Frammenti
Malinconia
E cosi'...
Riparto domani.
Mi sveglio, mi alzo, carico la macchina, pranzo e parto.
Torno a casa.
Dopo una settimana nel posto dove sono cresciuta.
E se i primi giorni qui mi sentivo bene, man mano che e' passato il tempo ho iniziato a sentire malinconia.
Nostalgia...
Come se non abitassi piu' qui.
Ed in effetti e' cosi'.
Questa stanza e' ancora sul pienotto andante, e' vero...
Ma mancano delle cose fondamentali...
Televisione, decoder, lettore dvd...
La postazione che mi sono costruita in anni e anni e' in pezzi.
Fondamentalmente non esiste piu'.
La sto ricostruendo altrove.
Ed e' proprio questo altrove che chiamo casa.
Ed e' proprio questo altrove cio' di cui sento la mancanza.
E non e' stato e non e' facile adattarsi alla nuova vita.
Un passaggio traumatico, e' vero...
Ma a quanto pare mi ci sono attaccata piu' di quanto potessi prevedere.
E adesso mi manca tutto.
Mi manca il piccolo che mi da' il bacino ogni volta che mi passa davanti (esagerazione, ma non troppo)...
Mi manca la grande che ogni tanto quando sono in balcone a fumare mi viene a parlare di cose che a me paiono tanto strane (altra esagerazione)...
E mi manca soprattutto la ragione per cui ho affrontato questo traumatico cambiamento.
La persona con cui sto cercando di costruire qualcosa.
La persona con cui vorrei stare, per tanto tempo (decenni, magari?).
Mi manca tutto.
E anche se non mi manca al punto da scoppiare a piangere, sento quasi di non appartenere piu' qui.
Di non appartenere piu' a questo mondo.
Ho smontato come prima cosa la cosa attorno a cui ruotava la mia vita.
La mia "postazione di comando".
Ricreata, all'80%, a 240km da qui.
Ed e' li' che voglio tornare.
E' li' che mi sento a casa.
Li' o comunque con le persone con cui ho vissuto per l'ultimo mese.
Domani torno a casa.
Scarico la macchina.
Cerco di dare un senso al casino che sto creando con la mole di robaccia mia...
Cena a casa (con amici se tutto va bene).
Preparo un bagaglio minimale.
Nanna.
E lunedi' torno al mare.
I bambini li rivedo mercoledi', nel frattempo avro' occasione di passare un paio di giorni con Lui "da fidanzatini"...
Passeggiare in riva al mare.
Volerci bene.
Stare insieme.
E giovedi' si torna di nuovo a casa.
Agosto volge al termine.
Riprendera' la vita normale, standard.
Quella vita nuova in cui sono stata buttata.
Quella vita che pensavo fosse troppo lontana, remota...
Per me impossibile.
Un sogno?
Forse la realta'.
Due Mesi Fa
Due mesi fa...
E' stata la prima volta che ho messo piede in questa casa...
Motivo banale, mi serviva un appoggio per due notti dalle parti di Bologna, e ho pensato di approfittare di un amico...
E due mesi fa a quest'ora ero ancora in tempo per impedire che la mia vita cambiasse cosi' radicalmente.
24 ore dopo, no.
Ma forse e' stato proprio due mesi fa che ho iniziato a sospettare che qualcosa sarebbe potuto succedere.
Ma un sospetto non vale una fuga.
E domani ripartiamo...
Per Milano.
Marittima loro, "originale" io.
Una settimana a casa dai miei, a prendere altre cose, a chiudere qualche altra faccenda.
A ritrovare vecchi amici...
Quando qua sto iniziando a farmi quantomeno qualche conoscenza.
Ma mi ricordo due mesi fa...
E ogni tanto sembra che sia passato tanto piu' tempo...
Mi sembra quasi che sia sempre stato tutto cosi'...
Ma non e' esatto.
Quel rapporto due mesi fa ancora non esisteva...
24 ore piu' tardi avrebbe iniziato a formarsi...
E in meno di un mese avrei lasciato Milano, tornandoci solo per brevi visite a prendere qualcosa da portare qui...
Domani sara' la prima separazione dopo tanto tempo...
E mi sembra cosi' strano...
Tornare in quella casa dove ho vissuto per piu' di 20 anni...
Quando qui, in quella che oggi chiamo casa, ci vivo da meno di due mesi.
Due mesi...
Abbastanza intensi da sembrare una vita.
