FemCamp - Bologna - 26 Maggio 2007

 

FemCamp - Bologna - 26 Maggio 2007

BlogRosa, Finalmente un Astenuto Dichiarato!

Dopo il FemCamp, pare che si sia accesa una sorta di "lotta di classe".
Si sta assistendo ad un assolutamente anacronistico ritorno di femminismo, con suffragette e quant'altro, tutto ovviamente in salsa 2.0 (una per tutte, leggetevi questo, soprattutto i commenti).

Ora, gia' il FemCamp in se' mi aveva lasciata piuttosto perplessa, come avevo gia' scritto illo tempore, poi ho scoperto il grande flame, e la cosa e', per me, peggiorata.

Poi, recuperando i chili di arretrati che ho nei feed, vengo pure a leggere di questa storia del BlogRosa, un BlogRoll al femminile che ormai stanno pubblicando in tanti.
E finalmente, dopo aver guardato liste di blog "femminili" (facciamo anche il BlogAzzurro? no, tanto per fare...), mi sono imbattuta in questo.
E la mia stima nei confronti di Giuseppe e' salita.
Unico astenuto dichiarato dal BlogRosa!
Un Grande.

Sentiamo davvero il bisogno di una distinzione cosi' marcata?
Non corriamo forse il rischio, andando in giro a far notare che siamo "Blogger Femmine" (molto a la Jo Squillo & Sabrina Salerno, che cantavano "Siamo Donne"), di ottenere un effetto contrario?
Mi e' venuto in mente oggi, per una frase molto infelice rivolta a me ("Nel doppio, fa tutto il maschio, tu pensa solo a buttare la palla di la'", una delle ragioni del mio rientro anticipato a domani), e successivamente ho avuto occasione di parlarne anche con Stefano Epifani.

I casi sono secondo me due.
O vogliamo distinguerci come donne (nel qual caso dobbiamo anche prepararci a cose tipo la frase infelice di cui sopra), oppure cerchiamo di comportarci tutti come esseri umani e basta.
Senza distinzioni di sesso.
Blogger e basta, niente BlogRosa ne' BlogAzzurro.
E se proprio vogliamo le distinzioni (volete, perche' io ne sto volentieri fuori), allora prepariamoci ad essere viste in modo diverso, anche e anzi soprattutto perche' ci poniamo noi in modo diverso.
E partire dal presupposto di essere discriminati/e porta inevitabilmente alla discriminazione.

E se da questo post dovesse uscire un flame, pace.
Ho solo, per l'ennesima volta, detto (scritto) quello che penso.


DElyMyth - The Wired Woman

Il link me l'ha passato Alessio oggi su Skype, e la foto e' piu' che indicativa su di me...
Da oggi, mi faro chiamare Wired Woman ((c) Alessio Jacona)




FemCamp - Le Impressioni di una Donna Geek

Non nego che le mie impressioni sul FemCamp possano essere influenzate dalla stanchezza derivante dal "torneo" di venerdi', piuttosto che dai tanti kilometri percorsi nel week-end.
In effetti il mio polpaccio sinistro e' ancora sofferente per una brutta contrattura che spero passi prima dei Nazionali di Terni, che senno' e' dura.
Ad ogni modo, la mia prima impressione e' per certi versi stata confermata con il passare della giornata di ieri.
Certo, alla fine mi sono divertita, ho passato una bella giornata con tanti amici...

Ho avuto modo di discutere per un bel po' con Alessio in merito al PublishingCamp di ottobre, ho potuto conoscere Feba, prendere un piacevole cappuccino con Roberto Dadda (e scoprire che abita pure vicino a casa mia), visto cadere il portatile di Amanda Lorenzani (che ha minimizzato dicendo che cosi' se ne faceva comprare uno nuovo :P).
Sono anche stata intervistata da Robin Good.
Per non parlare dell'aver quasi offerto una sigaretta a Brodo Primordiale (ha preferito una Camel Light...).

Ma non sono riuscita a convincermi ad entrare a sentire un intervento.
No, manco uno.
Un caldo allucinante (trenta gradi centigradi circa), e le sale chiuse.

Quando Lele ci ha detto di entrare a sentire una cosa, Feba mi ha detto che prima, dentro, aveva avuto un "attacco di claustrofobia".
Tempo due minuti e io invece ho sentito la mia pressione cadere a picco.
Sono scappata fuori, ho salutato, e ho ripreso la macchina alla volta di casa.
Mi spiace per Lele (a cui poi chiedero' scusa in modo piu' civile che non attraverso un post), pero' volevo riuscire a tornare per cena a casa, troppo stanca, giocare tutto venerdi' mi ha devastato le gambe, e i km hanno fatto il resto.

