DElyMyth Plays Minecraft: DElyCraft #1

As more or less already said, I plan to start filming some of my Minecraft, and yesterday seemed to be some kind of strange lucky day.

The video is quite long (I should work more on them before processing and uploading I know) but some parts of it are (IMO) worth it (if you know and play the game, that is…):

(sorry about the black patches, I didn’t notice until video review that Overwolf’s overlay was visible in Fraps’ videos -.-)

Spoilers after the jump :)

(more…)

DElyCraft, The Project

Sunset in MinecraftIn my last post (let’s say the first from the “restart”) I said that I am playing Minecraft.
I have some kind of a project in mind for my world, and it’s…

Urbanize!
What do I mean with that?
If you look at my Map, you may notice that I am building roads all over the place.
I’m not exploring (except when I’ll go to that Mesa to get some Hardened Clay, or to the Mega Taiga to get myself some Podzol) if I’m not on my roads.
Not for safety reasons (I build my roads also at night, to finish them sooner), but just because I imposed that “rule” to myself.

Under the roads I have my mining tunnels, at (y) levels: 61, 57, 53, 49, 45, 41, 37, 33, 29, 25, 21, 17, 13 and 9.
The tunnels are 5 blocks wide, with columns and torches every 5 blocks, and a “sign” every 4 columns (should be a chunk, but it’s not indicating chunk borders sadly).
Road (and Tunnel) intersections are every 5 signs (at number 6, 11 and so on…), with a ladder connecting the levels to the exit.

Each (real life) day I proceed in a different direction, and if I don’t finish (digging up until level 9), that “piece” ends up at the end of the “queue” (right now more or less in two full months -.-).

So, that’s the “Project“, I’ll try to keep track of it on Youtube, and posting here some screenshots (if I happen to find something interesting).
Let’s see how far I’ll get!

(if you like it and want to show some appreciation, please use the PayPal button on the right side of the blog)

Restarting the Blog!

It’s exactly one year since my last blog post…
I got maybe a bit tired of writing here, my life just changed too much.

Let’s see this like a fresh (re)start, first of all with the blog written (from now on) in English (it’s the language I speak most, although I’m still trying to get a grip on Dutch, too similar to German for me maybe), second with some Minecraft stuff.

I left World of Warcraft months ago, got tired of daily routines and decided to give Minecraft another try.
The result can be seen here (the map is updated more or less weekly).

I have also other things in mind (for this blog and my life), but I’ll write about them when the time will be ok (too soon now :P ).
Anyway, let’s say I should be back for now (and also lost the 10th birthday of this blog in the silence year, but whatever…).

Jim Butcher – Full Moon (The Dresden Files Book 2)

Che di The Dresden Files la serie tv mi fosse piaciuta parecchio l’avevo gia’ scritto, quando ho letto Storm Front, il primo libro della serie da cui il telefilm e’ stato tratto.
In questi giorni sono riuscita a finire anche il secondo libro della serie, che e’ situato, nel tempo, circa sei mesi dopo il precedente.

Harry Dresden e’ forse piu’ “in disgrazia” del solito, visto che Murphy non lo sta piu’ chiamando per casi, la fiducia nel mago compromessa dalle sue omissioni nel caso precedente.

La situazione cambia pero’ quando in citta’ cominciano ad avvenire delitti che sembrano riconducibili a Lupi Mannari, ed anche l’FBI viene coinvolta nel caso, cercando di far star fuori la detective e di conseguenza il “mago”.
Ovviamente ricompare anche il gangster Johnny Marcone, il cui “personale” viene aggredito dai lupi mannari.

La vicenda e’ abbastanza complicata, e piu’ che una storia fantasy/horror in questo caso si puo’ vedere un poliziesco piu’ intrigante, dove si cerca di capire chi tra i vari personaggi “ferali” e’ il responsabile di quali delitti.

