Numeri alle Poste

 

Numeri alle Poste

Posted by DElyMyth on Thu, 2005-05-05 22:03 in

Da qualche tempo, se dovete andare in Posta a fare qualcosa, vi tocca prelevare il numerello invece di farvi la classica coda.
Sebbene sia comodo poter attendere il proprio turno comodamente seduti, c'e' qualcuno che non apprezza (come sempre).

Oggi, dopo il prericovero, sono andata in posta.
La prima cosa che ho notato e' stato il tabellone che indicava i "numeri" serviti ai vari sportelli.
Identifico la macchinetta che li distribuisce e noto che ci sono tre opzioni.
La prima, riguarda cio' che concerne le operazioni bancarie alle Poste.
La seconda riguarda bollettini, vaglia, F24 e compagnia.
L'ultima e' ovviamente quella per pacchi e raccomandate.

I biglietti distribuiti hanno un lettera indicativa del servizio richiesto e un numero a tre cifre.
Le lettere rappresentano:
A - Operazioni bancarie.
C - Bollettini, vaglia e compagnia.
P - Pacche e raccomandate.

Ora, e' pur vero che siamo storicamente piu' abituati alla classica coda allo sportello, ma e' anche vero che stare in piedi mezz'ora o piu', in un ufficiio sovraffollato, attendendo il proprio turno, e' una immane seccatura.
Meglio ritirare il numero e sedersi, piuttosto che uscire a prelevare quello che serve per pagare il bollettino postale, oppure quello che serve per pagare i vaglia (che non si possono pagare con il Bancomat, tra l'altro), oppure utilizzare l'attesa per compilare i bollettini.

Insomma, io personalmente trovo la cosa comoda, a parte l'iniziale smarrimento nel ricercare il pulsante che mi avrebbe dato il biglietto corretto.
Ma non tutti la pensano cosi'.
(il mondo e' bello anche perche' e' vario, o avariato, dipende dai punti di vista)

Due esempi di oggi.
Il primo, un tizio incazzato nero perche' gli sportelli (4) impegnati in operazioni bancarie e bollettini non seguivano uno schema preciso di chiamata.
Chiamavano in modo pseudo-random un po' la C e un po' la A.
E questo tizio continuava a buttare biglietti A per prendere biglietti C e viceversa.
Incazzato come una faina e con tanto di ravanamento nel cestino della monnezza per raccattare il biglietto appena jettato.
Ha risolto il problema infilandosi al primo sportello libero e asserendo di avere il numero chiamato (che nessuno dei presenti aveva, comunque...)

Secondo caso clinico.
Un signore entra e si piazza tranquillo in coda per una raccomandata.
Ad un certo punto si avvicina allo sportello, dove gli fanno notare che servirebbe il bigliettino.
Lui va alla macchinetta, pigia il primo tasto, e l'impiegato delle poste che stava servendo me gli urla: "Guardi che ci sono tre bottoni, deve premere quello giusto!".
Il tizio non capisce, ripreme il primo tasto.
L'impiegato delle poste ribadisce che quello e' sbagliato, di leggere le scritte di fianco ai bottoni.
"Ma quale devo prendere?"
"C'e' scritto di fianco!"
Prima ancora di togliere il biglietto sbagliato dalla macchinetta, preme il bottone corretto, il terzo.
Il biglietto "vecchio" cade, il tizio non nota che e' caduto quello sbagliato e ripreme.
Ripete per tre volte la scena, poi fortunatamente la macchinetta ignora la pressione del bottone e il biglietto sopravvive, evitando di unirsi alla pila di "cadaveri" a terra.
Il tizio preleva il biglietto e si rimette finalmente in coda allo sportello, venendo chiamato immediatamente (ormai era mezzogiorno quasi).

Il commento dell'impiegato e' stato istruttivo: "Oggi va bene, di solito cercano di rimetterli nella macchinetta."

E poi vogliamo il progresso...
Perche' non insegnamo a leggere prima?


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Quante volte avrete pensato [l'avete fatto, l'avete fatto]: "G

Quante volte avrete pensato [l'avete fatto, l'avete fatto]: "Guarda questi scansafatiche assenteisti, che tanto c'hanno il posto fisso... Ahhhh, ma aspetta che le privatizzano, le Poste, e poi vedrete!".
E ora finalmente le hanno privatizzate... CONTENTI?

:twisted:

Posted by Silvestro (not verified) on Sat, 2005-05-07 03:03
Sinceramente, a me non secca la storia dei numerelli. Se non al

Sinceramente, a me non secca la storia dei numerelli.
Se non altro mentre aspetti il turno puoi sederti comodamente su una sedia, mentre prima eri costretto a stare in piedi a farti la fila con quello dietro che spingeva :)

Posted by DElyMyth (not verified) on Sat, 2005-05-07 10:31
In tutte le poste costringono a prendere il numeretto anche se s

In tutte le poste costringono a prendere il numeretto anche se siete i soli nell'ufficio postale?Non è una cosa stupida da.......Poste Italiane.

