WaveCamp - 20-21-22 Luglio 2007
WaveCamp - Video Riassuntivo
Ormai sono passate piu' di due settimane, ma trovare un video del WaveCamp dove comparissi pure io e' stata una grande soddisfazione.
Ve lo riattacco qui sotto:
[via Aghenor]
WaveCamp - Firenze by Night
Che Firenze sia una bella citta' e' assolutamente fuor di dubbio, per questo penso che valga davvero la pena di visitarla.
E sempre per questo, venerdi' sera, dopo aver lasciato i bagagli in albergo ed esserci ripresi un po' dal viaggio, io & Socio siamo usciti alla volta di "Lungarno" (sempre bello), "Ponte Vecchio" e "Cibo" (generico, non ci siamo prefissati nessuna meta gastronomica).
Ora, le mete non sono delle migliori e ne sono cosciente, pero' mettetevi nei miei panni.
Ho visto Firenze due volte nella vita prima di questi giorni, la prima a dicembre del 2005 per una cena di lavoro, la seconda il 19 Giugno, in occasione dell'inCamp, con toccata e fuga in giornata e visita a Firenze limitata praticamente alla stazione.
Perfettamente logico quindi che io & Socio ci armassimo di macchine fotografiche e partissimo, per immortalare (io per lo meno) nella mia iPhoto Library cose come queste (piu'o meno nell'ordine):
- Santa Maria Novella
- Il Cartello che sta sotto ogni lampione (ne valeva la pena...)
- Un Suonatore di Flauto (bravo)
- Gruppo di Turisti che non soffrono di vertigini (io sarei morta prima)
- Scorcio del Ponte Vecchio
- Piazza della Signoria
- Firenze by Night (fatta dal Socio, che io non son buona...)
Ma soprattutto:
una, due, tre, quattro, cinque, sei e sette foto dello stesso tramonto.
(ve l'ho mai detto che mi piacciono i tramonti?)
Purtroppo, essendo che la macchina fotografica era una, l'ho anche prestata al Socio, che ha pensato bene di farmi ben quattro foto che potrebbero seriamente minare (anche se ormai sembra impossibile) alla serieta' (ma quale?) della mia reputazione.
WaveCamp - The Night Before - L'Albergo
Oggi si riparte, ma dato che io, come sempre, soffro d'insonnia, approfitto dell'involontaria quasi-levataccia per scrivere qualcosa, che ieri da quello che e' stato soprannominato "MicroWaveCamp" (per l'analogia del tendone con un forno a microonde) non ho proprio avuto il coraggio di scrivere (davvero, c'erano piu' di 40 gradi la' sotto).
Dato che voglio procedere con ordine, penso sia il caso di proseguire il "racconto" dove l'avevo lasciato, cioe' dopo il viaggio.
Come gia' detto l'altra mattina, abbiamo pensato di trattarci bene e quindi prendere un albergo a Quattro Stelle, per essere precisi e pignoli l'Hotel Albani, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella (tanto per essere precisi, in via Fiume 12).
Ebbene, io non sono certo abituata al trattamento che riservano agli ospiti di alberghi Quattro Stelle, ma devo dire che il fattorino che carica bagagli, sacchetti e vaccate varie sul carrello fa sempre piacere.
Come fa piacere (specie in questo periodo) l'aria condizionata in camera.
Vogliamo poi parlare del servizio Garage?
Per una cifra non esattamente modica puoi lasciare la macchina in un parcheggio convenzionato con l'Albergo...
Ma non nel senso che la porti tu al garage...
Viene qui uno del garage a prendersi la macchina e quando ti serve lo fai chiamare che te la riporta.
E' bello farsi viziare!
Tra le altre "delizie" una colazione pantagruelica (volendo ci sarebbe anche il servizio in camera, ma secondo me a buffet si mangia di piu'), la cassaforte, il solito frigobar (ne ignoro i costi, e preferisco continuare ad ignorarli)...
Gentilissimo ovviamente il personale, che alla Reception non ha nemmeno bisogno che si dichiari il numero di camera, lo sanno loro e se lo ricordano.
Sono piccole cose, ma ti fanno sentire viziato :-)
Per un paio di giorni, e' stato davvero bello farsi viziare, peccato ripartire oggi...
WaveCamp - Il Viaggio
E finalmente giunsero a Firenze (qualche ora fa, direi, anche perche' senno' sarebbe ben grave...)!
Tra partenza e viaggio oserei dire che le mie previsioni di questa mattina sono state da un lato ottimistiche, dall'altro pessimistiche (ovvio, sia mai che io azzecchi qualcosa anche solo per sbaglio...).
