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Daniele Poto - Un Delitto per Male
Ed eccomi al secondo libro speditomi da un autore a me sconosciuto.
Questo mi e' arrivato per posta questa mattina, e approfittando dell'ultimo giorno feriale libero, ho deciso di leggerlo.
Piuttosto di corsa per certi versi, lo ammetto, ma questo non toglie nulla al romanzo, breve ma molto godibile, anche se piuttosto intricato.
Come ve la cavate con gli acronimi? :mrgreen:
Ogni tanto capita.
Autori non conosciuti al grande pubblico cercano nuovi canali di diffusione.
E perche' non approfittare di blogger o di frequentatori di siti-biblioteca?
E' proprio cosi' che sono venuta in possesso del libro in oggetto, dopo una breve trattativa per la spedizione (fondamentalmente Gmail ha dimenticato di spedire il mio indirizzo all'autore), ho atteso un po', e questa mattina, come per magia, ecco una busta con un libro nella mia cassetta della posta.
E' un libro piccolino, solo 157 pagine, non posso darvi informazioni sull'editore perche' a quanto ho capito rigirandomi il volumetto tra le mani, e' un libro auto-prodotto (cioe' appare edito da Vukosava edizioni per Frog, con segnalato un indirizzo email per eventualmente ricevere il libro).
Oltretutto la fascetta che avvolge il libro cita "500 copie invendute in un solo anno", mentre la dedica dell'autore e' "Ai miei cinquecento lettori", dal che deduco che questo volume sia stato stampato a tiratura molto limitata (oserei dire 500 copie).
Un'altra brutta notizia l'ho tratta dalla terza di copertina:
Daniele Poto e' al suo terzo ed ultimo libro.
Non perche' abbia deciso di porre fine ai suoi giorni ma perche' ha finito di investire su se' stesso.
D'ora in poi si dedichera' alla piu' economica stesura di racconti, partecipera' ai concorsi che gli sembreranno simpatici, superando lo scoglio della tassa di partecipazione.
I suoi amici, i suoi lettori ed i suoi colleghi, se ne avranno piacere, potranno richiedergli via posta elettronica i file della sua produzione, per esplorare, eventualmente, i suoi fantasmi.
Ecco, la citazione qui sopra l'ho letta prima di iniziare a leggere il libro, e non e' stato granche' piacevole.
Letto il libro, mi rammarico di non avere la possibilita' di leggerne un altro dello stesso autore (ma penso che approfittero' dell'offerta di farmi mandare i racconti per posta elettronica, anche se preferisco la carta, posso sempre procurarmi una stampante no?)
Non capisco comunque la presenza del prezzo (8 Euro), dal momento che a quanto ho immaginato, il canale di distribuzione e' quello postale, tu chiedi, lui manda, e io non ho pagato nulla.
Tornando al libro, non so fino a che punto sia utile fare il solito mezzo riassuntino del libro, dal momento che in libreria non lo troverete mai (casomai amici e parenti che siano a portata di mano possono chiedermi il libro in prestito), ma una breve descrizione deve esserci.
La storia e' ambientata in Italia, nel Sud, per la precisione nel paese di Belcastro, nel Salento.
L'intera vicenda si svolge nell'arco di soli dieci giorni, dieci giorni che sconvolgono completamente la vita del paesello (che conta 800 anime in inverno e 2000 d'estate).
Una sera (alle due di notte, se la vogliamo considerare sera) c'e' una brutta scazzottata, senza apparente causa scatenante, tra due ragazzi in un locale (il bar Hollywood, l'unico locale del luogo).
Il giorno seguente, U'Professo' (Teo Montinaro), mentre fa la sua quotidiana nuotata, si scontra con un cadavere.
Cadavere di un pentito.
Indagheranno l'ausiliario del traffico Salvo Loguasto, l'appuntato dei Carabinieri Uccio Palaja e la contessa Manfreda del Balzo (vedova).
Quanto e' intricato e annodato il caso?
Molto.
Se ve la cavate bene con gli acronimi (mi spiace ma io la sera sono in fase piuttosto calante) potete arrivare alla soluzione insieme a Montinaro (magari prima visto che sto spudoratamente suggerendo), altrimenti l'ultimo capitolo come di consueto comprende la soluzione (e' un Thriller, non un romanzo per masochisti senza soluzione scritta).
Lo stile in cui e' scritto il libro sinceramente a me e' piaciuto, e' molto scorrevole, e anche un linguaggio direi "informale" e moderno.
Alcune battute inframezzate al testo, cosi' come le descrizioni dettagliate di personaggi e ambientazioni rendono il testo ancora piu' "leggero".
Un bel libro, intricato thriller.
Mi spiace comunque che sia l'ultimo (e l'unico che io abbia avuto occasione di leggere) di questo autore, che pur essendo sconosciuto (almeno a me e penso anche alla massa) ha saputo scrivere una storia che tocca argomenti spinosi (malavita organizzata), abbastanza intricata da coinvolgere il lettore, e comunque non risolvibile in trenta secondi (e che quindi ci si legge fino all'ultima parola).
Update 22 Dicembre 2004
Chi volesse ricevere i libri di Daniele, puo' anche scrivergli, ecco i due indirizzi a cui potete contattarlo:
da.poto @ tiscali.it o vukosava @ tiscali.it
Togliete gli spazi attorno alle @ ovviamente, piccola misura anti-spam...






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