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Giorgio Baietti - L\'Enigma di Rennes le Chateau
Il sottotitolo di questo libro (I Rosacroce e il tesoro perduto del Graal) era molto promettente, nonostante la casa editrice (Edizioni Mediterranee) a me sconosciuta.
Questo testo fa parte dell'enorme quantita' di testi che in questo periodo stanno uscendo sul tema lanciato al grande pubblico da Dan Brown con "Il Codice da Vinci", libro che ha fatto crescere la curiosita' in materia.
Una delle prime cose che ho notato, e' stata la casa editrice, a me sconosciuta.
Ma all'interno del libro ho anche trovato una cartolina, di quelle promozionali, con cui puoi ordinare altri libri o abbonarti ad un catalogo.
Ho dato un'occhiata agli altri libri delle Edizioni Mediterranee e ho notato che molti trattano temi un po' "strani".
Alchimia, esoterismo e via discorrendo.
Ad ogni modo, un libro e' un libro, e farsi condizionare dalla casa editrice e' sbagliato.
Quindi l'ho letto lo stesso.
Una cosa che mi ha resa un po' perplessa fin dall'inizio e' l'analogia, nelle prime pagine, con "Il Santo Graal", libro che avrebbe ispirato "Il Codice da Vinci" di Dan Brown scritto da Baigen, Leigh e Lincoln.
L'analogia a cui mi riferisco e' il "come e' nato l'interesse che ha portato alla scrittura del libro".
Se nel libro dei tre autori inglesi l'inizio della storia era dato da un libretto tascabile comprato in edicola, qui l'inizio e' dato da un manoscritto trovato per caso in una stanza affittata all'ultimo momento perche' l'autore aveva perso il treno.
Certo, puo' essere, ma permettete che possano nascere dei dubbi?
Per il resto, e' un ottimo testo (se preso con le pinze) per avere una visione di come sia la geografia del luogo (Rennes le Chateau e dintorni) e una descrizione dei dipinti e delle sculture all'interno della chiesa.
Per il resto, si spinge secondo me troppo oltre, portando quasi all'estremo alcune interpretazioni che gia' avevo letto nel libro inglese.
Alcune interpretazioni, qui in chiave alchemica, possono avere anche altri significati (insomma, ognuno interpreta come vuole, forzare sempre tutto sulla numerologia e' ogni tanto eccessivo), ed alcuni passaggio numerologici a me sembrano quasi forzati, anche se ammetto di non essermi sbattuta di piu' tanto per cercare di indovinare altri possibili significati.
Personalmente, tenderei piu' ad ammettere stravaganze di Sauniere piuttosto che disegni mistici e/o alchemici.
Invece, tra i commenti a questo testo sulle pagine di bol.com ho notato che qualcuno, a parte dire che le teorie su cui e' basato questo testo sono state confutate, ha anche fatto notare che c'e' qualche errore nella lingua italiana.
Confermo un uso talvolta "astruso" delle virgole, cosa che puo' rendere difficile la lettura di alcuni passaggi, e cosa che forse non ci si aspetterebbe di trovare in un libro, per quanto edito da una casa editrice non proprio celeberrima (scrivere e' scrivere, e pubblicare un libro con errori di punteggiatura non e' mai bello).
E se in alcuni casi alcuni errori possono essere attribuiti alle traduzioni, qui non e' possibile, dato che il testo e' stato scritto in italiano, ed in questa lingua e' arrivato, con i suoi errori di punteggiatura, fino alla terza edizione (la prima e' del 2003).
Tralasciando lo stile (anche perche' io non sono proprio una cima come scrittrice, ma nemmeno lo faccio di professione o pubblico libri), un'altra cosa che puo' rendere il testo pesante e' la frammentarieta'.
Sebbene il tema sia unico, spesso si salta da una parte all'altra (di palo in frasca?) senza passaggi intermedi.
Piu' avanti nel testo verra' ripreso il discorso di partenza, ma comunque il lettore puo' facilmente perdere il filo, specie se per mancanza di tempo legge il libro a spizzichi e bocconi.
Nonostante queste critiche, e' un testo valido per chi volesse conoscere meglio alcune teorie legate al mistero di questo paesino sui Pirenei.