Ma veniamo ai dettagli.
La dipartita dall'ufficio
La previsione ci dava per partenti alle 12:00, e abbiamo anche rischiato (?) di farcela, non fosse che, proprio nel mentre che infilavamo la Santa Porta, siamo stati trattenuti per delucidazioni varie ed eventuali su server e servizi di nostra gestione...
In cinque minuti ce la siamo cavata, ma la "spesa" ci ha preso un'altra buona fetta di tempo, con me (tanto per cambiare) dispersa (nell'ordine):
- In una rotatoria (due giri per un parcheggio dove ci stava un TIR)
- Nel supermercato (che per prendere sei bottiglie d'acqua e due scatole di Grisbi' mi sono persa due volte)
E anche qui, si vive ancora...
Ma ci mancava la tappa da casa (era sulla strada), perche' ogni santa volta che parto mi dimentico qualcosa (una fissa, non mi passera' mai).
Ora stimata: 12:00
Ora effettiva: 12:45
(e ci e' ancora andata bene, conoscendo me poteva andare infinitamente peggio)
Uscire da Milano, in Ora di Punta
Il secondo scoglio da attraversare e' stata l'uscita da Milano.
E se io ho dimostrato di orientarmi davvero in modo pessimo (lasciamo perdere, i colleghi avrebbero da raccontarne parecchie di questa mattina), il Socio ha subito dimostrato di capire come gira il mondo: ha estratto il GPS (io ce l'ho sul telefono da una vita ma e' da un po' che lo snobbo, vabbe'...).
Una telefonata a "Santa Mammma" mi ha fatto comprendere che:
- Il mio senso dell'orientamento fa acqua da tutte le parti
- Il Socio aveva (tanto per cambiare) ragione (un giorno riusciro' a dargli torto, e faro' festa, giuro!)
Ad ogni modo, nonostante tutto, uscire da Milano e' stato un incubo, ma anche quella era preventivata, e la Milanese nevrotica al volante in cui mi so trasformare ci ha portati sani e salvi (?) in direzione Famagosta.
Autostrada, e se guido io, le tappe si sprecano
Ok, in autostrada, 300km da fare, cosa volete che siano?
Si tira dritto con singola tappa pranzo/benzina, e si vede di smazzarsi in fretta tutto il casino, specie per l'incubo "appenninica", 70km a due corsie con i camion in un giorno in cui la gente non ha nulla di meglio da fare che andare in ferie (ma lavorare anche loro no eh?).
E se la previsione dava una o al massimo due tappe, ecco la dura realta':
Tappa 1: Pranzo + Benzina
L'unica veramente prevista, con un'insalata che la prossima volta la colgo io dai campi e magari e' anche piu' buona.
Tappa 2: Cappuccino?
La prima tappa ci ha visti trovare mezzo mondo all'Autogrill, e ho rinunciato al caffe' (il Socio non lo beve), ma una mezz'oretta dopo mi sono dovuta fermare, per un cappuccino (in autostrada viaggio a cappuccini io) e gia' che c'ero per andare in bagno, cosi' poi si sarebbe tirato dritto.
Tappa 3: Il Bagno
La seconda tappa, da me vista come "ultima" e' stata solo una pia illusione, la natura ha chiamato di nuovo sugli Appennini, e quindi mi sono anche ingollata un secondo cappuccino, mentre il Socio si dimostrava indispensabile per le masse, sopperendo alla mancanza delle "bar-women" e aprendo la bottiglia di Bacardi Breezer di un avventore (la scena e' stata mitica, giuro!)
Ma tre tappe a me non erano sufficienti, e il traffico ci ha costretti alla fuga.
Barberino del Mugello.
Coda infernale.
Di lunghezza ignota (probabilmente fino a Firenze, 30km).
"Esco?"
"O esci adesso o ce la becchiamo tutta, guarda fin dove arriva"
Non ho nemmeno risposto, ho infilato la freccia a destra e l'uscita dell'autostrada.
Pregando (in aramaico antico) che il navigatore facesse il suo dovere.
Il semplice fatto che alle 18:00 stessimo facendo il Check-In dimostra che il navigatore il suo dovere l'ha fatto, e che io so ancora guidare...
Piu' o meno.
Perche' quello che per orgoglio vorrei omettere e' che io saro' anche un mezzo Dio delle autostrade italiane (dopo Terni...), ma non sono assolutamente in grado di guidare su strade strette con montagne ai lati.
Per questo, appena ricevuta la "proposta" ("vuoi che guidi io?") ho fin troppo volentieri ceduto il volante a chi sa guidare decisamente meglio di me in certe situazioni (compresi sorpassi).
