Jim Butcher – Full Moon (The Dresden Files Book 2)

Che di The Dresden Files la serie tv mi fosse piaciuta parecchio l’avevo gia’ scritto, quando ho letto Storm Front, il primo libro della serie da cui il telefilm e’ stato tratto.
In questi giorni sono riuscita a finire anche il secondo libro della serie, che e’ situato, nel tempo, circa sei mesi dopo il precedente.

Harry Dresden e’ forse piu’ “in disgrazia” del solito, visto che Murphy non lo sta piu’ chiamando per casi, la fiducia nel mago compromessa dalle sue omissioni nel caso precedente.

La situazione cambia pero’ quando in citta’ cominciano ad avvenire delitti che sembrano riconducibili a Lupi Mannari, ed anche l’FBI viene coinvolta nel caso, cercando di far star fuori la detective e di conseguenza il “mago”.
Ovviamente ricompare anche il gangster Johnny Marcone, il cui “personale” viene aggredito dai lupi mannari.

La vicenda e’ abbastanza complicata, e piu’ che una storia fantasy/horror in questo caso si puo’ vedere un poliziesco piu’ intrigante, dove si cerca di capire chi tra i vari personaggi “ferali” e’ il responsabile di quali delitti.

(mi sta venendo voglia di comprare la serie tv e rivedermela, anche se ormai penso che sia un bel po’ diversa dai libri…)

HabitRPG: Gamify Your Life

HabitRPGQuando di cose da fare se ne hanno tante (o troppe), e’ il caso di iniziare ad organizzarsi con delle ToDo list.
Il problema e’ trovare un modo di organizzarsi le attivita’ che sia gestibile, e che magari mostri una sorta di progresso e dia una sorta di “reward” per il completamento delle attivita’.

HabitRPG ha queste funzionalita’, e soprattutto da’ la possibilita’ di impostare delle attivita’ come quotidiane.
Per ogni attivita’ completata si guadagnano “esperienza” e “soldi”, con i punti esperienza di avanza di livello, mentre con i soldi si comprano armi (per fare esperienza piu’ in fretta) o armature (per prendere meno danno), in caso serva anche una pozione per recuperare punti ferita.

Come si prendono danni?
Non completando le attivita’.

Quando si guadagna un livello la salute viene ripristinata, quindi non e’ necessario (il piu’ delle volte) ricorrere alla pozione.

Un vantaggio di HabitRPG e’ che, visto il modello di “gioco” (fai exp. chiudendo task, perdi hit point non completandoli in un tempo ragionevole), porta a organizzare i suddetti task in modo diverso.

Per prima cosa, si impara a “spezzettarli”.
Un’attivita’ lunga si finisce quindi a spezzarla in piu’ micro-attivita’ (ad esempio configurando un computer per un utente, l’installazione di ogni applicazione diventa un task a se stante), ed una volta imparato a spezzarsi le attivita’ in questo modo, si puo; volendo anche fare a meno del “giochino”, tornando alla buona vecchia carta e penna (agenda e penna), con pagine dedicate ai task, spezzettati nei sotto-task di cui ho scritto prima.

Le liste di cose da fare possono quindi diventare lunghissime (perche’ composte di micro-attivita’), ma alla fine se ne completano di piu’ e si ha un senso di “gratificazione” superiore (almeno, per quello che riguarda me)

Un grosso difetto di HabitRPG e’ che, spesso e volentieri, e’ sovraccarico, non permettendo quindi di vedere cosa si ha da fare, e non permettendo di marcare come completate alcune attivita’.

In futuro potrebbe uscire un’Applicazione Mobile dedicata, che dovrebbe soffrire meno del carico dei server, per ora tocca sopportare il downtime.

[Lifehacker]

Google Chrome: iPhone Edition

Google ChromeGoogle Chrome ha i suoi detrattori, ma io sono tra le persone che ci si trovano bene, soprattutto utilizzando piu’ di un computer.
La funzionalita’ che permette la sincronizzazione di password, bookmark ed estensioni sulle differenti copie del browser installate in giro per i miei computer (laptop e netbook a casa, laptop dell’ufficio) mi permette infatti di perdere meno tempo quando voglio “segnarmi” un sito da visitare regolarmente ma sto utilizzando il computer “sbagliato”.

Qualche giorno fa ho scoperto che Google Chrome ha anche una versione per iPhone, e anche se in passato mi sono trovata ben male con i “browser” alternativi per iPhone, ho deciso di fare un tentativo e dare una chance a Chrome.

Google Chrome per iPhoneGoogle Chrome per iPhone

La cosa piu’ interessante di Chome per iPhone non e’ tanto il “tabbed browsing” scandalosamente simile a quello a cui siamo abituati sul computer, bensi’ la possibilita’ di aprire le schede che gia’ sono aperte in altre “sessioni” (su altri computer).

