Antonio Gramsci - Lettere dal Carcere

 

Antonio Gramsci - Lettere dal Carcere

Posted by DElyMyth on Mon, 2005-01-03 12:16 in

Antonio Gramsci - Lettere dal CarcereFinalmente riesco ad iniziare a leggere i libri comprati il 17 Ottobre 2004 da Mondolibri.
Tempo fa avevo deciso di comprare tutti i libri della loro collana "Cammino della Ragione", che raccoglie di solito libri di filosofia o simili.
Il testo di Gramsci sinceramente non mi pare molto filosofeggiante, dal momento che non e' altro che una raccolta di lettere da lui scritte tra il 1926 e il 1936 (credo, le ultime non portano data), durante il periodo (lungo) della sua detenzione.
Purtroppo ci sono solo le lettere scritte da lui e non anche quelle a cui rispondeva, se non pochi frammenti nelle note, quindi ogni tanto seguire il filo delle discussioni diventa un lavoro complesso.

Antonio Gramsci, che (ammesso ve ne freghi qualcosa) da' anche il nome ad una piazza qui di Milano (dove abita una mia compagna delle medie, tra le altre cose), e' stato incarcerato nel 1926 per motivi politici.
A quei tempi infatti iniziava a prendere piede il regime di Mussolini, decisamente poco incline ad accettare un comunista attivo come Gramsci.
Questo ha svolto attivita' di giornalismo per una decina d'anni prima di essere imprigionato, e infatti lo stile di scrittura delle lettere non e' per niente informale.
Da queste lettere possiamo comprendere un po' meglio la personalita' dell'autore (anche se di suo non ho mai letto altro), e capire la vita dei confinati del periodo.

In dieci anni, Gramsci e' stato tradotto di carcere in carcere, con anche un periodo di vita quasi normale nell'isola di Ustica (dove i detenuti politici avevano addirittura una casa a disposizione e potevano girare per il paese con una certa liberta').
A parte le considerazioni sulla vita carceraria, di cui queste lettere ci danno un ottimo spaccato, possiamo fare alcune considerazioni piu' serie sui rapporti tra Gramsci e la moglie, i parenti, i figli.
E anche sulla sua personalita'.

Non so se derivi dal suo essere stato giornalista e studioso, pero' sinceramente mi pare che talvolta l'autore scivoli nella pedanteria.
La moglie Giulia (Julca) era straniera, russa per la precisione, e quindi talvolta il suo italiano poteva non essere perfetto, specie in caso di tensioni o malattie.
E Gramsci puntualizza ad ogni lettera o quasi lo stile della moglie.
Non so se io sarei stata in grado di sopportare giudizi di questo genere.

Insomma, a occhio, dopo aver letto queste lettere, il personaggio di Antonio Gramsci non mi risulta un personaggio granche' simpatico, troppo pedante, troppo perfezionista per certe cose.

Un'altra impressione che ho avuto da questa lettura e' che in primo luogo la pubblicazione di lettere private potrebbe essere "poco gentile" (oddio, Gramsci e' morto da un pezzo...), benche' possa essere una sorta di autobiografia.
E poi e' come leggere un blog.
Un diario su cosa fa l'autore, su cosa pensa (almeno per quanto possibile in un regime di censura).
Ho letto di meglio, questo si'.
Forse, se avessi conosciuto meglio l'autore prima di imbarcarmi nella lettura di questo testo, l'avrei gradito di piu', ma ormai il danno e' fatto.

Prezzo di Copertina: Euro 19,00
Compra 'Lettere dal Carcere' Adesso!



Edizione in mio Possesso:
Editore: Mondolibri
Edizione: Cartonata
Pagine: 296
Anno dell'Edizione: 2004
Progressivo in Archivio: 479


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