Una vita che nonostante qualche sclero (all'ordine del giorno, mi direbbero tutti i genitori di questa terra) adoro...
Una vita che sembra quella che ho sempre sognato.
Una vita che due mesi fa non mi apparteneva...
Una vita che due mesi fa mi sembrava impossible...
Non per me.
Due mesi fa ancora non lo sapevo, forse...
24 ore dopo, avrei preso una decisione.
All'epoca mi dissi che "ogni lasciata e' persa"
Due mesi fa non sapevo cosa avrei perso.
Oggi lo so.
Post Sturalavandino
Chi mi conosce lo sa, se ho qualcosa che mi rode e che per una qualunque ragione penso di non poter scrivere, non scrivo piu'.
Non leggo piu'.
Mi chiudo semplicemente in un vuoto cosmico personale da cui esco solo in due situazioni:
1.
La questione si risolve
2.
Trovo il coraggio di vomitare quello che mi rode.
Ecco, adesso mi trovo, grossomodo, nel secondo caso.
Vomito.
Non posso fingere in eterno che la mia vita sia rosa e fiori.
Si e' ribaltata, sembrava dovesse essere rosa e fiori...
Ma non lo e'.
Punto.
Mi trovo a fare la casalinga, piu' o meno.
Una cosa per cui non sono mai stata granche' tagliata.
Ma lo faccio.
O meglio, lo farei, dato che oggi sono stata in sciopero totale.
Perche' non e' la mia vita.
Perche' posso fare anche quello, ma non fare SOLO quello.
Non ne sono capace.
E quella non e' l'unica cosa.
Ce ne sono altre.
Nello specifico ce ne sono due.
Due cose che mi rendono spenta.
Due cose che mi fanno sentire vuota.
Una immodificabile, che devo solo accettare, per quanto pesante possa essere (e vi assicuro che e' ben pesante...).
Una cosa su cui non ho potere, ma che o accetto o lascio perdere e torno da dove sono venuta (e ammetto di averci pensato e di pensarci..).
L'altra sarebbe anche modificabile...
Si, ma non dipende solo da me.
Mi posso lamentare, posso affermare il mio disagio e il mio fastidio...
Ma oggi ci ho litigato.
E sempre oggi, per una decina di ore, mi sono resa conto del prezzo che rischiavo di pagare.
Che rischio tutt'ora di pagare.
Ho lasciato i miei amici.
Ho lasciato la mia famiglia.
Ho lasciato il mio lavoro...
Ho lasciato il mio storico archivio di libri, che ne contava un migliaio abbondante.
L'unica cosa che mi e' rimasta e' questo blog.
Quelle poche centinaia di euro che mi porta grazie ad AdSense.
E oggi, per una leggerezza, per una distrazione..
Perche' semplicemente nella vita attuale fatico troppo a ricavarmi tempo per la posta...
Beh, mi hanno spento il server.
E mi sono vista, di botto, privata di cinque anni (quasi) della mia vita.
Privata dell'unico progetto che io non abbia mai abbandonato...
Mi sono guardata attorno, mi sono guardata indietro...
Ho visto cosa sarebbe stato rinunciando ANCHE a quello.
La risposta e' stata un secco NO.
I due "problemi" di cui sopra (che non scrivo) sono troppo grossi per me.
Pagare con TUTTO quello che ho e' troppo.
Per ora gira cosi'.
A settembre tornera' tutto a posto, in un modo o nell'altro.
Quale che sia la soluzione, di quei due problemi ne restera' al massimo uno.
Fara' male, forse.
Ma sono sempre sopravvissuta.
E sopravvivero' anche questa volta.
La mia vita non la sacrifico per nessuno.
A me stessa non rinuncio.
L'ho gia' fatto, in passato.
L'ho pagato.
Ed e' un prezzo troppo alto da pagare.
Specie quando la sera vai a dormire chiedendoti "perche'?"
(come ieri e probabilmente oggi)
(commenti chiusi)
Scuse... E Spiegazioni
Ok, forse il precedente post puo' aver sconvolto qualcuno, ma in effetti aveva le sue motivazioni, e sono da ricercare nel motivo per cui sto quasi sparendo dalla circolazione.
Penso che sia il caso di dare un surrogato di spiegazione, che le scuse a chi di dovere le ho gia' fatte (o almeno ci ho provato...).
Molto semplicemente, anche se dai post non si e' capito un granche' (anche se al telefono ho raccontato tutto senza problemi), la mia vita e' cambiata, in modo piuttosto drastico, senza preavviso, e soprattutto in modo non esattamente arrestabile o rallentabile.
