Office Life

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Sedia da Ufficio Steelcase Please: Meravigliosamente Comoda

Posted by DElyMyth on Thu, 2008-05-22 16:00 in

Steelcase PleaseBella vero questa sedia?
Non solo, e' anche terribilmente comoda.

Una sedia "full-optional" per chi passa la propria vita seduto ad una scrivania davanti ad un computer, completamente regolabile in tutti i minimi dettagli, e ovviamente a norma 626.

Insomma, fatta apposta per chi con il computer ci lavora, e quindi sta seduto tutto il giorno.
La posizione in cui vi fa stare non e' completamente svaccata, ma se regolate la "resistenza" dello schienale potete appoggiarvi e sentirlo "cedere" all'indietro (comodo per la televisione, telefonate, pause riflessive) :-)

Nel modello che ho preso io c'e' anche il poggiatesta (ottimo per la mia cervicale!), ed e' regolabile anche l'altezza dei braccioli.

Insomma, una sedia che vi rendera' molto piu' comoda la permanenza per ore e ore davanti al monitor.
Costa parecchio, e' vero (lasciamo perdere...), e per la consegna ci va un mese (circa), ma se il vostro lavoro comporta la permanenza al computer per tutta la giornata, e' semplicemente ottima.

[Steelcase - Please]


Dipendenti, Collaboratori e Blog Personali

Posted by DElyMyth on Sun, 2007-11-11 11:43 in

Johnnie pone ai suoi lettori questa domanda:

‘ma il tuo capo…lo sa che hai un blog? se sì, ti ha mai fatto storie?’

Avendo un blog da quattro anni, posso dire che la risposta a queste domande e' complessa.
Chi mi ha convinta ad aprire un blog sicuramente sapeva che ce l'avevo e non ne era per nulla dispiaciuto (che io sappia mi leggono ancora adesso).
Da loro tra l'altro avevo tutt'altra mansione (sysadmin), ma quello non c'entra.
Non sono stati i miei unici datori di lavoro a sapere che avevo un blog, pero', e con gli altri non e' andata altrettanto "di lusso".

La cosa piu' frequente che capita e' che il datore di lavoro utilizzi il tuo blog per controllare cosa fai (e cosa pensi), sia durante l'orario di lavoro (se pubblichi qualcosa che magari hai in bozza da una settimana s'incazza perche' pensa che tu lo abbia scritto in uffico invece di lavorare), sia al di fuori (c'e' chi mi ha fatto storie perche' un giorno non ero al lavoro ma ho postato lo stesso).
Insomma, non tutti i datori di lavoro sono propensi ad accettare che i loro dipendenti abbiano un blog, almeno nel settore sviluppo/sistemi.
Anzi, per quello che e' la mia esperienza (che magari sono solo sfigata io), la maggior parte ha un atteggiamento sospettoso e quasi ostile nei confronti di chi, nel tempo libero, esprime le proprie opinioni attraverso uno spazio web.

Posso anche capirne le ragioni:
C'e' la paura che il dipendente o il collaboratore parli male del datore di lavoro, dei clienti, dei colleghi...
O che magari si lasci sfuggire qualche informazione che dovrebbe essere "confidenziale" e quindi non divulgata.
E' vero che non tutti sono cosi', ma e' anche vero che rischiare la propria liberta' di espressione in Rete in nome di una sorta di "evangelizzazione" non e' una cosa che tutti sono pronti a fare, con il rischio che il "capo" passi dal nostro blog ogni giorno o quasi per "controllarli" e per poi approfittare di ogni minima ragione piu' o meno valida per fare menate al lavoratore...

Sicuramente manca della "cultura" nelle aziende, ma non sono cosi' convinta che debba essere il "normale dipendente" (magari neo-assunto) ad "evangelizzare" il datore di lavoro...
(sono pessimista, lo so, ma le mie esperienze in questi quattro anni non sono sempre state positive...)

[Via 980km | Smart Web Marketing.]