Puo’ sembrare una vaccata, ma poter aprire al volo una pagina che stavo guardando in ufficio (o a casa) quando sono per strada e quindi senza il computer puo’ tornare sempre utile.
Ed anche se il web non e’ una delle mie principali attivita’ con l’iPhone (che per la maggior parte dei siti che frequento ha app dedicate), fa piacere poter accedere ai miei bookmark anche da un dispositivo che pensavo essere tragicamente escluso dalle sincronizzazioni.

Terry Pratchett – The Light Fantastic (Discworld 02)

Della serie: forse passero’ il resto dei miei giorni a chiedermi perche’ non ho “scoperto” Discworld” prima, sto proseguendo nella lettura della “saga”, e nel fine settimana mi sono finita il secondo “capitolo”.

Siamo ancora (come sempre) in compagnia di RincewindTwoflowerThe Luggage (voglio quella scatola!!!), ma questa volta a minacciare il disco (e non solo Rincewind) c’e’ una gigantesca stella rossa, che cresce di giorno in giorno, e in cui sembra il disco sia piu’ che intenzionato ad infilarsi.

Come se non bastasse, l’incantesimo nella testa di Rincewind diventa sempre piu’ “opprimente”, parlando con il mago mancato e soprattutto portandolo all’interno dell’Octavo (il libro da cui proviene), per cercare di spiegargli come sia importante preservare quell’incantesimo finche’ non sia giunto il momento per pronunciare tutti gli otto incantesimi del libro.

Come ormai ho capito, anche in questo libro si leggono passaggi che fanno schiantare dal ridere, e ogni tanto penso che Terry Pratchett abbia un qualcosa di Douglas Adams (almeno per le situazioni paradossali descritte), ma forse e’ solo una mia impressione…

(un giorno finiro’ di leggere i libri di Discwold, e saro’ triste perche’ sono finiti…)

[Chrome Plugins] Chime for Chrome

Chime for Chrome

Se e” vero che molte notifiche (FacebookTwitter, etc…) arrivano comodamente via posta, e’ anche vero che se si riceve molta posta (sigh…) queste notifiche facilmente andranno perse, soprattutto se non si tiene il browser in primo piano.

Oggi pero’ ho scoperto un plugin per Chrome che puo’ tornare utile se volete ricevere notifiche ma non tenere sempre l’occhio sulla posta.

Chime for Chrome si collega ai vostri profili di FacebookTwitter, ed altri (se siete loggati sui siti in questione da browser) e vi permette di ricevere le notifiche direttamente sul desktop, come gia’ succede per la posta se usate Gmail.

Utile?
Abbastanza, visto che la notifica e’ cliccabile e vi porta direttamente alla pagina web a cui si riferisce.

[via TheNextWeb]

(si, forse mi rimetto a scrivere piu’ spesso :P )

George R. R. Martin – A Game of Thrones (A Song of Ice and Fire, Book 1)

Ci ho messo un po’, anche e forse soprattutto perche’ il libro e’ discretamente lungo (come tutti quelli della serie), ma ne e’ valsa la pena.

Di Game of Thrones avevo sentito parlare un bel po’ da un annetto (forse piu’) a questa parte, e oltre a prendere i libri ho anche pensato di prendere la prima stagione della serie tv, che e’ basata proprio sul primo libro della serie: A Song of Fire and Ice.

Il mondo descritto e’ una via di mezzo tra i mondi Fantasy di cui leggiamo relativamente spesso e il medioevo nostrano, con castelli, regni, feudi e lotte di successione al potere.

Parecchi personaggi, parecchie famiglie, ed e’ difficile per il lettore capire chi e’ “meglio” tra i vari personaggi/casati rappresentati nel libro.
Ognuno ha i suoi punti deboli, ognuno (come nella realta’) e’ sia buono che cattivo, in diverse proporzioni.

E nonostante il casato dei Lannister possa sembrare quello dei “cattivi”, che dovrebbero stare antipatici a tutti o quasi, si viene portati a provare una certa simpatia per The ImpTyrion Lannister, povero nano, poco apprezzato dal padre ma sicuramente dotato di carattere e personalita’ (forse piu’ degli altri personaggi).

Divagando sulla serie tv tratta dal libro, devo ammettere che e’ abbastanza aderente alla storia, lasciando fuori alcune parti (che non pregiudicano la comprensione delle vicende), ma senza stranamente stravolgere il senso della storia e le caratteristiche dei personaggi.

Neve in Olanda (e domani sara’ peggio, dicono)

Neve in Olanda

Due centimetri di neve, annunciata da 10 giorni.

Olanda, un migliaio di km a nord dell’Italia…
Un paese in cui, d’inverno, pattinano sul ghiaccio sui canali…
Quindi, si potrebbe pensare, un posto dove la neve non e’ una notizia da prima pagina, soprattutto se il servizio meteo la prevede da ormai una decina di giorni…

Sbagliato.
Questa notte ha nevicato, poco, un paio di centimetri (nel senso proprio di due)…
E gia’ questa mattina le NS hanno deciso di dare un taglio netto ai treni, che con una previsione di 5cm di neve si rischiano treni bloccati, quindi invece di farti scendere in mezzo al nulla perche’ “no, il treno non continua, arrangiatevi” evitano direttamente di farti andare dove devi.

