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Candace Robb - I Delitti della Cattedrale

Candace Robb - I Delitti della CattedraleLa storia continua, e "I Delitti della Cattedrale" e' in effetti il proseguimento di "Il Borgo Insanguinato", che ho letto tra sabato e ieri.
La vicenda si snoda seguendo due filoni principali, praticamente due storie parallele, destinate a convergere sulle ultime pagine del romanzo.
Ritroviamo qui Owen Archer, che si occupa del monumento funebre in onore del suocero, Sir Robert, deceduto durante il pellegrinaggio a St. David del romanzo precedente.
Purtroppo non tutto fila liscio e lo scalpellino che si occupa della scultura della statua del monumento funebre di Sir Robert viene trovato assassinato (impiccato).
A causa delle sue origini Gallesi, e' ad Owen che viene appioppato l'incarico di risolvere il delitto, proprio mentre a York la moglie Lucie riceve la pessima notizia della morte del padre e nel castello di Freythorpe Hadden avvengono strane scorribande di ladri.


Candace Robb - Il Borgo Insanguinato

Candace Robb - Il Borgo InsanguinatoEra sempre il 2 Luglio (il tempo ogni tanto passa troppo velocemente), ed ero sempre da Mondolibri, quando ho visto due romanzi (Thriller Medievali) di Candace Robb, di cui questo e' il primo (il prossimo lo inziero' a leggere dopo aver finito di scrivere questa recensione).
Della Robb avevo letto, tanto tempo fa, "Il Segreto della Cappella", di cui non ricordo granche' se non che mi era piaciuto abbastanza da farmi segnare l'autrice come una di cui comprare il comprabile (il danno e' evidente, data la mole di autori per cui faccio questa scelta).
Questo libro e "I Delitti della Cattedrale" sono stati i libri che avevo deciso di portarmi appresso questo fine settimana, da leggere in treno o in stazione, ma purtroppo come al solito, ho preferito guardare il panorama, e la lettura l'ho dovuta rimandare ad oggi...


Valerio Evangelisti - Noi Saremo Tutto

Posted by DElyMyth on Sat, 2005-10-08 10:19 in

Valerio Evangelisti - Noi Saremo TuttoDi Valerio Evangelisti ho gia' letto due libri: "Nicolas Eymerich, Inquisitore" e "Mater Terribilis", entrambi con protagonista Eymerich ed entrambi di genere Fantastico, oltre che Romanzi Storici.
Non so cosa mi aspettassi esattamente da "Noi Saremo Tutto" questo 2 Luglio, quando ho preso il libro da uno scaffale di Mondolibri.
Gia' dalla copertina avrei potuto capire che non si trattava del solito romanzo di Evangelisti, ma dato che ho apprezzato l'autore, ho deciso ugualmente di prendere il libro.
Non che me ne sia pentita, ma "Noi Saremo Tutto" non e' proprio il mio genere di romanzo.
Evangelisti sa tenere il lettore incollato al libro anche in questo caso, ma proprio i romanzi di Gangster anni '20/'30/'40 non fanno per me.
Non mi piacciono, del resto non ho mai neppure guardato "Il Padrino", ne' penso che lo faro' mai.


Mondolibri, il Solito Acquistone

Posted by DElyMyth on Sat, 2005-10-08 00:38 in

Mondolibri

La data ultima per effettuare l'acquisto trimestrale da Mondolibri sarebbe il 10 di Novembre, ma dato che preferisco fare la spesa in anticipo, ci sono andata oggi, e come al solito di 5 libri che intendevo prendere ne ho presi 6 (uno in omaggio, come sempre).
Fortunatamente non ho sforato il budget che mi ero prefissata, ma il numero di pagine totali e' decisamente fuori controllo...


Paul-Marie Duval - Celti. La Prima Civilta' dell'Europa Occidentale

Posted by DElyMyth on Fri, 2005-10-07 14:15 in

Paul-Marie Duval - Celti. La Prima Civilta' dell'Europa OccidentaleUltimo libro "serio" prima di passare a qualche sano romanzo, nonche' nono volume della collana "Grandi Civilta'" edita dal Corriere della Sera, questo testo si accosta in modo impressionante al volume dedicato ai "Celti in Italia" della Biblioteca Storica de Il Giornale dell'anno scorso.
Forse andrebbero letti accostati, l'ordine di lettura mi pare abbastanza ininfluente.
Se nell'altro libro abbiamo appreso della presenza e dell'influenza dei Celti sulla nostra penisola, con questo volume abbiamo una visione d'insieme maggiore, che abbraccia in toto la cultura e l'Arte Celtica.
Arte molto differente da quella che abbiamo visto nei precedenti volumi delle Grandi Civilta', in quanto di architettonico nulla ci e' rimasto, e la forma d'Arte celtica principale e' rappresentata da fermagli, fibule, armi...
Insomma, da decorazioni, di ispirazione prevalentemente lineare.