(mi sta venendo voglia di comprare la serie tv e rivedermela, anche se ormai penso che sia un bel po’ diversa dai libri…)

HabitRPG: Gamify Your Life

HabitRPGQuando di cose da fare se ne hanno tante (o troppe), e’ il caso di iniziare ad organizzarsi con delle ToDo list.
Il problema e’ trovare un modo di organizzarsi le attivita’ che sia gestibile, e che magari mostri una sorta di progresso e dia una sorta di “reward” per il completamento delle attivita’.

HabitRPG ha queste funzionalita’, e soprattutto da’ la possibilita’ di impostare delle attivita’ come quotidiane.
Per ogni attivita’ completata si guadagnano “esperienza” e “soldi”, con i punti esperienza di avanza di livello, mentre con i soldi si comprano armi (per fare esperienza piu’ in fretta) o armature (per prendere meno danno), in caso serva anche una pozione per recuperare punti ferita.

Come si prendono danni?
Non completando le attivita’.

Quando si guadagna un livello la salute viene ripristinata, quindi non e’ necessario (il piu’ delle volte) ricorrere alla pozione.

Un vantaggio di HabitRPG e’ che, visto il modello di “gioco” (fai exp. chiudendo task, perdi hit point non completandoli in un tempo ragionevole), porta a organizzare i suddetti task in modo diverso.

Per prima cosa, si impara a “spezzettarli”.
Un’attivita’ lunga si finisce quindi a spezzarla in piu’ micro-attivita’ (ad esempio configurando un computer per un utente, l’installazione di ogni applicazione diventa un task a se stante), ed una volta imparato a spezzarsi le attivita’ in questo modo, si puo; volendo anche fare a meno del “giochino”, tornando alla buona vecchia carta e penna (agenda e penna), con pagine dedicate ai task, spezzettati nei sotto-task di cui ho scritto prima.

Le liste di cose da fare possono quindi diventare lunghissime (perche’ composte di micro-attivita’), ma alla fine se ne completano di piu’ e si ha un senso di “gratificazione” superiore (almeno, per quello che riguarda me)

Un grosso difetto di HabitRPG e’ che, spesso e volentieri, e’ sovraccarico, non permettendo quindi di vedere cosa si ha da fare, e non permettendo di marcare come completate alcune attivita’.

In futuro potrebbe uscire un’Applicazione Mobile dedicata, che dovrebbe soffrire meno del carico dei server, per ora tocca sopportare il downtime.

[Lifehacker]

Google Chrome: iPhone Edition

Google ChromeGoogle Chrome ha i suoi detrattori, ma io sono tra le persone che ci si trovano bene, soprattutto utilizzando piu’ di un computer.
La funzionalita’ che permette la sincronizzazione di password, bookmark ed estensioni sulle differenti copie del browser installate in giro per i miei computer (laptop e netbook a casa, laptop dell’ufficio) mi permette infatti di perdere meno tempo quando voglio “segnarmi” un sito da visitare regolarmente ma sto utilizzando il computer “sbagliato”.

Qualche giorno fa ho scoperto che Google Chrome ha anche una versione per iPhone, e anche se in passato mi sono trovata ben male con i “browser” alternativi per iPhone, ho deciso di fare un tentativo e dare una chance a Chrome.

Google Chrome per iPhoneGoogle Chrome per iPhone

La cosa piu’ interessante di Chome per iPhone non e’ tanto il “tabbed browsing” scandalosamente simile a quello a cui siamo abituati sul computer, bensi’ la possibilita’ di aprire le schede che gia’ sono aperte in altre “sessioni” (su altri computer).

Puo’ sembrare una vaccata, ma poter aprire al volo una pagina che stavo guardando in ufficio (o a casa) quando sono per strada e quindi senza il computer puo’ tornare sempre utile.
Ed anche se il web non e’ una delle mie principali attivita’ con l’iPhone (che per la maggior parte dei siti che frequento ha app dedicate), fa piacere poter accedere ai miei bookmark anche da un dispositivo che pensavo essere tragicamente escluso dalle sincronizzazioni.