P.S.: dopo aver minacciato di chiamare i carabinieri ho potuto ritirare la raccomandata che mi serviva senza il numero:grin:

Posted by -Fab- (not verified) on Mon, 2005-10-24 16:41
In tutte le poste

In tutte le poste costringono a prendere il numeretto anche se s
In tutte le poste costringono a prendere il numeretto anche se siete i soli nell'ufficio postale?Non è una cosa stupida da.......Poste Italiane.

P.S.: dopo aver minacciato di chiamare i carabinieri ho potuto ritirare la raccomandata che mi serviva senza il numero:grin:

Lavoro in un ufficio postale che distribuisce i numeri ed è molto affollato solitamente.

Non riesco a percepire il ragionamento che fai. Ma perchè cavolo dovresti non pr3ndere il numero. Se noi lo pretendiamo un motivo ci sarà no? Se non c'è nessuno sarai subito chiamato secondo il numero che hai e all'impiegato risulterà una persona da servire. Io sinceramente mi sto esaurendo per colpa di un sacco di gente rozza e che non sa quello che vuole fare ma pretende che lo sappia io.
In posta siamo controllati. I numeri servono a capire due cose:
1-quanti clienti hai servito.
2-quanto tempo hai dedicato mediamente al singolo cliente.
Tutti i mesi vengono inviate via fax i risultati e quale ufficio postale ha servito maggior clienti in un tempo utile e chi invece no. Questo ultimo deve darsi da fare.

Se tu vieni e dici che avevi A 55 io so quanto hai pagato e il resto che ti ho dato e la macchina ricorda tutti i numeri SERVITI.

Invece di dire scansafatiche e assenteisti provate a essere più cortesi e svegli.
Non tirate i bollettini all'ultimo momento magari cercandoli ancora in borsa. (se avete atteso in fila ne avevate di tempo per tirarli fuori)
Non dovete rendervi conto all' ultimo momento che avete dimenticato il bancomat a casa.
Leggete davanti alla porta gli orari e se ti dico che chiudo alle 6.30 tu alle 6 e 40 non puoi pretendere di essere servito perchè tu potevi partire prima e ame intanto già mi servono ancora 20 minuti per chiudere cassa GRATUITAMENTE perchè è un tempo che non viene conteggiato dall'azienda...e poi anche volendo se sto già stampando non posso partire da capo per te.
Intanto che sei in coda informati se devi compilare quelche modulo cosi almeno eviti di perdere ulteriore tempo allo sportello. L'impiegato non è tenuto a guardarti intanto che scrivi quindi ti metti a lato e compili, quandi sei pronto ti fai avanti e verrai servito.

...e poi dicono perchè gli impiegati postali sono cosi nervosi....perbacco!!!! sapeste.!!!!!!

Posted by vale (not verified) on Wed, 2008-10-15 19:17
Oggi sono andata a pagare un

Oggi sono andata a pagare un bollettino di conto corrente postale (cosa che fortunatamente non faccio spesso) in un uffico postale dotato dei bigliettini elimina coda. Certo questi bigliettini sono molto utili, ma solo se utilizzati in modo appropriato! Mi viene il sospetto che utilizzati così come ho visto oggi servano solo alle Poste Italiane per conteggiare le operazioni effettuate dai suoi dipendenti. Nell'ufficio postale in cui mi sono recata c'era una gran folla e 3 sportelli aperti. In uno venivano effettuate le operazioni pacchi e raccomandate (bigliettino con la lettera P) mentre negli altri 2 venivano servite le persone con lettera A e C sul bigliettino. Cioè i 2 sportelli servivano indifferentemente chi doveva fare dei versamenti con bollettino che chi doveva fare delle operazioni ben più lunghe tipo depositare o prelevare denaro sul conto BancoPosta in base all'ordine di arrivo. Quindi mi chiedo, perchè io ho dovuto scegliere il biglietto C o A quando poi non avevo uno sportello dedicato solo a chi come me doveva effettuare dei versamenti? A che mi serviva prendere il bigliettino quando poi alla fine non sapevo quante persone avevo davanti a me visto che potevo conteggiare quelle che avevano il biglietto C, ma non quello A? Non sarebbe stato più corretto per chi deve fare 1 ora di coda sapere subito quanta gente aspetta prima di lui? Se la coda per le operazioni A e C è unica, perchè non fare un unico biglietto che possa dare, a chi aspetta, un'idea più precisa di quanto tempo c'è da aspettare? Ma la cosa che più mi ha fatto arrabbiare è stata la risposta dell'impiegata alla mia domanda sul perchè ci fossero 2 tipi di biglietti è per un'unica coda: "E' il sistema che decide e non gli impiegati e che se io dovevo fare un versamento dovevo assolutamente prendere il biglietto con la C".
Ho deciso che la prossima volta mi recherò nell'ufficio postale "di paese" dove non ci sono i bigliettini e ci si mette in coda uno dietro l'altro, almeno così potrò sapere quante persone ci sono prima di me!

Posted by ale (not verified) on Mon, 2008-11-03 15:03
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