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martedì
ago312010

Stefano Andreoli, Alessandro Bonino - Spinoza. Un Libro Serissimo (Umorismo, 2010)

Ormai sono passati tre mesi dalla presentazione di Spinoza che sono andata a seguire a Bologna, ma finalmente sono riuscita a leggermi il libro che mi sono procurata sul posto (si, pare che io stia riuscendo a recuperare con la mia quasi storica coda di lettura!).

Leggere questo libro come ho fatto io (ovvero praticamente tutto in una botta unica) è forse uno spreco.
Merita molto di più leggerlo a spizzichi e bocconi, un paio di pagine al giorno, la sera, per sorridere dopo una giornata pesante.

Alcune battute possono sembrare vecchiotte (si riferiscono a fatti ormai passati da un pezzo), altre sono tutt'ora di grande attualità ed alcune sono dei sempreverdi.

Se ancora non avete provveduto a procurarvi Spinoza quindi, ve lo consiglio.
E ogni tanto magari rileggetevi qualche battuta, che un sorriso ogni tanto fa sempre bene!

Informazioni su Questo Volume:

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martedì
ago312010

ATM Milano: Mi Regalano la Metro 5 Sotto Casa :-)

Sinceramente, sono sempre stata abituata a vivere lontana dalla metropolitana, anche se da ormai un bel po' di tempo avevo sentito dire che la nuova Metropolitana Linea 4 sarebbe dovuta passare da Piazza Bolivar.
Con la soppressione dei lavori (perché?) ho semplicemente accettato la cosa: non avrei avuto la Metro.

Poi, un mesetto fa, mi sono trasferita qui al Portello.
Più vicina alla Metro (Piazzale Lotto), ma comunque senza una fermata "sotto casa".
Finché ieri non ho visto la mappa riportata qui.

Tra le fermate si può infatti notare "Portello", ad una fermata di distanza dalla fermata Lotto, che porta alla linea 1 e quindi direttamente ma soprattutto molto comodamente in centro.

Ora, è vero che la fermata Portello non sarà realizzata probabilmente prima di "tra un anno", ma comunque è sempre un passo avanti, e la speranza, un domani, di avere davvero la metropolitana sotto casa :-)

(tralascio i commenti sul fatto che la linea sia di colore viola)

[Blogosfere]

lunedì
ago302010

Glenn Cooper - La Biblioteca dei Morti (Thriller, 2009)

Ho visto il secondo libro di Glenn Cooper in un autogrill qualche mese fa, ma solo poche settimane fa mi sono resa conto che mi mancava il primo, La Biblioteca dei Morti.
L'ho comprato "a scatola chiusa", e dopo averlo letto tutto posso dire furché che ho sbagliato a prenderlo. 

All'inizio la trama, che si svolge in tre distinti periodi storici e in quasi fin troppi posti, può sembrare confusionaria, e si può fare fatica a seguire la narrazione, ma una volta che il tutto diventa chiaro, che i vari pezzi del "puzzle" si incastrano, si rimane letteralmente avvinghiati al libro, che si fa leggere quasi tutto d'un fiato, alla ricerca di una verità che si intuisce, che non viene espressa, che incuriosisce quasi in modo morboso.

Libro decisamente bellissimo, intrigante ed appassionante, dedicato a chi ama Thriller e Misteri, e perché no, anche un po' di intrighi e spionaggio, con una punta di complottismo a finire di condire il "piatto".

A questo punto non vedo l'ora di leggermi anche Il Libro delle Anime :-)

Informazioni su Questo Volume:

  • Autore: Glenn Cooper
  • Titolo Originale: Library Of The Dead
  • Traduzione: Gian Paolo Gasperi
  • Editore: Editrice Nord
  • Edizione: Cartonata
  • Pagine: 434
  • Scritto nel: 2009
  • Stampato nel: Novembre 2009
  • ISBN: 978-88-429-1606-2

[aNobii]

lunedì
ago302010

#delytrasloco: un mese dopo

Ormai vivo qui, in quello che chiamo (e faccio chiamare) Dely-Attico da un mese.
E in un mese non ho ancora finito di fare tutto, ovviamente.