Insomma, il mio solito viaggio...
Pianificato all'estremo, giusto per mandare all'aria qualunque pianificazione.
Perche', senno', non sarei io.
(il bello e' quando coinvolgo anche gli altri in questi casini... :P)
Per stasera basta, la serata appena conclusasi (con questo post) la raccontero' domani, sperando di riuscire a trovarmi una postazione sufficientemente comoda per piazzare me e il portatile.
WaveCamp - Oggi si Parte
Ok, tutto pronto per il WaveCamp.
Le batterie della macchina fotografica sono cariche (2).
La macchina e' qui sotto, Telepass gia' montato (e devo far benzina, vabbe', faccio dopo).
Per domani pronta la maglietta (storica? gia' messa al FemCamp) di FON (che prima o poi Stefano mi dovra' pagare, visto quanto promuovo...), mentre oggi ho l'altra storica maglietta, quella di ZenaCamp.
Un paio di Jeans di ricambio ed una felpa scaramantica (non si sa mai, voglio essere ottimista...) sono nello zaino, insieme alla mitica (?!?) ciabatta da 5, che servira' per ricaricare il ricaricabile gia' questa sera, oltre che per tenere in piedi i portatili e ricaricare (forse) qualche vaccata domani.
I Cd sono qui sulla scrivania, quelli che avevo preparato per quel fine settimana fallimentare che fu Terni, dopo vedo di masterizzarne un paio extra in caso (tanto ormai i cd vergini li ho presi...).
La partenza da qui e' prevista tra le 12:00 e le 13:00, pranzo in Autogrill (credo), passare Bologna intorno alle 15:00/15:30 sarebbe l'ideale, per arrivare a Firenze la classica oretta dopo e quindi in albergo (che ci siamo voluti trattare bene, un quattro stelle!) intorno alle 17:00 (che poi saranno le 18:00 perche' la fortuna non ci sorridera' mai nella vita...).
Un'occhiata alla pagina del Wiki mi ha fatto scoprire (tardivamente) il programma, facendomi tirare un bestemmione mattutino quando ho scoperto che Luca fa un intervento oggi, cosi' come Antonio.
E vabbe', a saperlo prima si vedeva di partire questa mattina, ma ormai e' tardi e oggi si salta.
Tanto e' decente anche il programma di domani, con Stefano Vitta che parla (tanto per cambiare) di FON (cosi' il Socio si sente lui e non tocca a me spiegargli le cose che non son buona...), Gioxx, che non ho idea di che cacchio voglia dire ma e' un amico e lo si va a sentire comunque, uno della SIAE, a cui spero di non saltare in testa (avevo scritto qualcosa contro di loro, da queste parti, tempo fa...), e il mitico Robin Good (cosi' non mi riprendera' mentre dichiaro cose imbarazzanti come il mitico "Posso dire che sto cazzeggiando?" di Genova, proprio nel momento in cui mia madre si collegava allo Streaming...).
Tra le altre persone che saranno presenti e che mi fa davvero piacere rivedere (specie in questo periodo dove scarseggia quasi il tempo per respirare), troviamo Dema (mi spiace, ma le Crocs le ho lasciate a casa, non ci stavano nello zaino), Bru (che ormai si palesa solo su Twitter), Lele (un po' sparito da quando sta in Cisco), RedPill e Kurai (con cui sparlai del FemCamp proprio durante lo svolgimento...), Fullo, Zeno (che e' stato immortalato da me in questa posa qualche tempo fa e che non so se mai me la perdonera'...), Tommaso (con cui condivisi la stanza in ostello a Genova), Mescaline (mi mancano le nottate su Twitter, ma la mattina ormai mi sveglio all'alba...), Antonio, Giorgio (il Socio ieri si e' messo in testa di provare Joomla, te lo mando?), PseudoTecnico (ho sempre una vendetta da portare avanti, ho una macchina fotografica con scheda da 1Gb e non sono da sola, quindi ho anche la guardia del corpo, ne vogliamo parlare? ;-)), Elena e Alessio.
E adesso, non resta che sperare in una mattinata tranquilla, in un viaggio senza troppo casino, e in un domani con temperature umane.
I resoconti ci saranno, cosi' come il solito streaming di Robin Good.
WaveCamp - Domani si Parte
Ok, si dia inizio alle danze, domani si parte per il WaveCamp.
Nessun intervento programmato per la sottoscritta e relativo Socio (a meno di non fare come in quel di Torino, dove mi sono preparata le Slides alle due di notte...), e anche sulla programmazione del viaggio e la preparazione dei bagagli ci sarebbe come al solito da discutere.
