Stephen King - Carrie (Horror, 1974)
martedì, maggio 31, 2011 at 2:21PM
Non so quanto tempo fa, guardando la libreria, ho deciso che dovevo (ri)leggermi tutti i libri di Stephen King...
Finalmente ho deciso di iniziare l'impresa, cercando di andare con ordine.
Ho finito ieri sera Carrie, che non ricordo se avessi già letto in passato o no, e sinceramente ci ho messo un bel po' di tempo a finirlo.
Complice il fatto che quando sono a casa ho altro da fare (sto poco anche al pc, solo di sera riesco a stare più di mezz'ora qui alla tastiera, e complice il fatto che come libro di King un po' delude, alla luce degli altri 50 (circa) libri :P
Certo, non è male, ma per certi versi (ripeto, alla luce di altri libri dello stesso autore) è troppo corto, senza spiegare a sufficienza il "fenomeno", e lasciando punti oscuri che in altri libri dello stesso autore ho visto più espansi.
La trama del libro penso che la conoscano tutti (o quasi), Carrie (Carietta White) è una ragazzina un po' disadattata, presa in giro dai compagni di scuola, con il "potere" della telecinesi, che torna fuori con l'adolescenza e le prime mestruazioni, e che la ragazza utilizza per fini distruttivi.
Vale comunque la pena di leggerlo se si ama Stephen King, per seguire la genesi dell'autore dai primi romanzi agli ultimi e più recenti (su cui cerco comunque di tenermi in pari, per quanto possibile).
Informazioni su Questo Volume:
- Autore: Stephen King
- Titolo Originale: Carrie
- Traduzione: Brunella Gasperini
- Editore: Bompiani
- Edizione: Tascabile
- Collana: I Grandi Tascabili Bompiani, 28
- Pagine: 174
- Scritto nel: 1974
- Stampato nel: 1994
- ISBN: 88-452-1000-6
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Reader Comments (1)
Ciao, complimenti per il blog, molto interessante.
Da ragazzino c'è stato un periodo (praticamente la durata annuale della tessera della biblioteca) che ho passato a leggere quasi solo King (mettendo un attimo in pausa Poe e Lovecraft) ed ammetto che non sono mai riuscito a giudicare i suoi racconti con una via di mezzo, o mi sono piaciuti tanto o non mi sono piaciuti proprio.
Su tutti risaltano in positivo Misery, Shining, Pet sematary, Cose preziose (l'unico mattone che promuovo) e La metà oscura.
Promossi, ma con un ritardo temporale abbastanza ampio, anche Dolores Claiborne ed Il miglio verde; probabilmente, rileggendo tutto con gli occhi di un adulto, qualche valutazione potrebbe tendere a cambiare.
Degli "inediti" (ad un certo punto ho smesso del tutto di leggerlo) conto di recuperare Colorado kid, dal quale è stato tratto la serie tv Haven.
Solo da un paio d'anni ho invece scoperto, con colpevole ritardo dovuta all'ignoranza dell'epoca, che mi sono perso malamente Stagioni diverse, che contiene il racconto dal quale è stato tratto Le ali della libertà (indubbiamente uno dei miei film preferiti).