Il mistero effettivamente c'e', come sono misteriose alcune morti collegate alla vicenda.
Come molti libri del genere (cioe' su misteri) va preso con le dovute pinze.
Specie per chi si ricorda come, tempo fa, qualche simpatico appassionato di numeri era riuscito a collegare il nome di "William Gates III" al numero della bestia (666).
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Accidenti, io almeno 10 anni fa avevo letto un libro che parlava di queste cose, chi lo scrisse, non ricordo. Poi ho letto il Pendolo di Focault, uguale, poi il Codice da Vinci, idem.
Insomma, dopo tanto scrivere e tanto leggere, ci può essere un fondo di verit
Beh...
Ci faro' un articolo a parte quando avro' un po' di materiale in piu' sull'argomento.
Comunque alcune cose sono state gia' provate come false, e certe interpretazioni sono, appunto, interpretazioni.
E quando ti metti a giocare con la numerologia e' anche facile pilotare i risultati, usando una moltiplica anziche' una somma quando serve...
Il bello dei numeri e' che li puoi sempre rigirare come preferisci :)
Il libro di Baietti mi è piaciuto molto perché è stata una vera guida, utilissima, per il mio viaggio a Rennes le Chateau. "L'enigma di Rennes le Chateau" pur essendo il libro sull'argomento che più ha venduto in Italia (basta controllare)è l'unico che non è mai stato presentato in TV a Voyager, mentre hanno trattato di altri libri che hanno avuto, nonostante la pubblicit
Laura, se tu avessi letto il libro di Baigent, Leigh e Lincoln avresti notato che dice le stesse cose, benche' si soffermi meno sull'architettura, le statue eccetera di Rennes Le Chateau.
Anzi, dice di piu'.
E quando dice di avere delle fonti le riporta.
Fonti storiche.
Fonti provate, almeno.
Qui Baietti se ne esce dicendo "secondo la numerologia..." e una volta ci fa una somma, la volta dopo una moltiplica.
Chiaro che cosi' esce quello che lui vuole che esca.
E allora si, riesci a far uscire 66,6 quante volte vuoi.
Con impegno lo faccio uscire anche da DElyMyth 666, o anche 333 poi dico che e' un nick, quindi va moltiplicato per due.
Oppure ci manca qualcosa allora ci aggiungo che mi chiamo Elena e quindi faccio qualche altra elucubrazione e stai a vedere che a 666 o simile ci arrivo.
E poi se diciamo che l'informazione pilota tutto, che l'attentato alle Torri Gemelle e' stato quasi approvato dalla CIA (giuro, ho letto anche quello e c'e' chi ci crede), che e' tutta una congiura di Bush, perche' su queste cose no?
Se una persona puo' svegliarsi una mattina e convincere mezzo pianeta a cancellare un file di sistema di windows perche' pensano sia un virus (jdbgmgr.exe o simile), perche' non sarebbe possibile che Sauniere e gli altri abbiano orchestrato l'architettura per far credere qualcosa?
Non e' finito a Voyager nonostante abbia venduto di piu', sia stato letto e apprezzato di piu'.
Fai una ricerca per "Rennes le Chateau" su Google italia e vedi.
Vai sul sito del cicap e leggi.
Almeno Baigent, Lincoln e Leigh quando avevano fonti certe le hanno riportate, scrivendo chiaramente che le altre erano supposizioni.
Baietti no, dice "secondo le teorie alchemiche...".
Perche' e' mai stato provato che l'alchimia funzioni?
A parte che Baietti dice che Tizio e' riuscito a fabbricare l'oro, se ne hanno le prove?
No, quindi non e' una fonte attendibile.
Sono d'accordo con Laura e molto meno con Elena. In questo contesto si trattava del fatto che Baietti fosse stato l'unico, dico, unico, autore su Rennes non invitato a Voyager... e leggendo i libri pomposamente presentati non è che ho trovato poi molta "ricerca accurata e fonti" tanto decantate da Elena! Anzi, in un forum, molti hanno dichiarato che il libro di Baietti è decisamente migliore di quello dei vari Bizzarri, Garufi e Volterri, tanto decantati in TV. Comunque sia, il libro di Baietti è sempre in classifica (ed è in corso di traduzione in vari Pesei europei- l'ho sentito direttamente dall'autore durante una conferenza che si è tenuta a Bologna), quindi o il pubblico non capisce nulla oppure c'è qualcosa dietro che non mi torna.
