Claudio Bimbi - Confessioni di uno Scrittore Impazzito e del suo Dottore

 

Claudio Bimbi - Confessioni di uno Scrittore Impazzito e del suo Dottore

Posted by DElyMyth on Wed, 2004-12-08 22:50 in

Claudio Bimbi - Confessioni di uno Scrittore Impazzito e del suo DottoreLo so, oggi ho scritto quasi troppo (questo e' il sesto articolo e dopo guardero' un film e quindi ci sara' anche il numero sette di oggi), pero' dato che i libri che leggo li recensisco appena li finisco, e' doveroso che io, prima di guardare il film di questa sera, recensisca anche questo libro.
Per prima cosa, vorrei raccontarvi la sua "storia".
Un giorno ho trovato una mail di tale Claudio Bimbi (illustre sconosciuto per quello che mi riguardava), pubblicizzava il suo primo libro, chiedendo alla "redazione" (oddio, non e' che io mi senta molto una redazione eh...) se volesse leggerlo e quindi recensirlo.
Ci ho pensato un po', poi ho pigiato l'apposito tasto (reply) e ho accettato.
E cosi', venerdi' scorso ho trovato il libro nella mia cassetta delle lettere.
Purtroppo stavo leggendo un discreto mattone e ho potuto leggere il libro in oggetto solo tra ieri sera e oggi, ma posso assicurare che ne vale la pena!
(no, non e' perche' mi ha pagata, dato che l'unico "pagamento" e' stato l'invio del libro)

Sono abbastanza avida lettrice, e questo chi segue questo sito da un po' lo sa gia'.
Leggo anche quasi di tutto (e anche qui basta leggermi un po' per capirlo).
Gestisco anche questo sito dove mi fa piacere mettere le recensioni (mie) dei libri che leggo.
Un po' per ricordarmi di cosa ho letto e quando, un po' per ricordarmi le trame, e un po' anche per rendere partecipe il mondo delle mie impressioni.

Dato che ogni libro ha la sua storia, penso che almeno in questo caso sia opportuno che io narri la storia di questo libro.
Tutto comincio' quando trovai nella mia mail una mail pubblicitaria indirizzata alla "redazione" di questo sito.
Claudio Bimbi (per me assolutamente sconosciuto all'epoca, e non e' che adesso io lo conosca se non per il breve scambio epistolare che ne e' seguito) pubblicizzava l'uscita del suo primo libro.
Forse ha mandato la mail a mezza blogosfera, non lo so e non mi interessa.
Un libro e' un libro, io sono di parte, amo leggere e se un autore mi chiede di leggere il suo libro di fantascienza, dato che l'argomento non lo disdegno, a me interessa.
Quindi ho risposto alla mail, dicendo che volevo la copia cartacea (non si sa mai che qualcuno pensi di mandarmi dei pdf, io proprio non riesco a leggere un intero libro a video).
Lui mi ha chiesto l'indirizzo, e qualche giorno dopo (per la precisione venerdi' 3 dicembre 2004) mi sono trovata il libro nella cassetta delle lettere.

Per motivi di altre letture pesantissime l'ho iniziato solo ieri, sentendomi anche quasi in colpa (insomma, ho promesso all'autore che l'avrei letto), ma questo libretto (205 pagine) e' stato quasi troppo scorrevole.
Insomma, ne e' valsa la pena!

L'ho iniziato come ho gia' scritto ieri sera, e ho tirato fino alle due di notte per arrivare almeno alla fine della "prima parte", andando a dormire solo perche' questa mattina mi sarei dovuta alzare.
All'inizio ho cercato di leggere il libro con occhio piu' critico del solito (anche su bol manca la recensione in effetti...), soffermandomi a notare anche qualche errore di battitura (i correttori di bozze dovrebbero fare piu' attenzione ogni tanto), ma dopo mi sono lasciata prendere dalla vicenda, e ho pensato solo a cercare di arrivare piu' in fretta al finale.
(tipico per me, se un libro mi piace ad un certo punto prendo la rincorsa e gli errori di battitura non li vedo piu')

La casa editrice e' piu' o meno sconosciuta, Edizioni Clandestine, e ha pubblicato meno di 100 libri (tanto per dire, ci stanno tutti in tre pagine alla fine del libro).
Non proprio la migliore casa editrice per farsi notare, non mi stupisco che bol non ne abbia una recensione, anche se mi stupisco che ce l'abbia in catalogo.
L'edizione non e' cartonata, ma comunque non e' di quei tascabili che cadono a pezzi durante la prima lettura.
L'autografo penso non sia in tutte le copie, quindi ne accenno solo perche' a me ha fatto piacere.

Passando alla storia vera e propria, e' articolata in due parti.
La prima parte e' il diario di Alan Bergstorm, uno scrittore squattrinato, rinchiuso nel narcocomio Graiers.
Alan e' stato in coma per parecchio tempo, a seguito di un "incidente" di cui nulla sappiamo nella prima parte del libro.
Ad ogni modo qui racconta di come lui e il fratello gemello Tom (scultore un po' meno squattrinato dato che ha anche un altro lavoro) abbiano scoperto una strana statua di bronzo, affascinante, e di come Tom scopra chi e come ha fatto la statua.
Questo cambiera' per sempre la vita di Tom, e anche quella di Alan (e alla fine direi non solo la loro).