A casa poi ho letto questo post di Stefano Epifani, e avrei volentieri lasciato un commento alla sua considerazione:

Ma alcune partecipanti, in alcune presentazioni, mi son sembrate un po' troppo prese dal ruolo di neo-suffragette in salsa Web.

Continua a darmi errore, quindi lo riallaccio qui.
E' un'impressione che condivido con Stefano.
Quando sono andata a poggiare lo zaino in macchina (non c'era posto per depositare la roba e lo zaino mi cominciava a rompere), tornando indietro ho sentito due signore che dicevano, non so riferito a cosa: "Mah, secondo me pero' questo c'entra poco con 'le donne e la tecnologia'...".

Come se il fatto di essere "donne" debba per forza portare al vivere la tecnologia in modo diverso.
No.
Sinceramente di "donne tecnologiche" ne conosco parecchie, e non vedo nulla di strano, nulla di male, nel saper usare strumenti come il computer al pari, o meglio (tie') degli uomini.
Prima di essere donne, infatti, siamo esseri umani.
Abbiamo le stesse potenzialita' degli uomini, il resto e' discriminazione, punto.
E poi, come si diceva qui (soprattutto nei commenti), noi donne pare che abbiamo un vantaggio rispetto agli uomini, ovvero la capacita' di fare piu' cose in contemporanea (o quasi).

E comunque, il femminismo secondo me deve finire.
La parita' l'abbiamo ottenuta, calcare troppo la mano sul fatto che "siamo donne, quindi..." mi piace poco.
Abbiamo ottenuto la parita', per mantenerla e rafforzarla dobbiamo smettere di agire come "casta" e semplicemente fare come se fossimo tutti uguali, tutti esseri umani, donne e uomini in egual misura.


[Video] FemCamp - Robin Good + Lele Dainesi (Finale by Kurai) - by Marco Formento

Prima che vi stupiate della sequela di post che arriveranno man mano che passa il resto del fine settimana, vi avverto che ho un po' di arretrati, tutti del FemCamp (senza prese di corrente e posti comodi a sedere, il portatile e' rimasto quasi sempre nella sua borsa...).

Comunque, appena arrivata a casa, aperto NetNewsWire, non ho potuto fare a meno di notare questo video, che inizia come cosa seria, per finire con una bella risata (specie per chi guarda):



[via Marco Formento]


[Foto] FemCamp - Le Foneres

I preparativi per fare questa foto sono stati piuttosto lunghetti, ma il risultato e' senza dubbio ammirevole:




(oggi son conciata malissimo, non fare caso a come sono venuta in foto...)
[via Samuele Silva]

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FemCamp - Si Poteva Fare di Meglio

Ok, alla fine sono arrivata, e sinceramente sono piuttosto perplessa.
A partire dall'ingresso, segnalato si, e questo va bene, ma con modalita' di "registrazione" piuttosto opinabili.
Insomma, e' da piu' di un mese che mi sono registrata sul Wiki, mi aspetto che, come tutte le altre volte, qualcuno abbia una lista...
Invece no.
Devi dare nome, cognome, eta', sesso, religione, codice fiscale, partita iva, figli a carico, preferenze sessuali... E firmare.
Solo allora ti cacciano il porta-badge (solo quello, le magliette le hanno date ai primi arrivati, registrati o meno, maschi e fammine chissenefrega.
Per fortuna ci sono le solite facce note, con cui sono in questo momento al bar a mangiare, ovvero (da sinistra a destra): Kurai, RedPill, Etere e Mescaline.

Non c'e' un posto dove appoggiare il bagaglio...
Non c'e' una presa di corrente a morire...
Dentro non c'e' l'aria condizionata...
Fuori si sta meglio ma non c'e' posto per sedersi...

Le lamentele ci sono state, da parte di un bel po' di gente, e postare diventa difficile sapendo che la batteria tra due ore mi abbandonera' (tanto finisco di scrivere e chiudo il portatile di nuovo).
Foto per fortuna se ne riescono a fare, ma prima di questa sera/notte o domani sara' difficile che io le pubblichi (problemi di batterie...).

Facendo un bilancio del fine settimana, mi viene solo voglia di tornare a Milano, ma ormai ho pagato il parcheggio fino alle 20:00, quindi restero' finche' reggo.