Technorati Tags:
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Sette Modi Per Assumere Bravi Programmatori

Posted by DElyMyth on Tue, 2007-10-02 01:38 in

Che si tratti di assumere o solo "assoldare" un programmatore, e' comunque importante che costui (o costei) sia in grado di svolgere al meglio il suo lavoro.
Ecco sette semplici (mica troppo...) regole per riuscire meglio nell'intento di selezionare chi veramente valga la pena di "assoldare":

1. Cerca l'Intelligenza
Programmare non e' solo questione di conoscere tutte le funzioni (una pletora) di uno specifico linguaggio, e' anche saper "scrivere codice" in senso lato.
Per verificare l'"intelligenza" del candidato, provate a chiedergli "perche'" voglia adottare una certa soluzione piuttosto che un'altra, se sa rispondere, significa che sa usare anche il cervello.

2. Cerca la Compatibilita'
Un programmatore, in un gruppo di lavoro, deve anche riuscire a stare con gli altri appartenenti al gruppo in questione.
Quindi, quando selezioni il "nuovo programmatore", assicurati che abbia un carattere compatibile con i suoi futuri colleghi.

3. Cerca la capacita' di Risolvere Problemi
Quella che, negli annunci, viene solitamente definita "Capacita' di Problem Solving".
Sviluppare e' infatti risolvere problemi, e chi non e' in grado di risolvere problemi difficilmente sara' in grado di scrivere codice realmente efficiente.

4. Cerca la Creativita'
Molti programmatori si definiscono "artisti".
Scrivere codice e' infatti come scrivere una poesia ("Code is Poetry", si leggeva in giro...)...
Per valutare la creativita' di qualcuno, informatevi sui suoi hobbies, se fa gia' qualcosa di creativo, significa che probabilmente e' creativo e artista :)

5. Cerca la Passione
Come per ogni lavoro, e' necessario che chi lo svolge lo apprezzi, e lo svolga con passione.
Chi ama il proprio lavoro, infatti, sara' piu' portato a svolgerlo meglio.

6. Cerca la Diversita'
Se tutti hanno fatto gli stessi studi e appreso le stesse metodologie, andranno d'accordissimo, per carita', ma il codice prodotto difficilmente sara' al meglio.
Meglio che il "gruppo" si perda ogni tanto in discussioni su come sia meglio affrontare un problema, piuttosto che risolvere i problemi in un unico modo.

7. Supera gli Stereotipi
Da donna questo problema lo sento, in effetti, anche se non programmo quasi piu'.
Molto spesso si e' portati a selezionare le persone anche in base alle loro idee, alla razza, al sesso...
E questo e' sbagliato.
Pensa soltanto alle altre 6 regole, e applica solo quelle (regola quasi inutile questa vero?)

[Visual Basic Notebook for .NET, via DZone]


10 Cose che Ogni Neo-Programmatore deve Sapere

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-09-28 00:58 in

Nella vita sono stata anche programmatore (o esiste il femminile, programmatrice? boh...).
E anche in quel caso ho avuto un "primo giorno di lavoro".
Insomma, le prime esperienze nel mondo del lavoro ed in un ufficio le fanno tutti, prima o poi, e quelle che seguono sono le 10 cose che ogni programmatore dovrebbe sapere quando inizia a lavorare in un'azienda (presumibilmente al suo primo impiego, dato che dopo queste cose se le scopre da solo):

(alcuni di questi suggerimenti si applicano anche ai sistemisti)

0000 - Farvi apprezzare e' facile
Presentatevi puntuali, sorridete e non fate plateali vaccate.
Siate amichevoli nei confronti dei vostri colleghi e magari tenete delle caramelle o dei cioccolatini sulla scrivania (cosi' vi si affolla di gente, sperimentato), e tutti vi apprezzeranno.