I Libri da traslocare sono a quota "ancora meno della metà" (non so se finirò per Natale...), la terrazza per ora ha ancora pochi abitanti (un Ciclamino, una pianta di Alloro ed un giovane Glicine che cercherò di addomesticare alla meno peggio).

Le foto che ripercorrono questa avventura (il set lo continuerò ad aggiornare nel tempo):

E mancano fin troppe cose da fare...
Recuperare l'antennista condominiale per collegarmi alla parabola condominiale e poter nuovamente usufruire dell'abbonamento a Sky che comunque sto continuando a pagare...
Sistemare i Libri (che non basta buttarli a casaccio sulla libreria)...
Installare la Griglia in terrazza (che lo scatolone vagante per casa ha cominciato a rompere le palle)... 
E ovviamente trovare una collocazione definitiva a tutto (che molte cose sono ancora in attesa di definizione -.-) 

Insomma, se ad Agosto ho potuto fare le cose tendenzialmente di corsa, da adesso le cose saranno diverse.
Si riprende con il lavoro, riprendono gli eventi, e riprenderò a non avere orari stabili, a non sapere dove sono e a fare cosa oggi per domani, e via discorrendo.

Chissà quando potrò guardarmi attorno e dire: "Ho finito!"...
Probabilmente, conoscendomi,
MAI.
Ma è bello anche così :D

domenica
ago292010

Cecilia Randall - Hyperversum - Il Cavaliere del Tempo (2009)

Riprendere le normali attività lavorative ha risucchiato un bel po' di tempo alle mie letture, e a farne le spese è stato in primo luogo l'ultimo capitolo della saga di Hyperversum, Il Cavaliere del Tempo.

Daniel, dopo aver lasciato l'amico Ian ottocento anni nel passato, continua a cercare di reincontrarlo, di riattivare Hyperversum come "ponte".
Finché non riceve una curiosa e-mail, firmata "Il Falco d'Argento" per un appuntamento nel gioco.
Peccato che il messaggio non sia di Ian, bensì di tale Ty Hamilton, che involontariamente svela a Daniel come attivare il passaggio verso il medioevo.

La faccenda purtroppo si complica, con Ty che rimane imprigionato nel passato, e Daniel che cerca di riportarlo indietro.
E così sembra che il tutto debba arrivare ad una fine, e gli ultimi capitoli del libro possono sembrare angoscianti per chi si sia affezionato (come me :P) ai protagonisti.

Libro fantastico, che lascia comunque aperta la strada per un possibile quarto capitolo (che io sinceramente spero venga scritto).

Informazioni su Questo Volume:

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venerdì
ago272010

Gli Affitti a Milano sono Costosi, gli Stipendi Bassi. Una Vita Difficile?

Da un mesetto sono riuscita a "sganciarmi" dal cosiddetto "Popolo dei Bamboccioni", ovvero i trentenni che vivono ancora con i genitori.
In una Milano iper-costosa, ho deciso di giocare a fare l'ottimista nonostante il lavoro di Consulente e di lanciarmi nel gorgo dell'affitto

Prima di decidere di venire a stare dove sto, mi sono guardata intorno, per farmi un'idea di prezzi ed offerte, che fossero alla portata di una persona da sola, ben sapendo che le mie entrate non sono poi cosi' basse, se calcolate sulla media dei miei coetanei.

Il risultato non e' incoraggiante, come dimostrato anche da questo articolo (letto ieri).

Se infatti li' si parla di studenti, i prezzi sono comunque all'incirca gli stessi anche per i lavoratori, e per una stanza in posizione civile, arredata decentemente e con un letto che non sembri una brandina, 500 Euro sono quasi la norma (punta minima: 400).
Al mese.

Un appartamento intero, per quanto piccolo (ragioniamo su monolocali) di contro costa dai 700 Euro in su (circa, a 600/650 qualcosa si trova ma e' difficile).