FemCamp - Pronti a Partire

La sveglia era alle 7:15 ma ovviamente alle 6:55 ho aperto gli occhi (ormai capita fin troppo spesso, non fa piu' notizia).
Tra poco scendero' per caricare i bagagli in macchina, pagare l'albergo e fare colazione con gli altri, poi, quando loro andranno in palestra, io partiro' alla volta di Bologna e del FemCamp.
Intanto Twitterrific mi segnala che anche altri stanno preparando la loro partenza per Bologna (magari da meno lontano di me, ma non importa), dove ci sara', ho visto, un bel po' di gente (le solite facce note e le solite facce meno note).
Le dirette ci saranno (sia mai detto che non terro' il portatile acceso e connesso ad un BarCamp!), ci saranno anche le foto (che verranno pubblicate domani), per i video mi sa che lascero' perdere (un giorno comprero' una videocamera vera).

Pronta a partire, insomma, come sempre.


FemCamp - Gadgets? Twitter! Ritardi Miei...

Domani saro' (ormai e' cosa risaputa) al FemCamp, a Bologna.
Poco fa, per controllare il luogo preciso (perche' e' da una settimana che mi ripeto che devo segnarmelo, ma ci ho pensato solo adesso), sono andata sulla pagina apposita, e ho notato altre simatiche cosette...

Per prima cosa, sono comparsi dei Gadgets (in versione digitale, spero ci saranno anche le versioni "analogiche", ovvero fisiche, anche perche' le magliette sembrano carucce...).

Come seconda cosa, ho notato che il FemCamp ha un suo Twitter, che ho subito aggiunto tra i miei Friends e che vi invito a seguire, specie se non ci sarete.

Come ultima cosa, i miei compagni di squadra prima, mentre ci godevamo la serata svaccati sui lettini da sole evitando la partecipazione alla "festa danzante" dell'hotel (eta' media troppo elevata...), mi hanno fatto promettere di aspettarli per la colazione.
Praticamente si fara' colazione tutti assieme, quindi non penso di partire da qui prima delle 9.

Poco male, arrivero' tardi, tanto non ho nessuna presentazione (a meno di non avere idee folgoranti stanotte ma dubito, tra poco mi ritiro in branda) e soprattutto non devo timbrare nessun cartellino.

Ad ogni modo, non dovrei trovare traffico sulla A14 (sono contro-traffico, che io sappia), quindi arrivero' ben prima dell'ora di pranzo (e il pranzo e' fondamentale a questo mondo).

La macchina fotografica e' pronta, ricarico la batteria stanotte e la scheda l'ho gia' scaricata.
Il portatile e' altrettanto pronto e ovviamente (sono via da ieri) ho con me il ciabattone da 5 che ho gia' avuto modo di sfoggiare a Genova un mesetto fa.

Ora mi godro' un po' di sana musica e un po' di arietta fresca in balcone prima di andare a dormire, che domani sara' una giornata lunga...
E meno male che domenica potro' riposare (mica troppo, ho da lavorare...).

A domani, da Bologna, dal FemCamp!


Ennesimo Cambio di Programma

Ho giocato, nemmeno male, ovviamente non ho vinto nulla, fondamentalmente perche' non c'era nulla da vincere.
Un ritrovo di amici, a 400km da casa, al mare, per cui ho dovuto prendere due giorni di ferie (che non ho, lavorando in proprio), pianificare lavori notturni settimana prossima per star dietro a quello che non avrei potuto fare in questi giorni (continuo a lavorare in proprio), quasi rinunciato al FemCamp...
Nemmeno una magliettina di ricordo, solo la cartolina dell'hotel (bello, tra l'altro).

Domani mattina pago il conto, e parto per Bologna.
Da Bologna tornero' a Milano.
Quel sant'uomo del mio socio di doppio di oggi (che poi mi ha accompagnata nel viaggio d'andata) tornera' con gli altri, e mi lascia anche i suoi cd per "tenermi compagnia" durante il viaggio, prima per Bologna, poi per Milano.

Lo scazzo e' montato in un nonnulla oggi.
E in forse comincia ad esserci anche Terni (anche perche' mi hanno invitato a sentire una conferenza interessante sulla sicurezza venerdi' prossimo, cose che mi servono per lavoro, quindi partire la mattina sarebbe impossibile comunque).

La colpa di questo scazzo atroce e' dell'organizzazione.
Sono pignola e ne sono cosciente, ma penso che chi si assume l'impegno di organizzare qualcosa debba aver cura di organizzarla bene, tenendo conto del fatto che, benche' la maggior parte dei presenti lavori in proprio, non tutti possono permettersi di andarsene in giro per l'Italia tutta a loro piacimento.
Se non si ha tempo/voglia/testa di organizzare qualcosa bene, si delega ad altri.