Tradotto, tanto per spiegare il mio stato d'animo...
Pensate ad aver passato tutta la vita (o almeno l'ultimo pezzo) da soli, senza pensare a relazionare a nessuno cosa stavate facendo, i vostri presunti orari di rientro a casa...
Passare le giornate dove vi pareva, decidendo cosa guardare in televisione e a che ora, ascoltando la musica che volevate, lavorando, giocando con il computer...
Il tutto senza dover chiedere niente a nessuno, senza dovervi "fasare" con niente e nessuno.
Ecco, questo era fino ad un mese fa.
Ero single e vivevo con i miei, il che significa che non dovevo manco lavare e stirare (comoda la vita vero?).
Adesso non e' piu' cosi'.
Da single vivente con i genitori sono passata ad avere una famiglia intera, con tanto di due bimbi.
Ecco.
Il problema e' che e' un gran casino.
E che non ci sono i tempi tecnici per adattarmi "per gradi".
Ero da sola, adesso siamo in quattro.
Nessuno mi chiede di mollare il sito, o di mollare una qualunque cosa.
Nessuno qui mi sta chiedendo nulla.
Anzi.
Lui continua a ripetermi che devo scrivere, che sto trascurando troppo il sito...
Ha solo ragione, ma mi ci va un po' per adattarmi, per ritagliarmi degli spazi, per capire come gestire il tutto.
Forse e' solo una vacanza, forse dovrei appendere il cartello "chiuso per ferie" (farei prima eh?), ma in quasi cinque anni non ho mai chiuso per ferie e non vorrei iniziare adesso.
Fatto sta che posso classificarmi come perdutamente innamorata di un uomo fantastico, che ha due bambini adorabili che mi hanno piu' che accettata.
Devo solo capire come "aggiustare" la mia vita, in modo da riuscire a tenere tutto, o almeno a "limare" il meno possibile.
In qualche modo ce la faro'.
In fondo, non sono da sola in questa titanica impresa...
(grazie a chi e' qui dietro le mie spalle a leggere)
Rinunce
Che sarebbe stata dura lo sapevo.
La vita non e' mai facile.
Che avrei dovuto rinunciare a qualcosa lo sapevo.
Niente e' gratis.
E da non so quanti anni non chiudevo a chiave una porta,
che non fosse quella di un bagno o di una camera d'albergo.
Ed eccomi qua.
Chiusa a chiave qua dentro, in una camera da letto (non mia).
Al mare.
In teorica vacanza.
Clienti scaricati,
Progetti rifiutati,
Resta solo questo sito nella mia vita.
E anche per questo non ho il tempo.
Un anno fa pero' ho giurato.
Giurato che non avrei mai piu' chiuso o mollato.
E a questo giuramento intendo tenere fede.
Nemmeno tornare indietro sara' facile.
Ma se sara' necessario lo faro'.
Rinunciare a qualcosa si puo'.
Perdere tutto e' fuori discussione.
E' Che In Realta'...
E' che in realta' sono fatti miei.
Pero' oggi e' stata una giornata di quelle da ricordare.
La giornata in cui mi sono trovata piu' spesso con le lacrime agli occhi.
Di gioia, di commozione.
Parole.
Scritte.
Online.
Offline.
Ma in realta'...
Non sono solo parole.
Pero' continuano ad essere fatti miei.
(more to come, stay tuned)
Sarebbe Immensamente Facile... (Salto nel Vuoto)
Sarebbe immensamente facile.
Non prendere in mano quel telefono...
Ignorarlo negli altri casi...
Dare le risposte evasive e secche che sono capace di dare...
Ritornare ad essere la persona meno sopportabile sulla faccia della terra.
Sarebbe immensamente facile.
Continuare la mia vita come se nulla fosse...
Cancellare due settimane bellissime...
Accendere la televisione e rincoglionirmi di film e telefilm fino a scoppiare...
Chiudermi qui dentro come gia' troppe volte ho fatto nella vita.
Sarebbe immensamente facile.
E sarebbe facile anche vivere a meta'...
Tenere i piedi in due staffe...
Prendere la vita con riserve...
Prepararmi ad una catastrofe di cui non c'e' il minimo sentore...
Solo perche' potrebbe succedere.
Sarebbe immensamente facile.
Ma non lo faro'.
Non questa volta.
Voglio vivere.
Non sara' facilissimo.
Un altro salto nel vuoto.
