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[Societa'] Bambini, Scuole, Insegnanti, Bullismo e Vandalismo. Problema di Educazione?
Ormai e' da qualche tempo che, quando riguarda i bambini, i ragazzi, la loro educazione e la scuola, se ne sentono e leggono di ogni tipo.
17enni che si suicidano per un'insufficienza (hanno deluso i genitori)...
Genitori che se la prendono con gli insegnanti perche' danno brutti voti ai loro svogliati pargoli...
Insegnanti che assistono impotenti ad atti di vandalismo messi in atto da cricche di studenti (e che poi finiscono su Internet)...
E ogni volta che sento o leggo cose del genere ripenso a quando a scuola ci andavo io...
Le insufficienze le prendevo (specie alle superiori, anzi, soprattutto li' :P), e mi prendevo anche la colpa...
Venivo sgridata, cercavano di darmi strane punizioni (niente tv, niente giochi, etc...), cercavano di farmi studiare quasi a forza...
Eppure non ho mai pensato al suicidio per un'insufficienza (in geografia in prima superiore prendevo mediamente 3, in storia 4, italiano 5 :P)...
E nemmeno i miei hanno mai pensato di prendersela con gli insegnanti, con cui ogni tanto pensavo volessero "fare cartello" pur di farmi studiare.
Se poi vogliamo parlare del vandalismo, una delle cose peggiori che feci con la mitica classe delle superiori e' stata una flotta di aeroplanini che abbiamo cercato di far volare in classe (mi pare durante una supplenza), e con quella classe, per cose del genere (tutto sommato, al giorno d'oggi, considerate inezie) abbiamo anche avuto un sette in condotta (quando ancora aveva senso, per fortuna era nel primo quadrimestre :P).
Per non parlare di quando ci minacciarono di una "sospensione collettiva", sempre per cose che al giorno d'oggi vengono considerate inezie.
E inorridisco a sapere che ci sono degli adulti, dei genitori, la' fuori, che permettono tutto cio'...
Che permettono a dei ragazzini di non fare una mazza, di non studiare, e pretendere comunque una sufficienza e la promozione (e poi ci si chiede perche' i ragazzini di oggi non sanno leggere).
Il problema comunque non me lo ero mai posta piu' di tanto, dal momento che ero dell'idea che sarei morta zitella e senza figli, ma adesso le cose sono cambiate.
Di figli ne ho due (non sono miei, d'accordo, ma per certi versi e' come se lo fossero), e vanno a scuola, escono con gli amichetti (in cortile)...
Insomma, fanno della vita sociale.
E l'ambiente sociale in cui crescono i bambini e' la cosa piu' importante.
Perche' il lassismo e il permissivismo scolastico che vengono denunciati non dipendono solo dagli insegnanti, che in alcuni casi possono anche essere vittime delle circostanze...
E non dipendono nemmeno dai singoli genitori (i miei hanno provato per anni a "raddrizzarmi", ovviamente fallendo miseramente, mi sono raddrizzata da sola qualche tempo dopo)...
Tutto dipende dalle amicizie, dagli ambienti che si frequentano maggiormente.
Perche' io posso anche dire ai bambini che leggere e' importante, che e' importante anche sapere fare i conti senza calcolatrice, che la vita non e' fatta di soli videogiochi, televisione e shopping...
Ma a cosa serve fare pipponi allucinanti a dei bambini se poi nel mondo la' fuori non vedono nulla di tutto questo?
Se poi scoprono che vengono promossi lo stesso anche se non sanno le tabelline e sbagliano le declinazioni dei verbi...
Nell'ultima riforma scolastica hanno reintrodotto gli esami a settembre e il sette in condotta, e sono stata tentata di festeggiare, sperando che quelle cose contribuiscano a far crescere delle nuove generazioni che abbiano una loro testa (che ti fai con interessi tuoi personali), che sappiano la loro lingua madre (l'italiano), e che siano piu' educati.
Se non altro i nostri (mi ci infilo) vengono sgridati se non fanno i compiti e se prendono atteggiamenti che potrebbero essere considerati poco educati, ma vivendo la situazione ogni tanto mi chiedo a cosa serva...
Se sono superiori alla media (sentendo e leggendo in giro cosi' mi pare, o come minimo sono in media) gia' cosi', come si puo' spronarli a migliorare?
Non potranno trovare interesse nel miglioramento, magari anche per paura di essere considerati dei secchioni, qualifica che puo' seriamente danneggiare la vita sociale di un ragazzino...
Gia', perche' il primo della classe patisce.
Viene preso in giro, minacciato, e si trova a dover lavorare (gratis) per gli altri...
Fargli i compiti a casa (been there, done that), passare le versioni di latino (been there, done that - il record e' stato sette copie piu' la mia bella consegnata tra i primi), trovarsi con i compagni di classe che ti isolano per cercarti solo quando hanno bisogno (been there, done that), e che magari s'incazzano se ieri non gli hai fatto i compiti che devono consegnare oggi (triste a dirsi, ma "been there, done that" anche qui).
E a guardare come stanno messe le cose, i peggiori della classe dei miei tempi al giorno d'oggi potrebbero quasi passare per primi della classe, o comunque in media...
E la cosa mi intristisce.
Parecchio.
Soprattutto considerato i due bambini che mi trovo.
Che vorrei leggessero di piu', facessero i conti a mente quasi senza pensarci, facessero i compiti senza bisogno di essere messi "in punizione"...
Ma se facendo cosi' venissero presi in giro?
Been there, done that...
E non mi e' piaciuto manco un po'.
E no, non penso piacerebbe neanche a loro.
[Riflessione scatenata da Milano 2.0]






no rules, no roles.
e finiamola di puntare il dito sulla societa'. l'educazione inizia a casa. se nn abbiamo tempo/voglia na facciamo figli per favore!!!!
un papa'.
Nella società, così come è strutturata oggi, i bambini, secondo il mio modesto parere, sono più figli della società, che non figli dei propri genitori. Quando le madri erano a casa e per i primi anni curavano l'educazione dei bambini, era più facile avere un bambino che rispondesse ai canoni che venivano dati dai genitori. Adesso è facile che le parole dei genitori vengano recepite con la stessa velocità con cui vengono dimenticate. Gli imput della società sono veramente troppi, anch'io che sono una mamma molto giovane, faccio fatica a tenere dietro a tutti gli input negativi che ricevono dall'esterno. Dico una cosa e dopo qualche giorno mi viene riferito dai miei figli che tizio però l'ha fatto o che in un cartone il loro supereroe l'ha fatto...anche Pippi (calzelunghe) per un pò mi ha dato dei problemi. Ora io sono presente quando qualche dubbio si insidia nelle loro menti, ma se il lavoro mi portasse lontano di casa...come farei a correggere prontamente i 'vizi di forma' acquisiti dalla società?
Quanti dei genitori dei bambini che fanno i bulli sanno che i loro figli si comportano così? Beh, molto pochi penso, perchè anche in classe di mia figlia ci sono dei bambini che, figli di papà perfetti e precisi, quando i genitori non ci sono assomigliano molto a delle bestioline (per essere gentili)...è per questo che risulta molto scomodo il 7 in condotta...sarebbe come bollare un comportamento sbagliato...e guai che si sappia che il figlio perfetto poi tanto perfetto non è! Però io sono d'accordo, perchè finchè non ne risente la scuola i genitori non si sentono in dovere di intervenire...e quindi...facciamo intervenire questi genitori!!!