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WordPress 1.5 - Molto piu' di un Blog
Dare una mano ad amici ad installare e personalizzare la piattaforma per il loro Blog e' senza dubbio molto istruttivo.
Infatti benche' io utilizzi WordPress ormai da quasi un anno, la nuova versione l'ho esaminata pochino, soprattutto visti i problemi che mi ha causato nell'upgrade di questo sito.
In questi giorni, installando nuovi temi, sto scoprendo cose molto interessanti su questa piattaforma, molto piu' flessibile di quanto non possa apparire a prima vista.
I problemi che si riscontrano in un eventuale upgrade da WordPress 1.2.x a WordPress 1.5 sono solitamente legati al malfunzionamento di alcuni plugin e soprattutto al nuovo motore di gestione dei Temi.
I plugin ci sono sempre stati, e consentono di potenziare la piattaforma aggiungendo funzioni interessanti, utili o inutili che siano.
I temi invece, che in apparenza servono semplicemente a dare un'impostazione estetica al Blog, possono essere utilizzati (forse in modo non troppo ortodosso) per creare qualcosa di piu' di un semplice Blog.
Tra le altre novita' inserite nell'ultima versione di WordPress ci sono anche le cosiddette "pagine". Queste "entita'" non compaiono nel Blog principale, e i commenti alle pagine non compaiono nella lista base dei commenti (sono pagine, non post), lasciando cosi' tutto separato dal malloppone principale.
Le pagine sono utili per inserire cose piu' o meno statiche, come la mia Pagina dei Temi, piuttosto che una pagina che contiene informazioni sul proprietario del sito.
(nel mio caso un giorno faro' una pagina che contiene una sorta di storia del sito, dati i numerosi traslochi e cambi di piattaforma)
Vediamo un po' meglio le varie cose che rendono WordPress piu' di una semplice piattaforma per Blog.
La prima sono senza dubbio i Plugin.
Chiunque puo' farsene uno in casa, ma per chi volesse vedere cosa c'e' di gia' pronto la' fuori, esiste l'apposita Plugin Directory, dove non si trova proprio tantissimo, ma abbastanza per fare un bel po' di cosette.
Un plugin a cui nessuno (o quasi) dovrebbe rinunciare, e' il Trencaspammers, che e' quello che in questo sito mostra, nel form dei commenti, un'immagine contenente il "codice di sicurezza".
In caso di codice errato, il commento non verra' accettato.
In questo modo, salvo problemi di diverso ordine (disturbatori e spammer manuali, che da queste parti si vedono fin troppo spesso), e' possibile evitare la moderazione, dal momento che i bot non sono in grado di leggere le immagini e capire che numero ci sia nascosto dentro.
Trencaspammers non e' l'unico plugin interessante che trovate nella Plugin Directory, ma e' senza dubbio l'unico a cui nessuno dovrebbe rinunciare (se non altro per non dover cancellare commenti a raffica la mattina).
Altri plugin permettono di aggiungere link ad Amazon (rispettando il vostro eventuale codice di associato, per permettervi magari di guadagnarci qualcosa), piuttosto che di segnalare il vostro umore, oppure permettere ai vostri visitatori di dare un "voto" al vostro post su NewsGator.
Alcuni plugin, purtroppo, vanno a pescare dati dall'esterno (ad esempio il Gatorize, che ho eliminato in 30 secondi), appesantendo il caricamento della pagina da parte dei vostri visitatori.
Quindi il consiglio e' di installare i plugin uno alla volta, in modo da verificare l'impatto che questi hanno sul caricamento delle pagine (ripeto, il Gatorize quando l'ho provato ci metteva un paio di ere geologiche a caricarmi le immagini da NewsGator, forse era un problema dato dal Proxy dell'ufficio, ma per "amore" dei visitatori ho preferito cassiarlo subito).
Spesso nell'installazione di un plugin, e' necessario effettuare delle modifiche al codice, in modo che compaiano immagini, link o testi.
Questo non vale per Wp-Amazon e Gatorize (ad esempio).
E' invece necessario modificare il codice di due file (wp-comments-post.php e comments.php o quello che e' dove c'e' il form dei commenti) per installare Trencaspammers (sempre ad esempio).
Insomma, utilizzando i Plugin potete rendere la vostra installazione di WordPress molto piu' ricca di quanto non sia di base, e semplificarvi alcune operazioni, come l'inserimento di Tag Technorati per la categorizzazione dei vostri post.
Ma la vera potenza di WordPress 1.5 e' data da cio' che in principio piu' ho odiato (e da cio' che in questo momento amo alla follia, dopo averci smanettato per una settimana abbondante), ovvero dal Motore di Gestione dei Temi.
Se prima eravamo limitati al solo utilizzo di Fogli Stile, cambiando solo colori e posizionamento dei vari elementi del sito, ma non il suo contenuto (a meno di non smanettare pesantemente il codice), oggi possiamo sbizzarrirci nel modo piu' assoluto.