Sapendo cosa c'e' dall'altra parte.
Non e' facile.
Nessuno ha mai detto che lo debba essere.
Guardo indietro...
Guardo avanti...
Non ho la palla di cristallo.
Mai avuta.
Ma so cosa c'e' davanti.
Si tratta solo di chiudere gli occhi...
Fare un respiro profondo.
Saltare.
It's my life
It is now or never
I ain't gonna live forever
E allora sia.
Guardo indietro...
Guardo avanti...
Sorrido chiudendo gli occhi...
E salto.
Qualcuno mi prendera' al volo.
Ode Alla Normalita'
Raccogliere i pensieri e' difficile.
Non ho voglia di scrivere.
Non ho voglia di leggere.
Contest su Wikio.
Chissene.
Internet.
Chissene.
Ho prestato l'iPod.
Ho prestato Twister.
Non mi pesa.
Da 40 a 10 sigarette al giorno nel giro di due giorni.
Non mi pesa.
Connessione solo via chiavetta.
Non mi pesa.
Cucino, lavo i piatti...
E quasi non mi riconosco.
So solo che e' vita normale.
Una vita che non ho mai fatto.
Una vita che non conoscevo.
Una vita che mi terrorizzava.
Fino a ieri.
Fino a oggi.
Domani torno alla mia vecchia vita.
E sinceramente non vorrei.
Manco morta.
Uffa.
Domenica Mattina...
Lo so, sono praticamente stata via un mese, con notevoli difficolta' a star dietro a tutto (SportCamp in primis).
Purtroppo non ho il dono della preveggenza, ma soprattutto ho voluto essere scaramantica, e alla fine non ho detto niente a nessuno :P
E questa e' una domenica mattina strana...
Musica a tenermi compagnia e a darmi il ritmo per star dietro alle troppe cose da fare (la televisione in questo momento distrae troppo), Twister lavora su arretrati (foto e video), io e Breeze stiamo dietro a Feed e Posta, dopo arriveranno anche i lavori "altri", seri ed urgenti (mai come ora), per cose che mi auguro di poter annunciare ufficialmente ed in "pompa magna" a breve (faccio fatica a tenermi le cose dentro, non e' una novita').
Il caldo non aiuta, ma devo farcela e ce la faro'.
E non pensavo che sarei mai arrivata a dirlo, figuriamoci a scriverlo ma...
Ho bisogno di una vacanza.
Dal Coniglio una Grande Verita' (grazie al mittente)
Mi e' arrivata codesta massima oggi sul Nabaztag, via Web, da mittente anonimo.
Nella vita le sconfitte sono le svolte migliori
perché costringono a pensare in modo diverso e creativo
Una grande verita' e una frase che fa riflettere.
Grazie all'anonimo autore della missiva, molto apprezzata :)
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Riflessioni, Massime, Dediche
[19-10-2007] Riflessioni Notturne
L'ennesima notte lontano da casa...
L'ennesima notte da sola...
L'ennesima notte a pensare...
Pensare a quello che sono...
Pensare a quello che ho...
Pensare a quello che non voglio perdere.
E penso alle persone che per tanto tempo ho ignorato...
Le persone che per tanto tempo forse ho anche evitato...
Le persone che adesso mi sono vicine.
E sono queste persone a rendere la vita degna di essere vissuta.
Questi compagni di viaggio, alcuni da poco, altri da tanto.
Molti li posso (credo) definire Amici.
Quelli che ti stanno vicino anche quando non ci sei...
Quelli che capiscono perché ti allontani...
Quelli che ti riaccolgono sempre a braccia aperte.
Ma soprattutto...
Quelli che non ti chiederanno mai di scegliere...
Quelli che le tue scelte, alla fine, le accetteranno...
Quelli che, alla fine, non ti rinfacceranno nulla (o quasi).
Ne sentirei troppo la mancanza.
E ogni tanto me lo ricordo...
In una casa non mia...
In un letto non mio...
Da sola con un telefono.
A tenere i contatti col mondo.
Sorridendo.
Augurando la buona notte.
Perché domani è un altro giorno.
E dopo domani ne verranno altri.
E non vedo l'ora che arrivino.
(la nota di ottimismo non so da cosa deriva, forse dal film che abbiamo visto prima e di cui domenica posterò recensione, comunque è bello anche scrivere cose positive, ogni tanto, no?)