0001 - Farsi Rispettare e' Difficile
Il rispetto sul lavoro e' una cosa che ci si deve guadagnare, e nessuno rispetta il neo-collega subito.
Il modo migliore per farsi rispettare e' dimostrare di essere in grado di svolgere il lavoro bene ed entro i tempi, senza star li' a banfare troppo sulle proprie esperienze, che, alla fine, interessano poco quando all'atto pratico si lavora male.

0010 - Qualunque Cosa hai Imparato in Universita' e' Inutile
Se siete studenti che puntano alla laurea e pensate che, dopo, la vita sia piu' semplice, avete sbagliato mestiere.
L'informatica e' una brutta cosa, in continuo aggiornamento, e nulla o quasi di quello che vi insegneranno all'universita' vi servira' (concretamente) al lavoro.
Lo scoprirete presto, ma arrivare in ufficio gia' preparati ad imparare tonnellate di cose in poco tempo e' utile.

0011 - Non Smettete Mai di Imparare
Chi lavora nel settore da un po' gia' lo sa, e non necessita (ovviamente) di questo suggerimento (come del precedente).
Ad ogni modo, presentarsi come persona che ha voglia di imparare anche se sa poco rende meglio che non presentarsi come qualcuno che sa tante cose e che pensa gli siano sufficienti.
Il settore informatico e' sempre in evoluzione, non dimenticatelo mai, e piu' avrete voglia di imparare piu' sarete competitivi sul mercato.
Se vi siete stufati di studiare e non avete voglia di imparare cose nuove, cambiate mestiere, prima che sia troppo tardi.

0100 - La tua Vita (e la tua Morte) dipendono dal tuo Editor di Testo... Scegli con Saggezza
Questo suggerimento non si applica ai sistemisti, almeno non in generale, ma si applica a chi deve sviluppare software.
Se vi trovate male con il vostro editor, siete piu' o meno finiti, farete fatica a scrivere, e alla fine renderete male sul lavoro.
Valutate bene che editor di testo utilizzare prima di "sposarne" uno, prima che la scelta sbagliata vi si ritorca contro.

0101 - A Nessuno Interessa il tuo Titolo di Studio
Quello che conta, sul lavoro, e' come lo svolgete.
Se avete una laurea, bene o male, interessa a pochi, e tantomeno gli interessa il vostro voto di laurea.
Magari interessa a Curriculum (letto dai responsabili delle Risorse Umane, non dai vostri colleghi), ma alla fine non serve a niente.
Evitate, prima di sembrare persone che "se la tirano troppo", di dire "ah, ma io mi sono laureato con 110 e lode!".

0110 - Il Silenzio non Passa Mai di Moda
Se non sapete cosa dire, state zitti.
E se la gente vi esclude dalle conversazioni, fregatevene.
Prima o poi vi verranno comunque a cercare, e allora potrete parlarci.
Farsi degli amici richiede tempo.

0111 - Incontrerai Persone Strane e Antipatiche, Fattene una Ragione
Come in ogni posto, anche sul lavoro si incontrano persone di varia natura, simpatiche e antipatiche.
Il problema sono le persone antipatiche.
Il problema e' il Mobbing (ad esempio).
Cose che capitano, sempre, in ogni ambiente, e quindi anche sul lavoro.
Non potete farci niente se non cercare di non inimicarvi troppo i colleghi.
Siete l'ultimo arrivato, se non piacete agli altri (che non e' detto debbano amarvi per forza, anzi...) la cosa potrebbe essere un problema (vi renderanno la vita difficile).
Fatevene una ragione.

1000 - Fatevi Amici nell'IT
Questo si applica ai sistemisti solo nelle grandi aziende, dove non sono i sistemisti a scegliersi l'Hardware.
Ad ogni modo, se hai amici tra quelli che allocano i computer, riuscirai ad avere un mouse ottico quando gli altri hanno ancora quello "con la palla", piuttosto che un monitor LCD...
Insomma, e' sempre utile avere le amicizie nel posto giusto :)

1001 - Non Sfuggirai Mai alle Politiche da Ufficio
Se siete l'ultima ruota del carro, la cosa vi riguarda poco, fate solo il vostro lavoro.
Ma se avete un incarico di responsabilita', andra' a finire che dovrete fare scelte spesso scomode.
Si chiama politica ed e' una realta' anche negli uffici (ovunque ci sia una gerarchia), non se ne puo' sfuggire.