Insomma, se ci mettiamo a fare qualche proporzione, chi puo' si fa un piccolo sforzo e prende un monolocale a 700 Euro al mese invece di una stanza a 500 Euro al mese.

Ma quanti, mediamente, possono permettersi di scucire cifre di quel livello, stando da soli, e dovendo sommare al conteggio "finale" le spese telefoniche, di elettricita' e gas, per non parlare degli spostamenti quotidiani e della spesa?

Il lavoro e' ormai spesso precario, il posto fisso difficile da ottenere, e lo stipendio medio si aggira intorno ai 1000 Euro mensili, che se possono sembrare "non pochi" diventano "fin troppo pochi" quando si va a pensare ai prezzi degli affitti di cui sopra.

E se chi ha la fortuna (come me, ad esempio) di lavorare da casa (o da dove meglio crede) puo' tranquillamente decidere che si puo' vivere anche fuori Milano, chi deve andare in ufficio ogni giorno deve fare molta piu' attenzione alla zona dove va ad abitare. 

E allora capita che, nel momento in cui ti rendi conto che riesci a pagare l'affitto e le bollette, fare la spesa, e facendo un minimo di attenzione anche uscire la sera con gli amici ed andare alla BlogFest o ad altri eventi in giro per l'Italia, pensi che fai parte di una non-maggioranza fortunata.

Perche' riuscire a campare da soli, permettendosi anche qualche vizietto, dentro Milano, non e' per tutti.
E questo dovrebbe molto far riflettere.
Sugli stipendi, e sui prezzi delle case. 

lunedì
ago232010

ATM Milano: La Ragione Per Cui Giro in Macchina - #Fail

Giuro, la buona volonta' oggi ce l'ho messa.
Ho deciso di provare ad andare in ufficio con i mezzi.

Tragitto: da Piazzale Accursio all'Ex Richard Ginori.
Proposta ATM: La 91 fino a Piazzale Lotto, poi la 95.
Tempo Previsto: 60 Minuti
(no grazie)

Riformulo: 91 fino al Mediaworld di Carlo Troya (almeno una volta che salgo, sto li').

E cosi', verso le 9:30, finita la prima tranche di lavoro (che devo far da casa) sono uscita.
Attendo filovia 5 minuti (bene!), termina Piazzale Brescia (fanculo!), ma a Lotto (culo!) ce ne sono due davanti.
35 minuti di viaggio piu' 10 minuti da qui per raggiungere la fermata, e altri 10 minuti dall'altra fermata per raggiungere l'ufficio.
Tempo totale: UN'ORA.

E no, non va bene, se consideriamo che non ho atteso il mezzo, siamo ancora al 23 di agosto, e quindi traffico ancora non ce n'e'.

Al Ritorno, l'incubo fatto realta'.
Per prima cosa: la pensilina non mi sa dire tra quanto passa la prossima filovia.
Per caricare l'immagine su twitter ho bestemmiato dieci minuti e non era ancora arrivata (arrivata poco dopo, comunque sempre 10 minuti e passa di attesa, prima delle 19:00 tra l'altro, quindi nemmeno in picco di traffico e ritardi).

A Lotto manca quella davanti, con il risultato che vegetiamo quei 5 minuti (con calma, eh...) prima di ripartire.
Il cronometro ha segnato un'ora abbondante anche al ritorno.

Ora...

Non vorrei essere troppo pignola, ma si tratta di 5km di strada, che percorro, in situazione di zero traffico in un'ora.
Cosa sara' settimana prossima, con i mezzi stracolmi e i ritardi cronici della 90 in direzione Lotto? (da Ripamonti capita di aspettarla piu' di 20 minuti)

Da domani si va in macchina.
Alla faccia dell'ATM e del Comune che da anni ci intortano dicendo "con i mezzi pubblici fate prima!".
Balle.
Nel momento in cui dovete prendere la 90/91 i tempi di percorrenza si allungano, e diventano variabili ai massimi livelli.
E se sei anni fa me la facevo ogni santo giorno in ora di punta fino a Piazzale Loreto (9km), penso di poter andare in ufficio in macchina anche adesso.