#2 - Dedica: My (not so) Happy Ending
(Domani avrebbe compiuto un mese di permanenza nelle bozze, oggi e' il giorno giusto per pubblicarlo)
So much for my happy ending
Oh oh, oh oh, oh oh...
Let's talk this over
It's not like we're dead
Was it something I did?
Was it something You said?
Don't leave me hanging
In a city so dead
Held up so high
On such a breakable thread
You were all the things I thought I knew
And I thought we could be
[Chorus:]
You were everything, everything that I wanted
We were meant to be, supposed to be, but we lost it
And all of the memories, so close to me, just fade away
All this time you were pretending
So much for my happy ending
Oh oh, oh oh, oh oh...
You've got your dumb friends
I know what they say
They tell you I'm difficult
But so are they
But they don't know me
Do they even know you?
All the things you hide from me
All the shit that you do
You were all the things I thought I knew
And I thought we could be
[Chorus]
It's nice to know that you were there
Thanks for acting like you cared
And making me feel like I was the only one
It's nice to know we had it all
Thanks for watching as I fall
And letting me know we were done
[Chorus x2]
[x2]
Oh oh, oh oh, oh oh...
So much for my happy ending
Oh oh, oh oh, oh oh...
Questione di Scelte...
Nella vita, spesso, ci si trova davanti a dei bivii.
Decisioni da prendere.
Strade da lasciare.
Capitoli da chiudere.
Capitoli da aprire.
E non e' mai facile.
Ma forse, a ben pensarci, e' semplice.
Parole diverse.
Semplice.
Non facile.
Scegli di lasciare una strada.
La lasci.
Scegli di prendere una strada.
La prendi.
Tutto qui.
Semplice.
Tutt'altro che facile.
Ma non puoi stare su entrambe.
No, quello non si puo'.
Si deve scegliere.
A destra o a sinistra.
Si perde sempre qualcosa.
A qualcosa si deve sempre rinunciare.
E la scelta coinvolge sempre anche altre persone.
E' la vita.
Un gioco perverso.
Un gioco per cui "ogni lasciata e' persa".
Un gioco in cui si gioca a carte coperte.
Un gioco in cui non puoi barare.
Un gioco in cui ogni mossa e' un salto nel buio.
Non si puo' paragonare ad una partita a scacchi.
Troppe variabili.
Piu' simile ad una partita a Reversi.
Ogni mossa puo' cambiare completamente l'assetto del gioco.
Il problema e' che le pedine non sono solo di due colori.
Ma non e' quello l'importante.
L'importante e' il bivio.
Il bivio in cui scegli che strada prendere.
Perche' la vita non e' un film.
Perche' la vita non e' un romanzo.
E quando prendi una decisione ne accetti le conseguenze.
E prendi quella decisione al 100%.
Ne accetti le conseguenze al 100%.
E non potrai tornare indietro.
Perche', come dice il saggio, "Ogni lasciata e' persa".
Per sempre.
Oggi devi scegliere tra due vite.
Qualunque sia la scelta che prenderai, quella sara' e quella restera'.
Non esistera' la possibilita' di percorrere entrambe le strade, benche' siano corse parallele per qualche tempo.
Oggi si separano.
Sara' una scelta netta, sicura.
O di qua, o di la'.
E altre persone ne pagheranno le conseguenze, positive o negative che siano.
Perche' questo e' il gioco perverso della vita.
Ma perche' una scelta sia valida, va fatta al 100%.
Senza guardarsi indietro.
Senza cercare di oscillare tra due strade, tra due vite.
Perche' la vita e' una sola.
Se ne deve vivere una sola per volta.
Qualunque sia la scelta, prima di prenderla, devi pensare se riuscirai a mantenerla.
Perche' se sai a priori di non riuscirci, stai condannando te stesso e i tuoi compagni di viaggio, intrappolandoli in una partita persa, impedendo loro di abbandonare un gioco a cui non vogliono giocare.
E se sembra complesso, a ripensarci, tutto cio' e' in realta' semplicissimo.
Hai davanti un bivio, conosci entrambe le strade.
Chiudi gli occhi.
Respira profondamente.
Conta fino a 100.
Chiudi una porta.
Aprine un'altra.
Scelta fatta.
Bivio attraversato.
Mantenere la propria scelta in modo coerente diventa a questo punto solo rispetto.
[23 Agosto 2007] Pessimismo e Fastidio
Ribadirei un concetto, ma non l'ho mai postato.
Una pagina di una mia Moleskine.
Un'altra Frattaglia.
Pessimismo e Fastidio.
Ma ormai poco importa.