Di base, possiamo scegliere tra un vasto campionario di temi, per poi modificarli ed adattarli meglio a quello che vogliamo fare (la scelta dei temi da scaricare e' resa piu' semplice dal Theme Browser di Alexking), per poi permettere ai nostri visitatori di selezionare ognuno il proprio tema preferito tramite il Theme Switcher, un simpatico Plugin che crea dinamicamente una lista di template installati sul vostro sistema e presenta o l'elenco o il menu a tendina per dare al visitatore la possibilita' di cambiare.
Utilizzando i cookies, il Theme Switcher permette all'utente di mantenere il tema selezionato anche ai successivi accessi.
Un altro sistema per presentare temi agli utenti e permettere loro la scelta e' linkarli direttamente, osservando per la costruzione dei link quanto fatto dal Theme Switcher (questo in caso abbiate installato vari temi di cui una parte non configurati o visualizzati male su qualche browser).
E adesso veniamo al bello.
Cioe' ad usi poco ortodossi che si possono fare dei temi.
I temi di WordPress sono infatti costruiti in un modo molto particolare.
Una directory per ogni tema, con pagine diverse per il corpo principale del sito, per le pagine dei post, per i commenti, per le barre laterali.
Codice php diverso in ogni tema.
E questo implica tante belle cosette.
Ad esempio potreste avere un tema minimale, senza barre laterali, spartanissimo, per chi si collega in dial-up (un giorno dovro' farlo), che quindi rende accessibile il vostro pesantissimo sito anche a chi si collega nelle situazioni piu' disperate.
O mostrare addirittura contenuti diversi.
Con un po' di sano codice php, e un po' di estensioni al database di WordPress potete quindi fare un intero portale gestito da un unico pannello di amministrazione.
Insomma, spazio libero alla vostra fantasia se sapete programmare e ve la sentite di mantenere un sito non solo multi-tema ma anche multi-codice.
Senza dimenticare l'utilizzo delle pagine, gestite in modo separato dai post, che permettono di aggiungere contenuto "statico" al vostro sito in modo semplice.
In questo caso, un plugin quasi irrinunciabile e' WPList, che vi permette una gestione di "Liste" separata da tutto.
Le liste si possono poi inserire in barre laterali, in post o pagine, e potete modificare la lista in ogni luogo dove compare, semplicemente modificando (appunto) la lista.
Ottimo per creare Wish-Lists, To-Do, oppure (come ad esempio faccio io) la lista dei temi correttamente funzionanti, senza utilizzare il Theme Switcher, che mostrerebbe anche quelli installati su cui state lavorando.
Insomma, benche' utilizzare WordPress 1.5 al massimo delle sue potenzialita' non e' per nulla facile, questo CMS permette di fare fin troppo.
Utilizzato in modo "base" e' un'ottima piattaforma di Blogging, smanettato a dovere permette di gestire interi portali dinamici configurabili dall'utente, tramite la scelta di temi con contenuti differenziati.






Vedo con piacere che, rispetto ad un mesetto fa, ti sei "convertita". Mi fa piacere. In effetti non mi spiegavo il tuo atteggiamento. Adesso ho capito che non avevi ancora guardato "sotto la gonna" di WP. :grin:
Anche io ho avuto modo di smanettarci un po', per me e per amici, e mi piace sempre di più...
Andrea, resta comunque un calvario fare un upgrade volendo mantenere il tema.
Ho cambiato idea sulla questione dopo aver fatto un'installazione ex novo di una 1.5 settimana scorsa.
Con tutto che non penso faro' mai il multi-sito theme-based, mi alletta l'idea ma mi sa di terribile incubo da gestire.
Con tutto che una buona parte dei temi della competizione qui li metto (pero' dall'ufficio che alcuni con IE hanno problemi)
L'unica cosa che ancora non mi ha convinto è l'utilizzo di un captcha. Capisco chi l'ha installato e sono convinto che serva a ridurre drasticamente l'impatto del comment spam.
Però lo trovo come un pedaggio che tutti devono pagare per colpa di una minoranza. Contando il fatto che per alcuni utenti un captcha è una barriera che impedisce ogni possibilit
Tiziano, da' un po' noia anche a me, ma il rinominare il wp-comments-post.php si limita ad arginare la falla, prima di mettere il Trencaspammers cancellavo lo stesso 20 commenti di spam al giorno.
E non mi va di usare la blacklist, perche' alla lunga darebbe troppi falsi positivi o scapperebbero troppi commenti di spam.
E a chi è incuriosito dall'uso di WordPress come un vero e proprio CMS per portali, consiglio la serie di guide di Alex King
DElyMyth ti capisco benissimo, la mia scelta di non implementarlo è puramente personale.
Io invece uso la blacklist, tanto non penso che qualche commentatore scriver
Qbic, il fatto e' che ogni tanto scrivo casino, piuttosto che poker, e da quello che avevo visto qui, o blacklistavo anche quelle, oppure spam ne avevo lo stesso
(e vediamo questo commento su che server finisce, che non so bene come sto facendo il mio trasloco...)
L'ho installato sulla versione 1.2, che figata, funziona benissimo.
Grazie cara
Kiss:grin: