Quando di cose da fare se ne hanno tante (o troppe), e’ il caso di iniziare ad organizzarsi con delle ToDo list.
Il problema e’ trovare un modo di organizzarsi le attivita’ che sia gestibile, e che magari mostri una sorta di progresso e dia una sorta di “reward” per il completamento delle attivita’.
HabitRPG ha queste funzionalita’, e soprattutto da’ la possibilita’ di impostare delle attivita’ come quotidiane.
Per ogni attivita’ completata si guadagnano “esperienza” e “soldi”, con i punti esperienza di avanza di livello, mentre con i soldi si comprano armi (per fare esperienza piu’ in fretta) o armature (per prendere meno danno), in caso serva anche una pozione per recuperare punti ferita.
Come si prendono danni?
Non completando le attivita’.
Quando si guadagna un livello la salute viene ripristinata, quindi non e’ necessario (il piu’ delle volte) ricorrere alla pozione.
Un vantaggio di HabitRPG e’ che, visto il modello di “gioco” (fai exp. chiudendo task, perdi hit point non completandoli in un tempo ragionevole), porta a organizzare i suddetti task in modo diverso.
Per prima cosa, si impara a “spezzettarli”.
Un’attivita’ lunga si finisce quindi a spezzarla in piu’ micro-attivita’ (ad esempio configurando un computer per un utente, l’installazione di ogni applicazione diventa un task a se stante), ed una volta imparato a spezzarsi le attivita’ in questo modo, si puo; volendo anche fare a meno del “giochino”, tornando alla buona vecchia carta e penna (agenda e penna), con pagine dedicate ai task, spezzettati nei sotto-task di cui ho scritto prima.
Le liste di cose da fare possono quindi diventare lunghissime (perche’ composte di micro-attivita’), ma alla fine se ne completano di piu’ e si ha un senso di “gratificazione” superiore (almeno, per quello che riguarda me)
Un grosso difetto di HabitRPG e’ che, spesso e volentieri, e’ sovraccarico, non permettendo quindi di vedere cosa si ha da fare, e non permettendo di marcare come completate alcune attivita’.
In futuro potrebbe uscire un’Applicazione Mobile dedicata, che dovrebbe soffrire meno del carico dei server, per ora tocca sopportare il downtime.
[Lifehacker]