Ludovico Gatto - Le Grandi Invasioni

Ludovico Gatto - Le Grandi InvasioniUltimo libro della Biblioteca Storica iniziata da Il Giornale l'anno scorso.
Intuibile il fatto che io sia in arretrato, con le mie letture, della bellezza di quattro mesi.
Altrettanto intuibile, dati gli ultimi giorni, il fatto che io stia recuperando, almeno in parte.
Questo volume funge quasi da transizione verso la prossima "Biblioteca Storica" (in edicola sempre con Il Giornale), dedicata al Medioevo.
Infatti le Grandi Invasioni di cui si parla in questo libro sono tutte avvenute dopo il VII Secolo d.C., e viene nominato, anche se solo per uno scarno capitoletto, il celeberrimo Vlad di Valacchia, l'Impalatore.
Dracula per gli amici.
Insomma, si arriva fino al 1400 e oltre.


Egitto. Il Crepuscolo del Mondo Egizio

Posted by DElyMyth on Thu, 2005-10-06 15:29 in

Egitto. Il Crepuscolo del Mondo EgizioTerzo e ultimo volume dei tre dedicati all'Arte dell'Antico Egitto all'interno della collana "Grandi Civilta'" edita dal Corriere della Sera, questo volume ci porta fuori da quanto, dell'Antico Egitto, affascina, mostrandoci arte quasi decadente, che si mischia all'Ellenismo, di un Impero che ormai non esiste piu'.
Un Impero che ormai e' terra di conquista, a partire dagli Hyksos, per passare da Grecia, Roma, e popolazioni africane.
L'Egitto del periodo storico preso in esame (Dall'XI Secolo a.C. fino al IV Secolo d.C.) non e' piu' la terra dei Faraoni, benche', come viene fatto notare, non sapendo vivere (gli egizi) senza un "Re", i sovrani dei vari popoli vengano riconosciuti come Faraoni (un esempio per tutti, Alessandro Magno).
Dalle raffigurazioni raccolte nel volume si notano anche da parte di occhi profani come i miei influenze greche e romane, specie nella pittura, mentre stranamente scultura e architettura riescono bene o male a mantenere un loro stile piu' arcaicizzante.


Venceslas Kruta, Valerio Massimo Manfredi - I Celti in Italia

Venceslas Kruta, Valerio Massimo Manfredi - I Celti in ItaliaE cosi', siamo quasi alla conclusione della Biblioteca Storica del Giornale dell'anno scorso, mentre in edicola gia' esce quella nuova dedicata al Medioevo (la sto prendendo, ovviamente, e spero prima o poi di rimettermi in pari con le letture).
Dopo il mattone di Bisanzio, forse anche parzialmente fuori tema all'interno della collana, possiamo rilassarci con un testo infinitamente piu' breve (non solo sono meno pagine, ma anche il font utilizzato e' piu' grande) e pure piu' scorrevole, forse anche per merito di Manfredi, di cui ho avuto modo di apprezzare gia' alcuni testi (soprattutto i romanzi).
Dei Celti e della loro cultura, oggigiorno sopravvive pochino, eppure e' una cultura che viene amata (specie per la musica) anche al giorno d'oggi (tanto e' vero che ai Celti e alla loro musica e cultura viene dedicato un mensile, la rivista "Celtica", che un paio di anni fa prendevo, piu' per i Cd musicali in allegato che per altro se devo essere sincera).


Egitto. L'Impero dei Conquistatori. Dal XVI al XI Secolo a.C.

Posted by DElyMyth on Wed, 2005-10-05 13:28 in

Egitto. L'Impero dei ConquistatoriA quanto pare da queste parti si riesce a recuperare con le letture, anche se il libro interessante ha favorito la rapidita' con cui l'ho letto.
Come ho gia' scritto, l'Egitto mi ha sempre affascinata, anche se in questo volume non si tratta di piramidi, bensi' di monumenti quali Abu Simbel e i templi funerari di grandi faraoni quali Akhenaton (Amenophis IV) oppurei vari Ramessidi e Sethi.
Opere senza dubbio imponenti e magnifiche, che sopravvivono nonostante siano passati 3000 anni dalla loro costruzione, complice anche il clima dell'Egitto, meno umido (diciamo completamente secco, si tratta sempre di deserto) di quello a cui siamo abituati da queste parti.


John Julius Norwich - Bisanzio. Splendore e Decadenza di un Impero

John Julius Norwich - BisanzioOk, era un tomo mica da ridere.
Altri 1000 anni di storia (di piu') collassati in poco piu' di 400 pagine, fitte di intrighi, assassinii, battaglie, guerre.
E infatti ci ho messo quasi due settimane a leggerlo.
Complice il mio non essere assolutamente piu' reperibile, complice il fatto che e' veramente un mattone ai limiti dell'apocalittico, complice soprattutto il fatto che ogni tanto dovrei intervallare letture impegnate a letture piu' ludiche...
Beh, direi che il mio recuperone va fin troppo a rilento.
Ma in fondo, bene o male, non mi corre dietro nessuno, quindi poco importa quanto impiego a leggere un libro o a ridurre la pila sul comodino.
Tornando a Bisanzio, e' come ho gia' scritto, un discreto mattone.
In piu', secondo me, non si aggancia piu' di tanto alla collana di cui fa parte, andando a sconfinare pesantemente al di fuori della storia antica, per arrivare fino al medioevo.