Uno dei tanti conti alla rovescia.
Un post non riciclato,
In un periodo in cui "vivo di rendita".
Ma ormai poco importa.
It's just another countdown.
(Molto Pessimismo e Molto Fastidio)
[18 Agosto 2007] Grazie degli Auguri!
Con un giorno di ritardo (ci sono stati dei problemi vari ed eventuali), eccovi sia la soluzione dell'Enigma di sabato, sia i ringraziamenti a chi ci prese.
Per prima cosa, la soluzione...
Ogni tanto dei post di quel genere li faccio, vanno letti "in verticale"...
Nella fattispecie, in quel caso, bastava prendere le prime lettere delle righe per ottenere la parola "Onomastico", ed infatti sabato era il mio onomastico.
Quindi ringrazio per gli auguri pubblici:
Albo, catepol, Luca, Roberto (che non ci ha preso ma fa' niente), stefigno (che pensava io fossi in crisi per Skype), Blusfumato (che si e' anche autoinsultato per non esserci arrivato subito, alla "chiave di lettura"), Bayle (che preferisce il termine "easter egg"), Blacko, Giovanna (che ha un gran bel blog, seguitelo), e Miti' (che causa difficolta' nel commentare ha optato per Tumblr, cosi' me l'ha segnalato Technorati).
Scusate per il ritardo ma tra la cervicale e qualche altro casino non ce l'ho fatta a postare ieri :(
The Last Chance
Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.
Nonostante tutto,
Ci tengo abbastanza.
Forse anche lui.
E dato che non ci vedremo piu' per mesi...
Vale la pena di provare.
Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.
Una sera.
Un collaudo.
Un addio.
Per mesi piu' nulla.
Poi una risposta.
Forse prima.
Forse dopo.
Forse mai.
Ultima possibilita'.
Ultima chiamata.
Ultima volta.
Ma se quello che e' stato non era un sogno...
Se quello che e' stato era reale...
Ne vale la pena.
E' solo una sera.
Forse per una vita.
E sia.
Si mangia qualcosa.
Si prende il portatile.
Si prende la macchina.
Si parte.
Per l'ultima possibilita'.
Per l'ultima chiamata.
Per l'ultima volta.
[18 Agosto 2007] Enigma?
Oggi come ieri
Nulla o quasi per la testa
Oggi come ieri
Mi manchi terribilmente
Amore mio
Se solo tu sapessi
Tu potresti capire
I miei sentimenti
Come fuoco che brucia
Oggi come ieri
(questo post ha un significato particolare... Chi riuscisse ad individuarlo e postasse la risposta corretta nei commenti qui sotto entro la mezzanotte, si cuzzera' un link in articolo dedicato domani)
Psicologia Femminile
Perche' una risposta a quel video ci vuole...
(seguendo i punti del video ovviamente)
1.
Le donne odiano gli uomini che prendono i loro problemi troppo alla leggera.
(per noi i nostro problemi sono sempre enormi, anche se si tratta di che maglietta metterci)
2.
Le fantasie delle donne sono illimitate.
(nel senso che se non ci chiamate, la prima cosa che pensiamo e' che siate con un'altra)
3.
Le donne pensano troppo.
(probabilmente in modo molto diverso dagli uomini)
4.
Le donne sanno tenere per se' i segreti che gli uomini confidano loro.
5.
Le donne sono di mentalita' molto ristretta per quanto riguarda il loro uomo.
6.
Una donna pensa sempre ad un uomo che la apprezza.
E solitamente ricambia, almeno in parte.
7.
Le donne non e' detto che amino le mamme degli uomini.
8.
Una donna non fara' qualunque cosa per attirare l'attenzione di un uomo, molto piu' spesso gli fara' notare che sta male, anche se magari non sta cosi' male da sentire la necessita' di farlo notare o lo fara' notare con maggiore insistenza del necessario.
9.
Le donne CREDONO di leggere nel pensiero.
(quindi non date nulla per scontato, e non lasciate frasi aperte)
10.
Lo shopping non e' uno sport, e' un passatempo.
Fare compere solleva il morale e rilassa.
Guardare una partita di calcio, invece, NO.
11.
Se vi chiediamo se siamo grasse (o cosa analoghe), e' solo perche' abbiamo bisogno di un complimento.
Abbiamo bisogno di complimenti SPESSO.
Fateceli.
12.
Se una cosa che dite puo' essere interpretata in due modi, e uno ci fa soffrire, noi capiremo sempre quello.
