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Decisioni? Prese!
Quante volte su queste pagine ho scritto che e' sempre tutto questione di scelte?
Tante, lo so.
Eppure nella mia vita le scelte che ho dovuto fare (almeno da quando scrivo qui) non sono state poi tantissime, e non cosi' importanti.
Fino ad oggi.
La cosa a dire il vero era iniziata qualche tempo fa.
A dicembre, quando cercavo lavoro, sono riuscita nella non facile impresa di trovare addirittura due lavori, uno come Integration Tester (in Vodafone, tanto ormai non e' un segreto per nessuno), e uno come Presidiante nell'IDC di Settimo Milanese di Albacom.
Due lavori, che implicavano, a medio-lungo termine, due vite (mie) completamente diverse.
Gia all'epoca ne avevo scritto, qui.
Il lavoro al Presidio mi piaceva e mi piace ancora, ha possibilita' di carriera nei Sistemi (quello che bene o male ho fatto per anni), mi diverto...
Il problema potevano essere i turni, ma potendo fare "Carriera", la cosa non sarebbe durata in eterno.
E alla fine avrei fatto il lavoro che mi piaceva.
Avrei trasformato un hobby che ho da piu' di 10 anni nel lavoro che mi pagava le bollette...
Non male come cosa vero?
E poi c'era il lavoro in Vodafone.
Un lavoro che non sento mio, nemmeno adesso dopo un mese e mezzo che sono qui.
Orari stabili, da ufficio.
Un lavoro con pochi sbocchi professionali.
Insomma, non esattamente allettante.
E un lavoro che alla fine avevo accettato quasi solo perche' era un contratto di un anno a progetto e pure con auto-rinnovo.
Per un mese ho sperato di non avere mai la possibilita' (l'onere?) di dover scegliere uno dei due.
Il presidio in fondo era temporaneo, questo meno.
E infatti non ho dovuto scegliere, sono rimasta qui.
Questo fino a settimana scorsa.
Settimana scorsa infatti un "collega" del Presidio mi ha comunicato che un altro "collega" se ne sarebbe andato a breve.
E' da allora che ci penso.
Penso ai fine settimana a zonzo per l'Italia (che vorrei riprendere a fare).
Penso alle foto di paesaggi, di panorami, di amici, di feste, di pranzi, cene, aperitivi (anche in ufficio).
Penso alla sala fumatori al meno uno, dove ogni mattina a colazione si parla, si ride, si scherza.
Penso al Balcone del Sesto Piano (oddio, se non ci traslocano), luogo di aggregazione, luogo di meditazione, e pure frigorifero invernale (un giorno gli scrivo l'ode...).
E penso anche alle diciotto pizze di ieri sera.
Non voglio perdere queste cose.
Non voglio perdere le pizze.
Non voglio perdere i fine settimana.
Non voglio perdere i colleghi.
Non voglio perdere il meno uno.
Non voglio perdere il Balcone del Sesto piano.
La decisione me l'ha fatta prendere il panorama.
Da qui si vede il Monte Rosa.
E mi e' tornata la voglia di viaggiare.
Resto qui.
Mi pensiono, per certi versi.
Ma la mia vita, spezzata, doppia, tripla, incasinata...
Me la tengo cosi'.
Ci sto bene.
E non e' certo il lavoro a cambiare la vita di una persona, e' quello che siamo, e' quello che facciamo, i nostri interessi.
E per quelli il tempo l'ho sempre trovato e sempre lo trovero'.
Continuero' ad inseguire i miei sogni.
Ma senza farne un lavoro.
Cosi' resteranno sogni e all'alba non perderanno la loro poesia.






:?:sai che non ho capito bene alla fine "dove" sei rimasta ? In ogni caso le scelte non sono mai facili ma spesso sono necessarie basta seguire un pò ciò che si sente e non troppo la ragione ... nella mia vita le scelte fatte troppo "di testa" spesso mi hanno portato a dei rimpianti quelle di "cuore" quasi mai (anche se teoricamente non proprio giuste )
Vodafone, speravo si capisse ma evidentemente mi e' uscito il solito post iper-criptico :(
(l'ho anche riletto, ma non avevo voglia di riscriverlo perche' alla fine e' bello anche cosi'...)
Ma in Vodafone non riesci poi a fare carriera?
Io sto seguendo le vicessitudini di un amico formatore che cerca di fare carriera (e di tornare più vicino a casa). Non so come sei inquadrata, ma il contratto Vodafone fa ancora gola a molti (io mi sogno i "privilegi" che ha il mio amico).
