ThePirateBay.org - Considerazioni Sparse
mercoledì, agosto 13, 2008 at 9:00PM
Ieri mattina sembrava che, almeno da connessione mobile Tre, ThePirateBay fosse raggiungibile, ma gia' ieri sera le cose erano "a posto" anche qui.
Al di la' del "trucchetto OpenDNS" (che sinceramente non mi va di usare), e al di la' del fatto che io quel sito lo abbia aperto per la prima volta solo due giorni fa saputo del sequestro, la faccenda meriterebbe qualche riflessione.
In primo luogo, la questione "censura".
Mai detto che scaricare software o film (o musica) pirata sia giusto, detto da me che ho tutte le licenze di quello che uso (in alcuni casi ho anche licenze multiple inutilizzate, ma lasciamo perdere), che la musica me la compro su iTunes (cosi' l'iPod mostra anche le copertine), che di Diablo II ho addirittura cinque copie per una singola installazione (Cd consumato, infatti mi sono fatta la ISO per evitare di ripetere l'esperienza :P)...
Vabbe', considerazioni personali a parte, quello che sto leggendo oggi mi crea qualche perplessita'.
Sequestro preventivo, su scala troppo vasta...
Persone indagate che nemmeno sono italiane...
E la solita questione "censura", che a me troppo ricorda la Cina e la sua Grande Muraglia Telematica.
Non sono d'accordo sul metodo, e non so se lo saro' mai.
La visualizzazione e lettura di un sito (ThePirateBay.org nello specifico) non e' illegale, il download dei Torrent si (se si tratta di software pirata, se io invece perdessi la solita ISO di Diablo II, avendo una mezza dozzina di seriali, penso che potrei anche sentirmi autorizzata a scaricarla "pirata" no?), e con la censura non si punisce il reato di diffusione (nessuno dei responsabili e' italiano) o di download/utilizzo (impedisci di leggere e visualizzare, non solo di scaricare), bensi' si blocca in toto l'accesso ad un sito.
Nella fattispecie anche all'articolo in cui si annunciava della censura da parte delle autorita' italiane.
E no, quell'articolo non avrebbe in se' nulla di illegale, eppure e', alla fine, sotto sequestro anche quello.
Ma soprattutto, se il "problema" si risolve con l'utilizzo di DNS alternativi (leggesi, appunto, OpenDNS), cosa vogliamo fare?
Demonizzare anche l'uso di quell'OpenDNS che mi salvo' la vita quando i DNS di Telecom andavano ad allegre donnine?
Ogni tanto penso che si, Internet andrebbe in qualche modo regolamentata...
Che si, bisogna punire chi utilizza software pirata (specie per lavoro), ma che non si deve, per errori di prospettiva, punire il mezzo, che di per se colpa non ne ha.
Spunti:
Alessandro Longo, Blogosfere High-Tech




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