[Apple Matters, via DZone]


Il Lavoro Uccide... Forse

Posted by DElyMyth on Sun, 2007-08-19 12:55 in

Ebbene si, il lavoro puo' uccidere, almeno in un certo senso.
Se infatti andate a leggere questo articolo, potreste riconoscervi nel "personaggio", come me.
Per anni ho detto che si lavora solo in ufficio, in orario d'ufficio...
Ma, alla fine, son sempre ricaduta, almeno parzialmente, nel lavoro in proprio, quello, per intenderci, che mi ha portata, qualche sera fa, a stare qui fino all'una e mezza (di notte, si) a migrare database da un server all'altro.
E quello che, l'anno scorso, mi portava a non distinguere tra orari di lavoro e orari di non lavoro, giorni infrasettimanali e fine settimana.
Per finire, quello che sto rifacendo.

Infatti, questa "malattia" si applica piu' ai freelance (o ai dirigenti) che non ai semplici dipendenti o ai consulenti permanentemente stanziati da clienti.
Quando lavorate in proprio infatti rischiate sempre di piu' di trovarvi, quando state cazzeggiando amabilmente (magari in compagnia della vostra "dolce meta'" - se ce l'avete), a pensare a come risolvere quel problema su quel server (ad esempio).
E magari, se proprio siete conciati male, vi alzate dal divano, arraffate il portatile, e sistemate il "casino".

Ora, io ricordo, anni e anni fa, un mio collega.
Considerato un guru dai piu', uno che spendeva capitali alla Hoepli, con cadenza anche abbastanza regolare.
Ogni tanto arrivava in ufficio con il trolley, la valigia per intenderci...
E dentro c'era manualistica.
Lavorava quando voleva, a qualunque ora del giorno e della notte...
Un mito per noi "giovincelli" (oh, era il 2000).
Ma un giorno ci e' stata presentata (da un collega piu' "anziano") la triste verita'.
Colui era sposato.
Era.
Stava divorziando infatti.

Evidentemente il fatto che lui si mettesse a lavorare in qualunque momento, riempisse la casa di manuali (che si studiava pure, tra l'altro...), e quindi dedicasse meno tempo alla famiglia, ha fatto girare i coglioni alla moglie.
A ragione, credo.
Ma quello era il 2000.
Oggi siamo nel 2007.
E ho giusto ripreso la "brutta strada".
Il lavoro in proprio, con clienti per cui sono reperibile 24/7.
VersioneBeta, che mi intervistera' di nuovo lunedi' sera (si prevede altro giro in Streaming, con tanto di fuori onda fino alle 23 (se si fara' come spero, perche' lunedi' scorso e' stato uno spasso).

Insomma...
Vediamo il "potenziale rischio".
Al di la' del fare lavori "grossi" per clienti nei fine settimana o di notte (non puoi fermare servizi in produzione di giorno, dopotutto), il lunedi' sera se non sono in radio sono comunque incollata alla webcam a sentire la radio.
E questo, per certi versi, potrebbe andare poco d'accordo con una famiglia.
Potrebbe, perche' in effetti, come sopravvive (sposato da 18 anni) l'autore di questo articolo, potrei farcela anche io.

...
Ammesso e non concesso che io trovi un santo martire che sopporti:
- Che io resti connessa praticamente 24/7
- Che io il lunedi' sera abbia un impegno anche se non ho un impegno, tanto per far presenza con amici/colleghi/collaboratori
- Che io, ogni tanto, il sabato sera intorno alle 23, dichiari con somma convinzione: "Ok, devo iniziare un lavoro, verro' a dormire verso le 3 spero, quindi domattina non fare troppo casino quando ti alzi..."
- Che io, talvolta, mi trovi a dire: "Non spegnere il computer che sto facendo un trasferimento di qualche Gb di dati da un server all'altro e andra' avanti tutta la notte!"
- Che io, talvolta, passi una settimana a pensare ad un intervento e a delle slides per un BarCamp (o per altro...)