Nella seconda parte invece vediamo il diario del dottor Van Bret, che si occupera' di Alan da quando questo, in un accesso d'ira, minera' alla vita del dottor Zara (psichiatra del Graiers).
Alan e' condannato alla pena di morte, ma Van Bret ha diritto a tre sedute con il suo paziente, e durante queste tre sedute riesce a scoprire quello che nel diario di Alan della prima parte non e' stato scritto.
Cioe' di come Tom si sia ucciso (in un certo senso, nell'altro si e' guadagnato l'immortalita'), di come Alan abbia per un certo periodo preso il suo posto, di che fine abbia fatto Francine, la moglie di Tom (e l'amante di Francine, prima vittima della "follia" di Tom), e di cosa sia successo a Melissa (figlia di Tom e Francine).
Scopriamo anche qualcosa sull'altro figlio adottivo di Van Bret, Karlos, ma questo preferisco lo scopriate leggendo il libro.

Come ho gia' fatto capire, la storia e' molto avvincente, e avendo io letto 1984 (ma non i libri degli autori citati nel testo), penso che chiunque abbia letto il romanzo di Orwell ne trovera' qui dei rimandi.
La societa' futura penso che ormai tutti ce la aspettiamo un po' "limitata" e "limitante", e in effetti anche a guardarci attorno adesso facendo un confronto anche con solo 10 anni fa, si puo' pensare che correremo in quella brutta direzione.
Altri riferimenti sono piu' che altro a fatti storici (la vicenda si svolge nel 2040, partendo da fatti del 2031/2032).

Mirabili, davvero mirabili, sono non solo le citazioni della Divina Commedia alla fine di ogni capitolo (giorno) della prima parte, ma anche e soprattutto le poesie che compaiono sparse un po' in tutto il testo.
Le riporterei a mo' di citazione qui in fondo all'articolo, ma per certi versi sarebbero troppe, alcune invece sarebbero troppo lunghe.
Ad ogni modo sono terribilmente poetiche.
E anche tristi.
Come triste per certi versi e' tutto il romanzo.
O forse non triste, malinconico.
Ma qui sarebbe piu' opportuno che intervenisse l'autore, le sensazioni provate leggendo un libro sono troppo soggettive.

Ho anche qualche critica, e dato che l'indirizzo di questa pagina arrivera' all'autore appena avro' finito di scrivere e premuto l'apposito tasto per la pubblicazione penso che sia il caso di scriverle.
La prima riguarda gli errori di battitura di cui ho scritto prima (ma qui penso che la colpa sia piu' dell'editore o del correttore di bozze che altro, e' difficile trovare errori di battitura nei propri testi), la seconda riguarda il finale.

Allora.
E' vero che non ci sono forse altri finali possibili.
Ma uno corre verso la fine del libro per capire se Karlos sia veramente guarito (viene detto si, ma il giorno dopo la sua operazione) e non ne ha la certezza.
Uno corre verso la fine del libro per sapere se e' vero che c'e' anche del paranormale o se siano solo allucinazioni, e anche qui si rimane nel dubbio.
Insomma, che sia corretto dal punto di vista della storia lasciare qualcosa di non spiegato e' un conto.
Ma che io abbia fatto la corsa per capire cio' che non viene spiegato...
Sorrido mentre lo scrivo, perche' ripensando a tutto il testo, il finale e' corretto.
Ma non toglie che i finali non completamente esplicativi lascino quasi un vuoto nel lettore (forse e' il vuoto che porta a leggere piu' libri?)

Adesso e' tempo di pubblicare questo articolo, forse piu' lungo di altre recensioni che ho fatto su queste pagine.
Potrebbe sembrare di parte, ma mi sembra corretto per un libro che a quanto ho visto non ha ricevuto molta attenzione (nessuna immagine di copertina su bol, nessuna recensione ne' commento...), un libro che mi e' stato regalato dallo stesso autore.
E una storia surreale e avvincente.
Mando il riferimento all'autore e approfitto per invitarlo ad intervenire in eventuali dibattiti che usciranno nei commenti qui sotto.

Prezzo al Pubblico: Euro 10,00
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Tanto per dare un altro parere.... La mia "piccola" me l'ha pas

Tanto per dare un altro parere....
La mia "piccola" me l'ha passato appena l'ha finito di leggere: ero un po' perplessa sul leggerlo dopo aver visto l'ultima pagina di copertina, che mi risultava un po' criptica ma non mi sono pentita: mi ha tenuto compagnia per due serate piacevoli.
Devo dire che alcuni passaggi (il diaro dello scrittore) richiedono abbastanza impegno, ma, tutto sommato, la storia scorre piacevolmente.
Certo non è la fantascienza che preferisco, per intenderci quella classica di Asimov, in cui si prevede un futuro in cui la scienza è a disposizione dell'umanit

Posted by mammma (not verified) on Fri, 2004-12-10 12:32
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