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Salto nel Vuoto

La dicitura "Salto nel Vuoto" mi ricorda tanto settembre (2007).
Quando ho deciso che mi sarei lasciata alle spalle lavori presso clienti per lavorare da sola, in proprio, al 100%.
Allora lo definii un Salto nel Vuoto, una grossa scommessa che stavo facendo, su me stessa e sulle mie capacita'.
A sei mesi (abbondanti) di distanza, posso dire che le cose non vanno poi cosi' male, benche' con gli alti e bassi tipici del settore.
Insomma, mi e' andata bene, e questa immagine e' solo una bieca scusa per riaffermare il concetto :-)
[Bloguerrilla, via Terronista]






Nel nostro settore lavorare da soli da molte soddisfazioni, anche perché spesso significa lavorare negli orari più assurdi, ma più comodi per chi programma. (di solito a me piace programmare di notte, se la mattina ho dormito, s'intende)
Invece quello che rovina tutto è la legge italiana che non protegge assolutamente chi lavora, lasciandolo senza protezione da clienti furbi che non vogliono mai pagare oppure rimandano sempre a date improponibili (tra un po' si arriverà a 360 gg fine mese fattura)
Così spesso tocca perdere mesi dietro a gente che non vuole scucire la cifra pattuita ai tempi del contratto.
Tanto loro non rischiano nulla a livello legale.
Ancora oggi è questa la differenza tra lavorare da soli oppure in una società che si può accollare delle "azioni" per convincere a farsi pagare.
Cmq in bocca al lupo!
Si, le soddisfazioni ci sono, pero' c'e' anche lo stress, che non e' assolutamente poco...
Il problema di organizzarsi le cose da fare, e il problema che c'e' sempre qualche cosa che ti fa saltare tutte le pianificazioni.
Riscuotere i pagamenti e' una delle cose piu' complesse, e' vero, ma alla fine riesco quasi sempre a portarmi a casa il dovuto (e alla peggio mi rivolgo ad avvocati, non e' bello ma e' pur sempre un modo per riuscire nell'intento ;-))
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=> Don't Let Your Fears Stand In The Way Of Your Dreams! <=