Evitate di dire cose che possano essere interpretate in due modi.
13.
"Si" e "No" non rispondono alla domanda: "cos'hai fatto ieri sera con la tua ex?"
In aggiunta:
14.
Se un vostro comportamento o una vostra frase ci feriscono, non ve lo diremo se non quando sara' troppo tardi.
15.
Se una delle possibili risposte ad un nostro dubbio potrebbe farci soffrire, daremo per scontata quella risposta senza fare la domanda.
16.
Se ci chiedete se vogliamo una mano, vi risponderemo "no", ma se non ce lo chiederete la volta dopo, ci offenderemo.
(meglio dare una mano senza chiedere)
17.
Se invece di guardare la televisione, andiamo a letto, non significa necessariamente che abbiamo sonno.
17b.
Se a meta' di una festa con amici proponiamo di andare via, non significa necessariamente che siamo stanche.
18.
Un abbraccio, una carezza o una parola dolce valgono piu' di un regalo, ma non lo sostituiscono.
19.
Una telefonata frettolosa non ci piace.
Non ricevere nemmeno quella ci piace ancora meno.
20.
"Oggi voglio stare da sola" non significa necessariamente "vai al bar con gli amici"
In una sola frase:
Se non ci dite le cose, noi ce le inventiamo basandoci sul caso peggiore, e in base a quello regoleremo il nostro comportamento, arrivando a chiedere spiegazioni solo quando ormai sara' troppo tardi.
Per una settimana (circa) al mese, tutti i comportamenti di cui sopra vengono accentuati in senso peggiore.
Ricordate che una donna ha sempre bisogno di attenzioni, di sentirsi amata di sentirselo dire.
Facciamo uno sforzo collettivo e veniamoci incontro.
Noi donne cercando di non pensare sempre al peggio, cercando di non chiedervi conferme ogni cinque secondi, cercando di fare le domande, specifiche, che richiedano "si" o "no" come risposta, subito, senza aspettare a quando stiamo soffrendo troppo per accontentarci di una carezza... Cercando di capire che se guardate una modella non e' perche' vorreste passare la vita con lei ma solo perche' la trovate bella da vedere.
Voi uomini cercando di ricordarvi che la buona notte, detta a voce, magari accompagnata da un "ti amo", e' per noi molto importante. Cercando di capire che noi raramente siamo dirette quando in situazioni che potrebbero farci soffrire... Cercando di capire che se per strada guardate le modelle, ci farete sentire inferiori ed "indegne", poco apprezzate.
I momenti difficili si hanno sempre, li hanno tutti, ma non e' dicendo "noi uomini siamo cosi'" che si risolvono.
Noi donne non riusciamo a dare per scontati i vostri sentimenti, e non riusciamo nemmeno a dirvelo, per paura di ricevere un rifiuto.
Quando staremo male a sufficienza, vi diremo "ecco, questa e' la dimostrazione che non mi ami, che non mi hai mai amata!", ma prima di allora non vi diremo mai esattamente cosa ci fa soffrire, forse perche' non lo sappiamo esattamente nemmeno noi.
Se non vi vediamo e sentiamo, noi immaginiamo.
E mai chiederemo qualcosa, dando per scontato che, se non vi siete fatti sentire per due giorni, ci direte voi, spontaneamente, perche'.
Se non lo farete, perche' secondo voi non e' necessario dirci che siete stati due giorni a casa a fare pulizie, noi penseremo che siete stati con un'altra.
Ripeto, facciamo questo sforzo, noi e voi.
Voi a parlarci di piu', a dirci anche le cose che secondo voi sono "date per scontate".
E noi a cercare di non assillarvi con continue richieste di attenzioni.
Se ci darete voi, spontaneamente, qualche attenzione in piu', qualche "conferma" in piu', specie se non richiesta, ci farete stare meglio, e noi vi chiederemo meno.
Siamo fondamentalmente insicure, ci sentiamo mediamente inferiori alle altre, con cui siamo sempre in competizione non dichiarata e non aperta, ma costante.
Facciamo questo sforzo, diamoci la mano, e anziche' camminare su binari paralleli e distanti avviciniamoci, passiamoci un braccio attorno alla vita, e proseguiamo insieme.
(frutto di una mezza mattina abbondante passata a litigare con il mio intestino, scritto forzatamente a rate, non riletto, non corretto, senza dubbio troppo lungo, ma mi stava venendo bene quindi lo pubblico lo stesso)
#1 - Sulla Fiducia
Non e' il primo.
