche di persona. Non sono da sola e ovviamente, dato che siamo tutti lettori, mi consigliano dei libri. “Cosmo Blues Hotel” e’ tra questi. L’autore, Stefano Lorefice, e’ un Blogger, come tutti noi. Prendo il libro, perche’ e’ scritto da un Blogger, perche’ il titolo incuriosisce, perche’ mi viene consigliato. E oggi, dopo averlo letto, ammetto di non averlo capito. Capita, che io non capisca i libri. Eppure mi e’ piaciuto. Pennellate di vita reale. Non la solita dei romanzi, che ogni tanto puo’ sembrare troppo semplice e bella, che poco ha a che vedere con quello che accade realmente. “Cosmo Blues Hotel” e’ quasi surreale. Piu’ che un libro a dire il vero mi e’ sembrato un quadro. Le parole come pennellate. Evocano immagini chiaro-scurate, piu’ scure che chiare. Brevi spaccati di vite di persone, con alcune connessioni tra loro. Come fotografie scattate con il cellulare, a cogliere particolari di vita. Ma invece che immagini sono parole, come appunti scritti ad un tavolo di un bar. [...]
[...] Il grosso dubbio e’ se andare o non andare… Essendo che e’ a Torino la cosa potrebbe essere complessa, che fare andata e ritorno in giornata e’ cosa pesantuccia (rimembro la Fiera del Libro a Maggio). Da valutare, se qualcuno da Milano si aggregasse la cosa sarebbe piu’ gradita [...]