Non va meglio sulle strade (pulite alle 7 del mattino, escluse le viuzze interne ma quello e’ normale).
E questa mattina dovevo andare in Belgio.
Partenza ore 7:00 come al solito, tangenziale di Amsterdam normale, passo Breukelen che e’ ancora tristemente buio, ma sono in orario, strade pulite, albeggia e si preannuncia una giornata di sole.
Finche’…
Fermi tuttiIncidente.

E uno pensa “ok, mezz’oretta di ritardo“, cheppalle ma vivibile.
Sbagliato.
La coda aumenta inesorabilmente, ed in un’ora faccio la bellezza di 1km, che mi salva dalle multe per eccesso di velocita’ ma non mi rende felice.
A2, autostrada a cinque corsie, ferma.
Un’immagine quasi surreale, che ho dimenticato di fotografare (qualcuno e’ sceso dalla macchina per fare la foto comunque).
Sono quasi riuscita a mettermi a leggere (dal Kindle), e alle 8:45 sono uscita a fumare (con calma) e ho chiamato in ufficio (con calma) senza che la colonna si spostasse di un millimetro.

“A che punto sei della A2?”
“Prossima uscita: Utrech-Maarssen, tra 600 metri”
“Prendila e torna in ufficio”

La coda totale era di 15km, ferma, piantata, sarei arrivata a destinazione a mezzogiorno.
Il resto della giornata e’ stato bello e soleggiato, ma domani sono previsti dai 10 ai 20cm di neve.
A questo punto ho paura che non arrivero’ in ufficio, e che tornero’ a casa ad un’ora incivile.

Questo paese sara’ anche a “nord”, ma la neve proprio non la sa gestire.

Dimenticavo, il giornale stamattina consigliava di “stare a casa”…
Sempre con 2cm di neve, DUE.

Jim Butcher – The Dresden Files Book 1: Storm Front

Oddio, e’ passato davvero tantissimo tempo da quando, anni fa, ho scoperto The Dresden Files in televisione…
La serie Tv mi era piaciuta non poco, e quando ho scoperto l’esistenza dei libri, non ho potuto fare a meno di prendermeli (ovviamente in digitale).

I viaggi in treno, le pause pranzo, ed i ritagli di tempo libero mi hanno quindi portata a letteralmente divorare il primo libro della serie, ed anche se i personaggi mi sembrano diversi (dal punto di vista delle descrizioni) dalla serie televisiva, l’effetto e’ stato lo stesso.

Il libro e’ in prima persona, a parlare e’ Harry Dresden, che ci racconta parte della sua storia (credo che il resto venga fuori piu’ avanti, come nella serie tv) ed il suo rapporto con Kerrin Murphy, la detective responsabile dei casi particolari per cui Dresden e’ consulente della polizia.

Leggere questo libro mi ha ricordato una cosa importantissima comunque: MAI guardare la serie tv o il film PRIMA di leggere il libro.
Il libro e’ meglio, ma le aspettative date dalla televisione rovinano le descrizioni.

Jerry Honeycutt – Introducing Windows® 8: An Overview for IT Professionals

Riprendere a lavorare come sysadmin ha i suoi svantaggi, e sono che riprendo a dedicarmi alla manualistica di settore, cercando di capire di che morte mi tocchera’ morire (in ufficio si parla di prepararsi ad una migrazione a Windows 8, non per altro…).

Questo libro (un’introduzioneWindows 8) ha l’innegabile vantaggio di essere gratuito, e di fornire una decente panoramica di quello che e’ Windows 8, dal punto di vista del sistemista (che e’ quello che mi serve, alla fine).

Il confronto con Windows 7 e’ obbligatorio, cosi’ come lo e’ la panoramica sulla nuova interfaccia (aiut’!) e sulle funzionalita’ touch su cui si basa bene o male il sistema.

Windows 8 da un lato mi preoccupa.
Troppi diversi modi per fare le stesse cose, che si stia utilizzando il touch, oppure il mouse o si abbia una preferenza per le scorciatoie da tastiera…
E nulla che sia sufficientemente intuitivo se non si legge almeno una piccola overview che possa spiegare le suddette scorciatoie.

Interessante quello che riguarda la protezione del sistema, i vari modi per impedire agli utenti di fare cose strane tramite policy, ed il fatto che sia possibile virtualizzare desktop, computer, applicazioni o qualunque cosa si voglia…
Peccato che per utilizzare queste funzionalita’ si rende anche necessario il passaggio a Windows Server 2012, cosa che non e’ possibile per tutte le aziende (lato server, gli upgrade sono sempre piu’ critici e quindi rimandati a date da destinarsi…).

Cosa sara’ alla fine lo scopriro’ penso nel 2013, per ora almeno ho un’idea di cosa mi aspetta.
(no, non me lo installo a casa, al massimo rubo il pc di test al collega)