Oh, certo, alcune cose si possono ridurre (BarCamp, radio quando non "tocca a me", tagliare i fuori onda...), ma altre sono molto meno "riducibili", ovvero gli interventi da clienti, che vanno comunque fatti in orari di poco traffico e quindi sono ottimi candidati per una notte tra sabato e domenica.

Sara' che sono cambiati i tempi...
Sara' che e' cambiato il mondo del lavoro...
Ma e' vero, alla fine direi che il lavoro puo' uccidere.
Di sicuro, almeno nel mio settore, il lavoro e' terribilmente logorante.
E a questo proposito seguira' un altro post, che questo e' gia' stato sufficientemente lungo.

[via DZone]


WurkPal - Lavoratori Insoddisfatti, Sfogatevi!

Eh gia'...
Come facevo notare qualche tempo fa, avere un blog, essere iscritti in vari posti, tutto pubblico...
Beh, da' dei problemi.
Si perde l'anonimato nonostante il nickname (che poi, io uso questo da 10 anni ormai, quindi penso di avere il nick meno anonimo della rete...), e l'alternativa, per chi voglia sfogarsi (specie per le questioni lavorative) pare diventare l'apertura di Blog a raffica, rigorosamente da non comunicare ai propri conoscenti (prima che arrivi la notizia al capo...).

Beh, oltre ad essere una cosa temporanea, non permette lo scambio di opinioni piu' di tanto.
Ma per risolvere il problema e' nato, adesso, WurkPal, un nuovo Social Network (ma va?), che promette di mantenere i profili degli utenti completamente anonimi, ed in piu' (udite udite) permette anche di venire messi in contatto con persone che cercano il vostro profilo professionale.

Quindi, se avete qualcosa da dire sull'azienda per cui lavorate, e non volete che le vostre dichiarazioni siano associate a voi, ma volete comunque restare rintracciabili in caso qualcuno vi voglia "assoldare", iscrivetevi pure li' e vedete se ne esce qualcosa.

Io lavoro in proprio, quindi passo, almeno per ora.

[via Mashable]


[Gadgets] Raffreddare e Riscaldare Lattine, via USB

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-08-03 13:53 in

Altro interessantissimo oggetto da ufficio quello qui a lato.
Permette infatti di scaldare la tazza del caffe' e/o di raffreddare la lattina di coca cola tramite una semplice connessione USB e (ovviamente) un po' di sano Peltier.

Che sia estate o che sia inverno, potrete avere le vostre bevande sempre alla temperatura ideale, e pure in un comodo porta-bevande con un design tutto sommato non troppo brutto.

Il prezzo e' relativamente basso, solamente una trentina di dollari, e cosi', a occhio, penso ne valga la pena (no, non ho piu' porte USB libere, mi sa che dovro' procurarmi il secondo hub prima o poi...)

[via Gizmodo]


[Gadgets] Cartellini da Scrivania

Posted by DElyMyth on Mon, 2007-07-30 21:39 in

Sulla scrivania dell'ufficio siamo abituati a tenere un calendarietto.
Un calendarietto che il piu' possibile rappresenti la nostra personalita', cosi' che colleghi ed utenti possano capire meglio con chi hanno a che fare (nel caso specifico, con un autentico BOFH).

Ma in fondo, il calendarietto e' una cosa banale...
Perche' non utilizzare, al suo posto, qualcosa di piu' espressivo?
E il qualcosa potrebbe essere questo oggetto, che propone una discreta varieta' di frasi da comunicare ai vostri colleghi ed utenti, da cambiare a seconda del vostro umore e della richiesta dell'utente che vi trovate di fronte.