Temo che non sara' l'ultimo.
La storia che si ripete
La fiducia alla persona sbagliata.
Promesse disattese
Rimproveri
Pressioni psicologiche.
Per l'ennesima volta.
Ho sognato
Era solo un sogno
Non il primo
Temo non l'ultimo.
La sveglia e' suonata a Firenze
L'ho voluta ignorare
Non ci ho voluto credere.
Perche' anche se odio le illusioni
Alla fine la speranza e' l'ultima a morire.
Ma anche la prima ad uccidere.
Quando ti rendi conto
Finalmente
Che era un altro tentativo
Di usarti
Di manipolarti
Di controllarti.
E guardando indietro
Un'unica domanda:
Perche'?
Perche' non dirlo subito?
Perche' far soffrire per tanto tempo
Nascondendo una verita' nota da sempre?
Nessuna risposta.
Solo vecchi log
Da rileggere
Cercando di capire
Cercando di imparare la lezione.
La stessa di sempre.
Oggi come allora
Oggi come troppe volte
La solita promessa:
Non mi fidero' mai piu'.
Cosciente che non la manterro'.
Che la storia si ripetera'
Oggi come allora
Domani come oggi.
Chiedo solo rispetto e correttezza
Ottengo solo calci nel culo.
Passera' anche questa.
Non e' la prima
Forse non e' la peggiore
E la Fenice risorgera' dalle sue ceneri.
Oggi come allora
Domani come oggi.
[13 Agosto 2007] Insonnia
Notti Insonni
Da tanto tempo assenti
I miei pensieri che si rincorrono
Passato, Presente, Futuro
In un unico film
Sigarette
Accese
Non fumate
Spente
Un libro
Riaperto
Luci
Soffuse
Musica
Alta
Solitudine
Vecchia amica
Progetti
Tanti
Ma soprattutto
Pensieri
Che si rincorrono
Liberi
A tempo di musica
In un'altra notte
Tutta mia
E solo mia.
[03 Agosto 2007] Double-Face
Perche'?
Ancora la solita domanda
Ricorrente
All'infinito
Sempre la stessa storia
Un brutto film
Bruttissimo
Oggi come allora
Ricordi che tornano
Domani sara' diverso
Illusioni
Non ne ho mai volute
Amarezza e rabbia
Temporeggio
Oggi per l'ultima volta
2007 - Anno di Non Decisioni
E la storia si ripete
Un altro bivio
Un'altra decisione
Decisioni difficili
Decisioni pesanti
Oggi come allora
A pensare cosa sia meglio
A pensare a quale strada prendere
Ma oggi come allora
Nessuna decisione
Le decisioni le prendono altri
Obbligando me ad adattarmi
E anche questo bivio
E' stato superato
Senza prendere decisioni
[01 Agosto 2007] Risposta (non a data da destinarsi)
Ti ho chiamato.
Non hai risposto.
Ti ho cercato.
Non ti ho trovato.
E la storia.
Si ripete.
Domani.
Un altro giorno.
Come mille.
Gia' passati.
Me.
Myself.
And I.
As usual.
As Forever.
[31 Luglio 2007] Considerazioni (non a data da destinarsi)
Mi chiami.
Corro.
Mi Cerchi.
Rispondo.
Ho sempre fatto cosi'.
Faro' sempre cosi'.
Nulla in cambio.
Solo correttezza.
Quella mai.
Solo pretese.
Oggi come allora.
Oggi come sempre.
Tutto ho dato.
Nulla ho ricevuto.
Se non un altro
Pesantissimo
Calcio in culo.
[29 Luglio 2007] The Day After
Anni.
Pessimi.
Il Passato.
Il Presente.
Anche quest'anno.
Come gli Altri.
Amici.
Che si Dimenticano.
Una Persona Speciale.
Assente.
Internet.
Troppi Auguri.
Commenti.
Anonimi.
So di chi.
Un Compleanno.
Come gli Altri.
Un Giorno.
Da Cancellare.
Ma no.
Siamo nel 2007.
Anno delle Non-Decisioni.
Anno delle Attese.
Anno che Veleggia.
Ed Infatti.
Quando meno me lo aspettavo.
E' girato tutto.
Non ho fatto niente.
Non me lo aspettavo.
Ho ricevuto un regalo.
Bellissimo.
Inatteso.
Il Migliore di tutti i regali mai ricevuti in 31 anni.
Solo una Parola:
Grazie.






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