Linda, il libro da te citato non l'ho detto, io confrontavo con quello di Baigent, Leigh e Lincoln, che se ci sono le fonti le cita senno' dice chiaramente che sono congetture.
Voyager non lo guardo e quello che penso della TV non e' certo positivo.
Le mie idee me le sono sempre fatta da me per quello che io ho visto e non per quello che qualcuno (chiunque fosse) ha detto o cercato di propinarmi.
Che un libro abbia successo non significa che il suo contenuto sia valido.
Posso anche scrivere una marea di stronzate e passarle per vere perche' se 2+2 non fa quattro secondo una qualche teoria arzigogolata e inventata su due piedi, ma se il mio libro vende non significa che dica cose reali.
Il pubblico, la massa, capisce quello che vuole capire.
Tanto e' vero che molte persone che conosco pensano ancora che se sei laureato devi fare un lavoro di un certo tipo.
Eppure ti assicuro che ho visto una laureata in ingegneria fare la donna delle pulizie.
Ho visto persone con master post-universitari sperare di essere assunti in un call center a turni (che non aveva nulla a che fare con quello che avevano studiato).
Io per prima, se dovessi pensare come la massa, direi che dovrei guadagnare un bel po' al mese per fare il project manager in una mega-azienda.
Ma so che non e' possibile, che alla fine prendero' il primo lavoro che mi capitera', fosse un call center o un lavoro da commessa.
E tra parentesi, la gente spesso compra le cose e le legge non perche' sono vere e reali ma perche' ci si puo' illudere che la' fuori ci sia qualcosa di migliore.
Senno' mi spiace ma i romanzi di Liala non venderebbero un cazzo, invece vendono, come gli Harmony.
E non mi dire che sono veri e reali.
Pero' vendono un bel po'!
MI RIFACCIO AI COMMENTI INIZIALI DEL 9/11/04 DOVE ERRONIAMENTE SI DICE CHE IL VASTO INTERESSE PER RENNES LE CHATEAU PRENDE QUOTA DA UN ROMANZO (CHISSA' PERCHE' LA GENTE E' AFFASCINATA DAI ROMANZI?!!)"IL CODICE DA VINCI.L'ENIGMA DI RENNAE LE CHATEAU COME PRIMA EDIZIONE CON ALTRA CASA EDITRICE E' USCITA NEI PRIMI MESI DEL 2002.DAN BROWN SI AVVALE DI UNA STORIA, ROMANZANDOLA GIALLAMENTE,FORSE( ? ) LEGGENDO ANCHE IL LIBRO DI BAIETTI(PERCHE' NO!?)E CON UNA DISPENDIOSA PUBBLICITA'VENDE NEL 2004. VI SIETE MAI CHIESTI QUANTO LAVORO DI RICERCA CON DISPENDIO DI TEMPO,DENARO E FATICA SI POSSA REALIZZARE UN LIBRO COME L'ENIGMA DI RENNES LE CHATEAU ?POSSIAMO ESSERE CRITICI SE NON CI PIACE COME SCITTO,POSSIAMO DOMANDARCI SE MOLTE COSE SIANO PIU' O MENO VERE,POSSIAMO CRITICARE LA NUMEROLOGIA SE NON CI PIACE LA MATEMATICA MA....MA NON POSSIAMO NEGARE L'ESISTENZA DI UN FATTO: A RENNES LE CHATEAU LE COSE E I FATTI SONO TANGIBILI A TUTTI E NON SOLO AI FANTASIOSI SCRITTORI DI ROMANZI.PENSO CHE PER CHI SCRIVE LIBRI DOVE SI PUO' SCUOTERE LA COSCENZA DELLA GENTE E RIMUOVERE LA VOLONTA' DI CERCARE APPROFONDIMENTI NEI FATTI DELLA STORIA (CATARI,LA LORO DISTRUZIONE ,TEMPLARI,GUERRIERI O ARCHEOLOGI ? I VANGELI,QUELLI CHE PER 2000 ANNI CI SONO STATI IMPOSTI DOPO IL ROGO DI MONTAGNE DI SCRITTI ANTICHISSIMI)SIA DI IMPORTANZA BASILARE AVER LA POSSIBILITA'DI DIVULGARE LO SCRITTO,MA QUESTO E DATO SOLO A POCHI E NON A UNO COME IL BAIETTI CHE DOPO ANNI DI FATICOSA RICERCA SI VEDE NAGARE