Magari poi riesci a portarlo su binari più piacevoli.
Mi sembra una buona decisione.
baci
Sei giovane e sei capace... fai sempre tempo a a trovare un'altra offerta. Per il momento se ti riposi un po' facendo un lavoro non troppo interessante ma che ti da del tempo libero, forse è meglio. O no?
bel post....
Ste, non sono dipendente Vodafone, sono consulente (con un totale di due intermediari).
Il contratto e' a progetto, ferie non pagate, solo il portatile aziendale che ovviamente non e' mio e se gli succede qualcosa sono fatti miei.
Insomma, il contratto e' un contratto come tutti gli altri contratti di consulenza, cioe' a progetto, solito.
Theo, la cosa e' piu' complessa.
Non e' pausa di riflessione, il contratto che mi darebbero al Presidio non gli ho nemmeno chiesto come sarebbe, ho rifiutato a prescindere.
E non credo di cambiare idea nei prossimi mesi (anni).
Tutto torna come deve essere.
Gli hobby sono hobby, il lavoro e' lavoro, la vita e' la vita.
Tutto separato, cosi' il lavoro non fa odiare gli hobby e non ti rovina la vita privata.
Poter scegliere è sempre una grande fortuna, specie in ambito professionale.
Gi
Grazie chiara :)
Il fatto e' che per certi versi pensavo mi sarebbe stato piu' difficile dare una risposta, invece mi e' venuta spontanea :)
(cosa puo' fare un bel panorama dall'ufficio...)
Si, l'avevo capito che era un contratto a tempo determinato, la domanda è se non ci sono possibilit
No scusa Dely facile che sia io che capisco pochetto :wink:
In ogni caso secondo me ... la scelta è fatta e di fare carriera non dovresti perdere tanto facilmente le speranze ... lo sai bene la vita a volte ci riserva sorprese (ok spesso non sono proprio belle ma , insomma, na volta tanto l'eccezione ci vuole no?) In bocca al lupo :wink:
Senti... te lo dico con l'esperienza di uno che quei lavori li ha gi
Barbara, fidati, avrei piu' possibilita' al Presidio che qui (come ho gia' spiegato a Ste per mail), solo che non ho voglia di perdermi i viaggetti del fine settimana ;-)
Silvestro, a parte la lunghezza del tuo commento, cerco di rispondere senza incasinarmi troppo...
Per i colleghi, al Presidio sarei sempre io e la guardia, a parte ai cambi turno.
Se qualcosa va storto non hai nemmeno qualcuno con cui sfogarti o ridere delle tue stesse disgrazie.
Ieri qui siamo usciti alle 22, alcune cose non funzionano come dovrebbero, si ride, si scherza...
Nel scegliere tra ridere o piangere quando il lavoro da' problemi se hai colleghi "simpatici", almeno ci ridi, li' non potrei.
Diciamo che ho messo tutto sul piatto di una bilancia e dato che qui per ora sto bene, si vive, c'e' gente che sta qui da due o tre anni e sono ancora vivi (anche se canticchiano per l'ufficio, quindi non garantisco per la loro sanita' mentale :P)...
Direi che alla fine resto anche io qui a canticchiare in ufficio mentre ordiniamo diciotto pizze con birre annesse :mrgreen:
che bello, finalmente un post che ho capito tutto da cima a fondo! :D
Skinner, mi spieghi in che senso?
Nel senso che tu non capisci o nel senso che io non so scrivere?
Cioe', ci sono differenze su chia sta messo peggio in base alla risposta alla precedente domanda...
(dopo l'ultima frase esco come quella messa peggio, me lo dico da sola cosi' vi precedo tutti)
Vodafone non è male. Credo sia l'unica ditta che, ora come ora, funzinona nel panorama IT-TLC.
Forse avrei pure la possibilit
Vecna che con abile colpo mi stava per spegnere il server del provider qualche anno fa?
Vecna quello che si narrava che dove stava lui succedevano cose strane?
Oddio... :shock:
Salutamelo comunque ;-)
Per il resto, mi auguro che da voi l'ambiente di testing sia meno malandato del nostro, che qui ogni tanto le cose fanno acqua (e questo e' un eufemismo).
[...] a una persona che lavora nella mia stessa azienda (dove siamo migliaia) e’ finito su questo articolo cercando “CapGemini” su Google. E’ vero che difficilmente sapra’ [...]