Sezioni: Recensioni di Libri - Recensioni di Film - Telefoni Cellulari
Frammenti
Ricordi, fotogrammi, di pochissimo tempo, ma forse troppo intensi
Seduta sempre alla stessa sedia.
Seduta sempre allo stesso computer.
Chiudo gli occhi e ti rivedo.
Siamo stati assieme solo un giorno.
Ma un giorno vissuto al 100%.
E mentre sono qui, sola con me stessa, mi rendo conto che lo sapevo.
Mi rendo conto che e' stato un errore darti retta.
E' stato un errore stare a leggerti.
E' stato un errore risponderti.
E' stato un errore telefonarti.
Ed e' stato un errore sabato.
Non mi capisco e non mi conosco.
Ma so che funziono a scatti.
Non ho mezze misure nei sentimenti.
Non le ho mai avute.
Posso bloccarmi.
Posso fermarmi.
Ma non l'ho fatto.
Qualcosa e' scattato in me.
Qualcosa su cui non ho il controllo.
Non e' successo sabato.
E' successo prima.
Quando aspettavo le tue lettere.
Quando mi rileggevo le tue parole.
Forse l'avevi capito e forse no.
Ma io l'avevo capito.
Eppure, scema, pensavo di poter tornare indietro.
Ma avevo quasi passato il mio punto di non ritorno.
Sarebbe bastato poco.
Quel poco che e' successo sabato alle due del pomeriggio.
Potevo ancora fermarmi quando ti ho urlato che non valeva arrivare in anticipo.
Ma e' stata l'ultima cosa che ho fatto con un briciolo di razionalita'.
Non so come e non so perche'.
Non so nemmeno cosa.
So solo che lo sapevo.
Lo sapevo da una settimana.
L'ho quasi nascosto anche a me stessa.
Mi sono presa in giro quando mi sono detta che se andava male non era grave.
Mi sono presa in giro quando mi sono detta che avrei sofferto poco.
Soffro in modo diverso.
Piu' profondo forse.
Riesco a vivere come se nulla fosse, esteriormente.
Mi basta non chiudere gli occhi.
Mi basta non sentire il silenzio.
Perche' ti vedrei e ti sentirei.
E non riesco nemmeno a staccarmi dall'illusione e dalla speranza.
Una speranza che mi uccidera', come mi uccise tante altre volte.
Posso aspettare.
L'ho detto e l'ho fatto tante volte.
Perche' sono cosi'.
Io e me stessa.
Io e il mio contrario.
Sono Tutto e sono Niente.
Nessuna via di mezzo.
Ma e' colpa mia.
Lo sapevo.
Ho passato il punto di non ritorno.
Se te l'avessi detto, nulla sarebbe successo.
Se te l'avessi detto, saresti rimasto un sogno nebuloso.
Non lo sei piu'.
Ed e' solo colpa mia.
Please forgive me,
If I need you like I do
(Bryan Adams)






pat pat di incoraggiamento sulla spalla...se vuoi sfogarti, sai dove sono...
Non c'e' niente da sfogarsi.
Anche perche' a sfogarmi non cambia niente e non risolvo niente...
Continuero' lo stesso a sobbalzare per ogni sms e per ogni mail, pur sapendo che non sara' da parte sua e pur sapendo che anche se fosse non ci sara' scritto quello che da idiota continuo a sperare.