ANCHE UNA SEMPLICE APPARIZIONE DEL SUO LIBRO SOTTO FORMA PUBBLICITARIA.VOI CHE LEGGETE CHIEDETEVI PERCHE' NELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE SI VEDONO LE SOLITE FACCE?NON PROLUNGO LA MIA CRITICA PERCHE NON MI BASTEREBBE IL TEMPO CHE HO ANCORA A MIA DISPOSIZIONE IN VITA E CONCLUDO AFFERMANDO LA VALIDITA' DEL LIBRO DEL BAIETTI E SPERO CHE CHIUNQUE LO ABBIA LETTO LO RECLAMIZZI PER APRIRE PIU' COSCENZE :idea:DIFRONTE A MOLTE VERITA' NASCOSTE DALLA CHIESA ROMANA,VERITA' CHE AVREBBERO
MODIFICATO LA STORIA.
Molto interessante. Ho letto il libro di Baigent, Leigh e Lincoln, poi quello di Baietti e infine un'altro vecchio, sempre delle Edizioni Mediterranee di Roma. Sono tutti incentrati sul mistero di Rennes-le-Chateau. Confesso che ne ero suggestionato. Poi mi è capitato di trovare in libreria un'altro testo, che si intitola "Rennes-le-Chateau, una decifrazione" di Iannaccone. Incredibile! Ho scoperto una storia del tutto diversa. Il libro non è facilissimo perché è molto denso di citazioni ma spiega che Rennes-le-Chateau, la storia di Baigent, Baietti & Comany è una straordinaria burla letteraria ordita agli inizi del Novecento da un gruppo di scrittori francesi, per motivi politici. La ricostruzione che viene fatta è molto documentata e i le fonti (a differenza di quelle "traballanti" di Baigent e inesistenti di Baietti) sono molto, molto solide;
Non ci si finisce mai di stupire di come noi umani ci prendiamo in giro a vicenda.
Come lettura alternativa c'e' anche il libro di Barber (Graal), abbastanza pesante, ma veramente completo.
Non tratta solo di Rennes-le-Chateau, parla proprio di tutta la questione, mettendo in risalto le discrepanze che ci sono tra la teorie che si vedono anche nel Codice da Vinci (che resta un ottimo thriller) e le fonti storiche verificate e verificabili.
Ad ogni modo, fa piacere di non essere l'unica ad essermi accorta dell'infondatezza di Baietti (sinceramente, la parte sulla numerologia era un po' tirata per i capelli...)
volevo lasciare la mia testimonianza per la incredibile capacit
Si, sono daccordo con gli ultili due scrittori. Ho letto anch'io il libro di Mario Arturo Iannaccone, "Rennes-le-Chateau, una decifrazione". E' piuttosto impressionante la capacit
Marianna, hai dato un'occhiata alla lista "leggero'" e "comprero'"?
Considerato che dal leggero' ne mancano 4 (a breve 5) direi che i miei tempi si stanno allungando :(
(leggere gli ultimi articoli per capire perche', diciamo che in questo preciso momento sto un po' in crisi e quindi leggo meno)
:wink:e' molto bello comunicare per via E-MAIL, ma e' anche piacevole ricevere delle risposte,anche solo per potersi confrontare e continuare un dialogo carissima DElyMyth.La mia del 12 02 04 forse e' passata inosservata da non meritare risposte, ma ti assicuro che ha dentro(non perche' scritta da me)sacrosante verita'che se approfondite maggiormente fermerebbero i lettori a maggior riflessioni.By alla prossima.
Nicola, quello che scrivi qui non sono mail, sono solo eventuali commenti/aggiunte/critiche/apprezzamenti a quello che sta scritto nell'articolo.
Non sempre rispondo ai commenti, anche perche' chiunque puo' rispondere, se lo desidera.