Non male, assolutamente economico (meno di 10$, un'inezia totale), e soprattutto un oggetto che vi permettera', di avere una scrivania ancora piu' personalizzata.


[Gadgets] Condizionatore per Scrivania

Posted by DElyMyth on Thu, 2007-07-19 22:04 in

Estate, fa caldo (fin troppo), e la sera, quando siete alla vostra scrivania, il desiderio sarebbe quello di un condizionatore.
Si, proprio quello di cui rimandate l'acquisto di anno in anno, perche' quando ormai fa troppo caldo e state per cedere, una serie di temporali riporta la situazione nella normalita', facendovi dire "dai, ok, quest'anno e' andato, il condizionatore lo compro l'anno prossimo".
Che tanto poi l'anno dopo la scena si ripete, e il condizionatore continuate a non comprarlo.

Ebbene, questo oggetto dovrebbe parzialmente risolvere il problema.
Costa poco, ed e' sufficiente una bottiglia di acqua fredda (a quanto ho capito) per permettervi di raffreddare almeno il vostro ambiente di lavoro, ovvero la scrivania.

Da comprare, non fosse che siamo ormai alla fine di luglio e quindi la parte "brutta" dell'estate e' ormai quasi andata.
Si rimanda quindi all'anno prossimo, certi che nemmeno l'anno prossimo risolveremo il problema della calura estiva...


Organigramma

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-07-13 07:04 in

Arrivata via mail, troppo carina per non pubblicarla:




(anche troppo vera, se e' solo per quello)


[Lavoro] Il Blog Come Curriculum Vitae?

Lancia "il sasso" oneWeb 2.0, in questo articolo, affermando che il blog che uno mantiene agisce come suo Curriculum Vitae.
La cosa che pero' lascia veramente sconvolti e' la frase conclusiva dell'articolo:

Vuoi cambiare lavoro? Apri un blog e inizia a scrivere!

Ecco, questo a me pare, francamente, esagerato.
E' pur vero che il Blog descrive una persona meglio di un asettico Curriculum Vitae, e che quindi la sua lettura aiuti i vari "cacciatori di teste" a farsi un'idea migliore dei candidati ad un posto di lavoro, ma non sempre questa e' una cosa positiva.
Chi infatti non lavora, o comunque (come me) decide che il suo tempo libero lo passa a scrivere, magari pubblicando "in differita" post preparati qualche giorno prima (per non far sembrare abbandonato il sito quando si ha poco tempo)... beh, in questi casi l'impressione che si rischia di dare e' quella di passare piu' tempo a lavorare (se di lavoro si puo' parlare) sul Blog che a fare altro.

D'altro canto, sul Blog magari ci si lascia andare ad un po' troppo cazzeggio, e anche questa impressione puo' essere negativa, per un potenziale datore di lavoro, rientrando pero' piu' nella sfera privata che non in quella lavorativa, quando il datore di lavoro dovrebbe preoccuparsi ben poco della prima e molto di piu' della seconda.

Quindi, la frase di prima ("Vuoi cambiare lavoro? Apri un blog e inizia a scrivere!") andrebbe rivista come Vuoi cambiare lavoro? Apri un blog tematico e inizia a scrivere!.
Calcando ovviamente la mano sul tematico e cercando di lasciare a casa i post piu' personali, che sono pero' quelli che, alla fine, valgono di piu'.

Il discorso sarebbe in realta' molto piu' complesso, e piu' che un post penso ci andrebbe un'intera sessione di confronti e di scambi di idee.
L'unica cosa che mi sento di dire, da persona che bene o male il Blog se lo tiene da tre anni e mezzo, e' che ognuno dovrebbe scrivere quello che piu' gli aggrada, e non sempre pubblicizzare il suo blog con il datore di lavoro.