Ieri sera infatti, piena di buoni propositi in merito (ho tanto di comprato i cd da masterizzare per il viaggio...), invece di fare i bagagli e pensare a che cd masterizzarmi, ho pensato bene di passare la serata a giocare con Last.fm, bellissimo si ma anche decisamente dispendioso in termini di tempo (specie se intendi aggiungere tutti quelli che ci conosci in una singola serata).
Il risultato e' che oggi e' giovedi', stasera ci sarebbero le Cenerentoliadi, domani si parte, e io non ho fatto i bagagli e nemmeno masterizzato i cd.
Ma non mi perdo d'animo (tanto per cambiare), e il mio nomadismo spinto di Maggio mi ha insegnato che i bagagli li posso preparare anche all'ultimo secondo (due magliette, un paio di jeans, biancheria e una felpa, piu' il solito ciabattone da 5 che tenne in piedi mezzo ZenaCamp, e tecnicamente siamo a posto).
Diversa la questione "Playlist".
Per guidare ho la mia musica, e i kilometri sono 300, piu' gli spostamenti tra Firenze e Sesto Fiorentino di Sabato.
Se quindi i bagagli li preparero' questa sera, stanotte, domattina all'alba (insomma, li preparero'), la "Playlist" in questione diventa piu' urgente, e tocca quantomeno prepararla prima di stasera, che al limite si masterizza domani in ufficio.
Per i risultati effettivi del tutto, penso sia il caso di rimandare a domani sera (ammesso e non concesso che io domani sera mi metta a postare)
WaveCamp - Oggi su Metro
Era un tranquillo mercoledi' mattina, in ufficio (tradotto: oggi), quando il Socio mi ha recapitato Metro di oggi, aperto su una pagina (la 13...) in cui campeggiava un interessante titolo:
L'era wave di Second Life
Soffermandomi su quello sinceramente mi sono chiesta: "E perche' diavolo mi fanno leggere qualcosa che riguarda Second Life, che non frequento?"
Ma poi mi e' cascato l'occhio su una parola del sottotitolo: "barcamp", e mi sono decisa a leggere l'articolo.
Nulla di che, un semplice articolo di giornale, peraltro fatto anche bene, che presenta il WaveCamp, a cui partecipero'.
Certo fa piacere che qualcosa come i BarCamp venga notato anche dai Media tradizionali, anche se in questo caso si tratta di un semplice quotidiano distribuito alle fermate di autobus e metropolitana come Metro.
WaveCamp - Copertura FON... Totale?
Questo fine settimana, in quel di Firenze, si terra' il WaveCamp, in occasione dell'Italia Love Wave Festival, e questa non e' una novita' (anzi...).
La novita' e' che ci sara' copertura Wireless totale tramite FON, se non ho capito male in tutta l'area (ed infatti l'albergo noi ce l'abbiamo a Firenze e non a Sesto Fiorentino, ma vabbe'...).
Come al solito, FON si dedica alla garanzia della connettivita' per i barcamp italiani, e questa e' una ragione in piu' per fare un piccolo sforzo e, magari, se vi avanza, iscrivervi anche voi ;-)
[via FON Blog]
WaveCamp - Mezzi Preparativi
Ok, lo ammetto, ho fatto un po' di "pausa".
Piu' o meno oberata di lavoro.
Impegnata nel cercare anche di vivere (e diciamo che non si puo' mandare al diavolo la vita eh...).
Eppure al WaveCamp non rinuncio.
Firenze e' una bella citta', rivedere gli amici e' una bella cosa.
E staccare dal lavoro e' d'obbligo (dai, sul serio, lavoro troppo ultimamente...).
Ed e' cosi' che finalmente sabato abbiamo prenotato l'albergo.
In Firenze invece che a Sesto Fiorentino (dove in effetti sara' il WaveCamp).
Partenza da Milano venerdi' nel primo pomeriggio, se si riesce all'ora di pranzo.
Arrivo previsto a Firenze per cena (si prega di sopravvivere a Bologna e di trovare l'albergo in tempo decente, ma il TomTom dara' una santa mano).
Ripartenza per Milano domenica dopo pranzo (sperando di non trovare troppa gente che rientra).
Per venerdi' sera avremmo la tendenza a non accettare inviti a cene et similia, ma dipende sempre da chi propone cosa ;-)
Sabato saremo al WaveCamp (senza garanzia di orari ovviamente, si tratta pur sempre di me), sabato sera se si organizza una pizzata invece dovremmo esserci piu' o meno senza problemi.
Sto meditando se fare un intervento, ne dubito, vedremo se mi viene in mente qualcosa.
(il tutto per dire che sono ancora piu' che viva...)






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