Terry Pratchett – The Light Fantastic (Discworld 02)

Della serie: forse passero’ il resto dei miei giorni a chiedermi perche’ non ho “scoperto” Discworld” prima, sto proseguendo nella lettura della “saga”, e nel fine settimana mi sono finita il secondo “capitolo”.

Siamo ancora (come sempre) in compagnia di RincewindTwoflowerThe Luggage (voglio quella scatola!!!), ma questa volta a minacciare il disco (e non solo Rincewind) c’e’ una gigantesca stella rossa, che cresce di giorno in giorno, e in cui sembra il disco sia piu’ che intenzionato ad infilarsi.

Come se non bastasse, l’incantesimo nella testa di Rincewind diventa sempre piu’ “opprimente”, parlando con il mago mancato e soprattutto portandolo all’interno dell’Octavo (il libro da cui proviene), per cercare di spiegargli come sia importante preservare quell’incantesimo finche’ non sia giunto il momento per pronunciare tutti gli otto incantesimi del libro.

Come ormai ho capito, anche in questo libro si leggono passaggi che fanno schiantare dal ridere, e ogni tanto penso che Terry Pratchett abbia un qualcosa di Douglas Adams (almeno per le situazioni paradossali descritte), ma forse e’ solo una mia impressione…

(un giorno finiro’ di leggere i libri di Discwold, e saro’ triste perche’ sono finiti…)

[Chrome Plugins] Chime for Chrome

Chime for Chrome

Se e” vero che molte notifiche (FacebookTwitter, etc…) arrivano comodamente via posta, e’ anche vero che se si riceve molta posta (sigh…) queste notifiche facilmente andranno perse, soprattutto se non si tiene il browser in primo piano.

Oggi pero’ ho scoperto un plugin per Chrome che puo’ tornare utile se volete ricevere notifiche ma non tenere sempre l’occhio sulla posta.

Chime for Chrome si collega ai vostri profili di FacebookTwitter, ed altri (se siete loggati sui siti in questione da browser) e vi permette di ricevere le notifiche direttamente sul desktop, come gia’ succede per la posta se usate Gmail.

Utile?
Abbastanza, visto che la notifica e’ cliccabile e vi porta direttamente alla pagina web a cui si riferisce.

[via TheNextWeb]

(si, forse mi rimetto a scrivere piu’ spesso :P )

George R. R. Martin – A Game of Thrones (A Song of Ice and Fire, Book 1)

Ci ho messo un po’, anche e forse soprattutto perche’ il libro e’ discretamente lungo (come tutti quelli della serie), ma ne e’ valsa la pena.

Di Game of Thrones avevo sentito parlare un bel po’ da un annetto (forse piu’) a questa parte, e oltre a prendere i libri ho anche pensato di prendere la prima stagione della serie tv, che e’ basata proprio sul primo libro della serie: A Song of Fire and Ice.

Il mondo descritto e’ una via di mezzo tra i mondi Fantasy di cui leggiamo relativamente spesso e il medioevo nostrano, con castelli, regni, feudi e lotte di successione al potere.

Parecchi personaggi, parecchie famiglie, ed e’ difficile per il lettore capire chi e’ “meglio” tra i vari personaggi/casati rappresentati nel libro.
Ognuno ha i suoi punti deboli, ognuno (come nella realta’) e’ sia buono che cattivo, in diverse proporzioni.

E nonostante il casato dei Lannister possa sembrare quello dei “cattivi”, che dovrebbero stare antipatici a tutti o quasi, si viene portati a provare una certa simpatia per The ImpTyrion Lannister, povero nano, poco apprezzato dal padre ma sicuramente dotato di carattere e personalita’ (forse piu’ degli altri personaggi).

Divagando sulla serie tv tratta dal libro, devo ammettere che e’ abbastanza aderente alla storia, lasciando fuori alcune parti (che non pregiudicano la comprensione delle vicende), ma senza stranamente stravolgere il senso della storia e le caratteristiche dei personaggi.