Sono 5km, la media in macchina a Milano va dai 10km/h ai 15km/h, i mezzi tengono la media (per questo percorso) dei 5km/h, con punta massima a 7km/h.

ATM Milano: NO GRAZIE (e vi ragalo anche 300 euro l'anno di abbonamento cazzo!) 

giovedì
ago192010

Gianluigi Cogo - La Cittadinanza Digitale (2010)

Come si dovrebbe gia' aver capito, sto cercando di alternare narrativa e libri piu' "seri", cercando di smazzare, si spera una volta per tutte, la mia interminabile "coda di lettura" (che non quantifico piu' da quando ha superato i 50 libri, anche se nel frattempo continuo a comprarne...).

Ebbene, in questi giorni mi sono letta il libro di Gigi, La Cittadinanza Digitale.
Sinceramente, trattando principalmente di Pubbliche Amministrazioni e dei rapporti che queste dovrebbero idealmente tenere con i Cittadini sfruttando le potenzialita' del Web 2.0, ho trovato il libro piuttosto difficile.

Di Pubbliche Amministrazioni in fondo io non capisco assolutamente nulla, e trovarmi a leggere un libro che spiega come queste dovrebbero comportarsi non e' esattamente il mio "pane", e anche gli esempi (non pochi) portati mi sono abbastanza alieni (non frequento granche' i portali delle PA).

Per chi invece si interessa di piu' alla materia (gestione dei rapporti tra Cittadini e Amministrazioni Pubbliche) la lettura e' assolutamente consigliata, per capire come stanno le cose da noi e confrontare con gli scenari esteri, e per farsi un'idea di come potrebbero essere le cose se anche sul nostro italico suolo qualcosa si muovesse.

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martedì
ago172010

Cecilia Randall - Hyperversum - Il Falco e il Leone (2006)

Visto come mi ha appassionata Hyperversum, non potevo lasciar passare molto tempo prima di tornare nel suo mondo "virtuale", ed anche questa volta il libro (lunghetto, come il primo) me lo sono letteralmente divorato.

Sono passati ormai due anni e mezzo da quanto Ian, Daniel e gli altri amici sono tornati dalla "partita", ma Ian continua a desiderare il ritorno in quella che ormai e' la sua casa e da sua moglie (800 anni nel passato).
Daniel invece continua a non capire come sia stato possibile trasformare una partita ad un videogioco in una realta'.

Trovandosi di nuovo insieme, i due amici riusciranno a riattivare il passaggio, e riprenderanno da dove avevano lasciato, per tornare nel 1214/1215, a cavallo tra Francia ed Inghilterra, a preparare la rivolta dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra.

La storia, per ammissione stessa dell'autrice, e' stata un po' modificata per ragioni narrative, ma il libro si legge comunque tutto d'un fiato (e a questo punto non vedo l'ora di leggermi anche il terzo :D)

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sabato
ago142010

Paolo Iabichino - Invertising (2009)

Ecco, se riuscissi a mantenere questi ritmi di lettura anche durante l'anno, sarei piu' felice (anche se tutto cio' mi sta ovviamente allontanando da Twitter e da Friendfeed, che comunque sono quasi deserti in questi giorni :P).

Invertising l'ho comprato in un autogrill, visto per caso e subito preso, mesi fa.
Si inizia con una carrellata storica della pubblicita', per esaminare tutte le degenerazioni della stessa e capire come sia possibile far fruttare di piu' la pubblicita', cercando di coinvolgere il "pubblico".

A questo proposito vengono portati anche un discreto quantitativo di esempi (positivi) di aziende che sono riuscite a fare campagne pubblicitarie veramente innovative, sfruttando Internet e i nuovi media, coinvolgendo il "pubblico", e facendo in modo che la campagna in alcuni casi diventasse veramente (e soprattutto naturalmente virale). 

Per certi versi non ci "azzecca" molto con il lavoro che faccio (non faccio "campagne", io :P), pero' e' comunque una lettura interessante per chi si deve confrontare con il Marketing, da qualunque lato lo faccia.

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