[Work 2.0] Cercasi DBA Oracle

Posted by DElyMyth on Tue, 2007-05-22 17:10 in

Mi chiede un Cliente di procurargli una figura professionale con le seguenti caratteristiche:
- DBA Oracle con conoscenze (ovvio) di PL/SQL
- Sistemista Linux
- Conoscenze di Java

Per il momento non hanno specificato altro, e non ho chiesto di cosa si tratti.
Mi limito a raccogliere i CV e ad inoltrarli al Cliente in questione cosi' come mi arrivano.
L'attivita' sara' di consulenza, ma il Cliente (che non si dice) e' affidabile e puntuale nei pagamenti.

Se siete interessati, o conoscete qualcuno che sia interessato, mandate il Curriculum Vitae per posta elettronica all'indirizzo jobs@delymyth.net.

Sperando di poter dare una mano a qualcuno, che se va bene seguiranno anche altre richieste :D


[Freelance] 10 Segnali Che Ti Fai Pagare Troppo Poco

Posted by DElyMyth on Sun, 2007-05-06 21:01 in

Ho ripreso, tra le altre cose, a lavorare anche in proprio, e questo articolo, riportato da digg oggi, aiuta a capire se stai chiedendo troppo poco ai tuoi clienti, magari nell'intento di non chiedere troppo.
La traduzione e' mia, e la faccio al volo:

Numero 10:
I tuoi clienti scambiano la tua tariffa giornaliera per una tariffa oraria.

Numero 9:
Sei riuscito a prendere tutti i lavori per cui ti sei offerto.

Numero 8:
Anche se lavori 80 ore alla settimana le tue entrate ti fanno figurare nella media.

Numero 7:
I nuovi clienti chiedono sempre dove sia il guadagno.

Numero 6:
I clienti pagano le tue fatture in contanti dal portafogli.

Numero 5:
Gli altri Freelance ti mandano regolarmente mail cariche d'odio.

Numero 4:
I tuoi vecchi clienti non si scomodano nemmeno a chiederti quanto venga a costare qualcosa.

Numero 3:
Non resti mai a corto di lavoro, ma ti sostenti con pasti veloci (era "on baked beans and 2 minute noodles" e non mi veniva nulla di piu' intelligente).

Numero 2:
Il tuo fratellino di 12 anni guadagna piu' di te girando hamburgers.

-. E il segnale numero uno che indica che stai chiedendo troppo poco
Le aziende chiamano dall'India cercando di subappaltarti il loro lavoro.

[via digg, FreelanceSwitch]


Aspettando la Pizza 2.0

Posted by DElyMyth on Wed, 2007-05-02 13:51 in

E' passata mezza giornata di questa prima giornata di lavoro.
Se dovessi esprimere un'opinione, basterebbe vedere la mia faccia ogni tanto, e preoccuparsi per il futuro della mia gia' minata salute mentale
Tradotto: sto ridendo da quasi un'ora e non c'e' speranza che io la smetta prima di sera.
Il portatile e' qui con me, con connessione attualmente fornita da Tim (e' anche sulla rete interna, ma non sono abilitata sul Proxy a quanto pare), che presto passera' ad essere fornita da Tre, che ha una tariffa molto migliore per la connettivita' (me l'ha consigliata Robin Good venerdi' sera).

In semi-conclusione, anche se forse (sicuramente) e' presto per dirlo, direi che i colleghi sono molto simpatici e il lavoro mi piace (sistemista, e' il mio lavoro ormai da un pezzo, e per scelta), e questo e' piu' che sufficiente.

Ho anche trovato chi apprezza il MacBook Pro, e anche questa e' una cosa positiva (I Mac sono il meglio!), benche' io qui come "desktop" abbia una "cosa Xp", che poco sopporto ma che mi tocca tenermi.


[Lavoro] E Finalmente un Contratto Decente!