Mi sarei dovuta rilassare, in questi giorni, anche in previsione dei Nazionali di Terni di sabato prossimo, ma alla fine non ci sono riuscita.
Ho troppo da fare a casa, lavori da finire, cose mie, e invece mi sono fatta 400km per passare due giorni a giocare con altre 10 persone, di cui la meta' le vedo comunque durante gli allenamenti classici.

E oggi, a pranzo, anche la domanda: "Ma devi per forza andare a Bologna?"
Ho promesso che andavo, e vado.
Perche' promesse e impegni sono le cose che cerco sempre di mantenere.
Cercando di conciliare le sovrapposizioni.
E alla fine ho cambiato programma.
Invece di partire non prima delle 10 o delle 11 (l'idea iniziale era subito dopo pranzo) e tornare poi a dormire qui, parto alle 8 (o comunque appena riesco, finisco di scrivere qui e faccio i bagagli), e da Bologna tornero' a Milano, in compagnia di Sara e di eventuali altri che abbiano bisogno di un passaggio (tardivo, ma comunque disponibile).

E non sono nemmeno andata in spiaggia dopo aver giocato.
Non ho nemmeno trovato un bancomat (cerchero' domani a Bologna).
Tra mezz'ora si cena.
E sono scazzata come non mai.


Un Tranquillo Week-End in Giro...

E sono qui, comodamente accoccolata su un letto di una stanza d'albergo.
Ho la bellezza di tre letti a mia disposizione, uno destinato allo svacco con computer, qui accanto al balcone.
iTunes mi tiene compagnia mentre i compagni di squadra si finiscono la serata qui sotto davanti ad una birra.

Saranno giorni impegnativi, come e' stato oggi.
400km per arrivare qui a Senigallia, in tempo per fare anche un bagnetto in spiaggia, lusso che non mi concedo ormai non so nemmeno piu' io da quanto, sicuramente qualche anno.

Sull'organizzazione avrei parecchio da (ri)dire, ma quello lo tralascio per un altro giorno e un altro momento, magari domenica sera quando saro' rincasata a Milano.
Alla fine ho deciso di prenderlo come un fine settimana di vacanza, con albergo spesato (ma bello) e degli amici con cui fare un allenamento extra a ping pong.

Sinceramente avrei preferito una migliore organizzazione, ma c'e' sempre Terni tra una settimana, e li' sara' davvero un massacro.
Forse meglio riposare, questo fine settimana.

Ma c'e' pur sempre il FemCamp, a cui ho deciso di partecipare e per cui devo solo decidere se partire da qui (Senigallia) alle 8 del mattino e farmi tutto il Camp oppure fare un paio di partite, una doccia, e partire solo verso le 12:00.

Forse sarebbe troppo un massacro, quindi e' quasi certo che partiro' la mattina appena sveglia.
Totalizzando, sabato, altri 300km, che sommati ai 400 di oggi e ai 400 di domenica al ritorno faranno 1100km in quattro giorni.
Non male.

Ma questa vita semi-nomade comincia a piacermi, e' bello visitare tanti posti diversi, vedere tanta gente...
Alla faccia di chi, sapendo che giro sempre con il portatile al seguito e connessione pronta, mi da' per persona che fa poca vita sociale :P


FemCamp - Il Primo Spot di RobinGood

Uscito or ora, il primo spot di Robin Good per il FemCamp di sabato, a Bologna.
Su YouTube e qui sotto:




[via Twitter / RobinGood]


FemCamp - Con un po' d'Impegno?

Ho saputo del FemCamp ormai un bel po' di tempo fa, e vorrei tanto andarci...
Un BarCamp tutto al femminile (salvo i maschietti che verrebbero per "cuccare", ma quelli ci sono sempre :P), mi sembrava proprio interessante, anche perche' qualcuna delle partecipanti la conosco.
Pero'...
Il problema e' che in quei giorni li' io sarei tecnicamente a Senigallia per un torneo, arrivando li' il 24 e ripartendo il 27.
Si dice anche che io il 26 debba giocare...
Ma dato che nella vita nulla e' certo, e dato che i treni li hanno inventati (cosi' come mi hanno dotata di carta di credito e soprattutto di ADSM e conseguente connessione semi-perenne da piu' o meno ovunque, ho pensato che sarebbe, forse, possibile, da Senigallia, passare per Bologna il sabato, almeno una mezza giornata.

Possibile?
Penso di si, e infatti la mia presenza non e' stata ancora cancellata.
Se poi ci andro' penso proprio che lo decidero' all'ultimo momento, il 25 sera se non addirittura il 26 (tanto ormai chi mi conosce sa che decido quasi tutto all'ultimo momento, in questo periodo iper-incasinato).