Posted by DElyMyth on Fri, 2007-04-20 17:20 in

Dove la parola "decente" puo' quasi sembrare riduttiva.
In una giornata di sole e caldo, in cui muoversi in moto sarebbe la cosa piu' bella del mondo (non fosse che c'e' un traffico allucinante oggi a Milano, quindi sono rientrata a casa lo stesso, benche' con giro "largo" invece che "diretto" - e questa la capisco solo io), sono andata a firmare il contratto per il posto del colloquio di ieri mattina.

Ora, se vi aspettate, dopo aver letto questo, un contratto di quelli "standard", dove il lavoro da "libero professionista" e' in realta' una facciata per un lavoro da semi-dipendente con piu' obblighi che tutele, in questo caso c'e' di che ricredersi.

Vi cito i punti "salienti":


Festa (Al Mio Tavolo...)

Posted by DElyMyth on Wed, 2005-09-14 14:01 in

Oggi in ufficio si festeggia.
Un compleanno.
E causa sovraffollamento, il tavolo utilizzato per il Catering e' il mio (piu' o meno).


HTML, Linguaggio Impossibile

Posted by DElyMyth on Mon, 2005-09-12 13:20 in

E' ora, anche perche' mi hanno bloccata e non so quando posso riprendere a lavorare.
E' ora, dicevo, di narrare le vicende del gruppetto che si occupa del cosiddetto "Porting Grafica", quella bella cosa in cui mi hanno incastrata settimana scorsa e che mi sta facendo due palle cubiche.
Non per il lavoro, che modificare pagine non mi da' poi tanta noia, piuttosto per la situazione del gruppo, o meglio, degli altri che "sanno l'HTML".


Uffici o Cantieri?

Posted by DElyMyth on Thu, 2005-09-08 15:34 in

Escludendo quest'anno, in cui la mole di lavori stradali a Milano e' stata evidentemente superiore a qualunque cosa precedente, solitamente i lavori vengono eseguiti nel periodo estivo, quando c'e' poca gente (o comunque meno del solito), per non disturbare troppo i poveri lavoratori.
Insomma, si ristruttura quando la gente e' in ferie, o comunque quando sta per partire.
Questa la teoria, ma evidentemente da queste parti la teoria viene applicata poco.


HTML-Lista Cercasi... Non Posso Nascondermi?

Posted by DElyMyth on Wed, 2005-09-07 16:02 in

No, non posso nascondermi.
Purtroppo da queste parti sanno fin troppo bene che so l'HTML (e il php, ma e' ininfluente in questo caso), e purtroppo c'e' un'"Emergenza Web" da risolvere in tempi iper-rapidi.
Quindi, pochi minuti fa, arrivo' il capo (quello che siede due posti alla mia sinistra) e convoco' riunione straordinaria, in cortile (ho mai detto che questo posto non e' normale?).


Unreal Tournament: Aspirante Suicida?

Posted by DElyMyth on Tue, 2005-07-05 15:59 in

Oggi pausa pranzo alternativa.
Settimana scorsa infatti alcuni colleghi mi hanno convinta ad installarmi Unreal Tournament sul Pc.
E oggi sono stati abbastanza insistenti: dovevo giocare.


Inviti

Posted by DElyMyth on Thu, 2005-06-30 13:08 in

Pausa Pranzo

Posted by DElyMyth on Mon, 2005-06-20 16:52 in

Primo giorno in ufficio qui, e ovviamente mi dimentico tragicamente a casa le merendine che dovrebbero assicurare la mia sopravvivenza prima fino all'ora di pranzo, e successivamente fino a quella di cena.
Il daffare da "primo giorno" (si chiama "Ambientazione") mi tiene per fortuna abbastanza impegnata da non sentire troppo pesantemente il passare del tempo.
E finalmente arrivarono le 13:00.


Nuovo Lavoro

Posted by DElyMyth on Mon, 2005-06-20 13:39 in

E cosi', oggi ho iniziato con il lavoro nuovo.
Arrivata puntuale, nonostante il fatto che la filovia arrivi quando le pare, faccia capolinea per quanto le pare, e le due fermate di 12 e' meglio farle a piedi che si fa prima.
Domani in bicicletta.